Asilo nido, da che età?

Il mio bambino ha meno di un anno, l’asilo nido è la scelta giusta?
È meglio portarlo all’asilo nido o
lasciarlo ai nonni?
Cosa offre l’asilo nido ai più piccoli?
Come posso scegliere il nido giusto per il mio bambino?

Queste sono domande che colpiscono tutti i neogenitori e noi siamo qui per questo.

Andiamo per gradi e rispondiamo a tutte queste domande.

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La scelta

La scelta di mandare il proprio bambino al nido è dettata dalle più svariate motivazioni che spaziano tra quelle lavorative a quelle legate alla famiglia.

La decisione di una famiglia di mandare il proprio bambino al nido non dovrebbe essere mai giudicata da nessuno.

Se con i bambini sopra l’anno d’età è più semplice decidere se mandarli al nido, con i neonati la scelta diventa più difficile e incerta.

Come precedentemente detto, i neonati hanno bisogno di contatto, nel primo periodo di vita è indispensabile per poter creare quel legame che esiste solo all’interno di una famiglia: ecco perché è importante che il neonato, nei primi attimi di vita, resti quanto più possibile con le figure di riferimento.

Nei mesi successivi alla nascita, per varie necessità, potrebbe presentarsi la possibilità di separarci dal nostro bambino, questa separazione non è affatto semplice per nessuno, né per i genitori né per il bambino.

Affrontare le proprie ansie e le proprie paure ci mette a dura prova.

In questa fase molto delicata dobbiamo ricordarci una delle grandi paure che tutti i neonati vivono: la paura dell’estraneo.
Proprio questa paura gioca un ruolo fondamentale per la riuscita di un ambientamento ottimale al nido.

Intorno ai 9 mesi il bambino sperimenta la paura dell’estraneo: dunque, per rispondere all’a domanda “asilo nido, da che età?”,come abbiamo detto, sarebbe meglio anticipare o posticipare l’ambientamento al nido per evitare che coincida con questo particolare momento.

Il mio bambino ha meno di un anno, il nido è la scelta giusta?

Portare i neonati al nido non può essere definito scelta giusta o scelta sbagliata, ci sono molti punti di vista e molte sfaccettature da affrontare.

Il nido è una grande opportunità per i bambini, anche molto piccoli, per stare con i propri pari e poter interagire con i bambini più grandi.

L’imitazione è fondamentale e all’interno del nido, i piccoli imparano dai grandi e i grandi si prendono cura dei piccoli.

Imparano a rispettare il prossimo e a vivere in una comunità che non è solo quella della propria famiglia, aprirsi all’altro e alla conoscenza del mondo esterno attraverso una guida preparata.

È meglio portarlo al nido o dai nonni?

La decisione è sicuramente influenzata dalla vicinanza o meno dei nonni, dai rapporti e dalle questioni economiche.
Da un punto di vista educativo è bene però che i nonni rispettino il modello educativo scelto dai genitori e spesso questa è la parte difficile.
I nonni si sentono in potere (e in dovere) di intervenire e spesso, involontariamente, rovinano il duro lavoro del genitore.
Se la decisione è quella di affidarsi ai nonni è bene mettere fin dall’inizio in evidenza quelle che sono le caratteristiche del modello educativo che si sta seguendo con le rispettive motivazioni.

Nel momento in cui si decide di lasciare il bambino ai nonni, si deve fare i conti con una grande componente che viene a mancare rispetto al nido: la condivisione con i propri pari di oggetti, spazi e interazioni.

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Cosa offre il nido per i più piccoli 0-12 mesi?

Il nido oltre che permettere alle famiglie di avere momenti di relax e recuperare il sonno perso, le faccende domestiche o anche solo del tempo per se stessi, offre al neonato la possibilità di conoscere altri bambini, di interagire e di sperimentare i rapporti.

All’interno del nido ci sono spazi dedicati proprio alla primissima infanzia dove il bambino può restare in totale sicurezza, un tripudio di cuscini morbidi e oggetti da conoscere.
Al bambino viene data la possibilità di mangiare, dormire, sperimentare secondo le proprie tempistiche e necessità ma via via dando dei tempi e ritmi per scandire la sua giornata.

Al nido si trova un clima accogliente, una seconda famiglia che si occupa di lui in collaborazione costante con la famiglia.

é importante sottolineare come la famiglia sia sempre partecipe di tutto quello che succede al nido e possa decidere insieme al nido come procedere per il benessere del bambino.

Le attività che vengono proposte al nido sono sicure, studiate e puntano allo sviluppo del bambino nella totalità della sua persona.

Come scegliere il nido giusto per il bambino?


Se si ha la possibilità di poter scegliere tra più strutture, il mio consiglio è quello di visitare tutte quelle vicino all’abitazione o al lavoro: quelle per cui si è più comodi.

A quel punto bisogna parlare con la responsabile di struttura, chiedere informazioni sulla programmazione delle attività, sulle educatrici e sulla sanificazione degli ambienti.
Dai un’occhiata a come sono suddivisi gli spazi e alla pulizia dell’ambiente.

Prova a chiederti come ti senti in quella struttura e se sei a tuo agio, se l’ambiente è amorevole e sereno.
Osserva le educatrici e cerca di capire se sono persone equilibrate e soprattutto: se hai domande, falle prima!
Più domande poni, più risposte avrai, questo ti farà sentire tranquilla e lascerai il tuo bambino serenamente.

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L’ambientamento

L’ambientamento all’asilo nido si svolge in modalità differenti a seconda della struttura.

Esistono principalmente due modalità: una prevede un ambientamento lungo e graduale, l’altra prevede un ambientamento in 3 giorni.

Quello lento e graduale è stato utilizzato da tutti i nidi fino a pochi anni fa.
La mamma e il bambino frequentavano la struttura per poche ore prima insieme e poi solo il bambino allungando la tempistica di frequenza con il passare del tempo fino a frequentare l’orario pieno stabilito.

L’ambientamento breve prevede 3 giorni in cui mamma e bambino frequentano la struttura dalle 9.30 alle 15.30 vivendo insieme la quotidianità del nido, ma il bambino viene accudito dalla madre.
Dal quarto giorno il bambino saluta la madre sulla porta e viene affidato alle educatrici.

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Quale che sia la modalità più corretta da intraprendere per un buon inserimento è definita dalle competenze e dalla professionalità di chi le applica.

Fondamentale è rispettare il
benessere del bambino e accogliere tutte le emozioni che presenta.

Nella guida qui sotto trovi dei consigli su come affrontare i primi giorni di ambientamento all’asilo nido.
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