Quanto mangia un neonato?

Quanto mangia un neonato? Quali sono le quantità giuste per ogni età?

Sull’argomento alimentazione i genitori si schierano in due formazioni nettamente diverse:

  • quelli che non hanno problemi, il loro bambino mangia regolarmente, ha un peso adeguato e lo sviluppo perfetto.
  • quelli che vivono con biberon a portata di mano, perché “non si sa mai”

Se fai parte della prima categoria, i controlli dal pediatra non ti spaventano, la bilancia è tua amica e tuo figlio rientra nel percentile di crescita adeguato.

Cosa sono i percentili di crescita?

I percentili di crescita permettono di tenere sotto controllo lo sviluppo fisico del tuo bambino, ogni bambino ha una curva di crescita differente da un altro, anche se nati nello stesso giorno.

Non fate confronti di crescita tra due bambini, lo sviluppo del bambino varia non solo a seconda dell’alimentazione ma anche per fattori ormonali, genetici, di costituzione.

Diciamo che in linea di massima un valore definito medio è tra il 25° e il 75° percentile alla nascita.

Per calcolare il percentile, il pediatra guarderà il sesso del bambino, il peso, l’età e l’altezza.
Il calcolo del percentile avviene fino ai cinque anni di età.

La curva del percentile è definita dall’Oms (Organizzazione mondiale della Sanità) come la posizione del bambino rispetto ad altri 100 della stessa età e dello stesso peso, o altezza.

Esempio: Se il bambino è nel 70° percentile vuol dire che ci sono 69 bambini con peso inferiore e 30 con peso superiore.

Per calcolare il percentile in modo corretto e avere delle ulteriori informazioni a riguardo non esitare a contattare il pediatra, dopo una visita approfondita del tuo bambino, ti comunicherà i risultati.

Mio figlio perde peso

Non angosciarti.

Alla nascita tutti i bambini hanno una perdita di peso fisiologica.
Durante i primi 3/4 giorni di vita, prima che il latte artificiale o naturale riesca a reidratarli, possono perdere fino al 10% del peso corporeo.

Spesso al momento della dimissione dall’ospedale il neonato pesa meno rispetto alla nascita, il trasferimento a casa potrebbe portare stress sia alla mamma che al piccolo e questo potrebbe ritardare la produzione di latte da parte della mamma. Quindi:

  • Non perdere la calma
  • Lo stress rallenta la produzione di latte
  • Non scoraggiarti
  • Se il tuo bambino rifiuta il cibo, presto troverete una sintonia
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Quando deve mangiare?

Il numero di pasti che deve fare, la quantità di cibo e il momento li decide il tuo bambino.

Il tuo bambino decide quando deve mangiare, non temere di lasciarlo a digiuno, quando ha fame si fa sentire lui.

È lui a dettare il ritmo della sua alimentazione e, soprattutto all’inizio, è bene assecondare le sue richieste. I suoi bisogni sono dettati da un istinto naturale che è bene seguire.

Linee generali di alimentazione

Un bambino mangia circa sei pasti al giorno, se rientra nel peso medio.

Mangia invece sette o otto pasti, se risulta leggermente sotto peso.
Se invece è già sopra il peso medio, allora cinque pasti sono più che sufficienti.


Alimentazione al seno e alimentazione artificiale sono differenti.

Quantificare l’alimentazione al seno è molto difficile, più il bambino richiede il latte più la mamma naturalmente ne produrrà.

Lasciamo che il bambino scelga i suoi ritmi naturali, se il bambino piange perché ha fame allora diamogli da mangiare, se il bambino si trova a dormire serenamente non è necessario svegliarlo e interrompere il sonno

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Rigurgito

I bambini rigurgitano, il rigurgito è un insieme di saliva e latte.

Il rigurgito può essere:

  • Fisiologico
  • Cronico
  • Sintomatico

Quando preoccuparsi?

Quando al rigurgito consegue una perdita di peso considerevole, quindi diventa cronico.

A quel punto è bene contattare un pediatra.

Durante il pasto fai in modo che il bambino non ingurgiti tutto molto velocemente altrimenti è più facile che ci sia un rigurgito molto sostanzioso.

Fare delle pause, durante la poppata, aiuta il bambino a digerire e quindi emettere anche l’aria ingurgitata.


Per conoscere i benefici e le modalità dell’allattamento al seno ti invito a leggere l’articolo “L’allattamento – parte seconda”.