SIDS: cos’è davvero la morte in culla?

In questo articolo parleremo di SIDS (Sudden Infant Death Syndrome) ovvero la sindrome della morte improvvisa dei neonati in culla. È un grosso problema che colpisce circa un bambino su 2000 e ci sono alcuni accorgimenti per provare ad evitarne l’evenienza.

Oggi li vediamo nel dettaglio.

Cos’è la SIDS?

La SIDS è una morte improvvisa del neonato, durante la fase di sonno.

La fascia d’età interessata per questo fenomeno è quella compresa tra un mese e l’anno di vita. Ancora oggi, purtroppo, le cause restano sconosciute. Ci sono però dei casi più comuni in cui si manifesta la SIDS e da questi si possono trarre delle piccole, ma fondamentali, accortezze per evitare che avvenga.

Perché succede?

Come abbiamo già detto le cause sono sconosciute. Ci sono però vari fattori che entrano in gioco tra loro ed è importante comunque effettuare la prevenzione per abbassare le possibilità che si manifesti. In seguito alla morte viene sempre fatta un’autopsia al neonato per risalire alla causa del decesso.

Nessuno di noi vorrebbe trovarsi in quella situazione, questo è uno dei nemici da conoscere prima. Si tende a dare la colpa al reflusso, al vomito, al soffocamento… ma tutte queste cause non hanno trovato un riscontro veritiero e unico in sede autoptica. I bambini sono stati trovati sia con le vie respiratorie ostruite che con le vie respiratorie libere.

Al momento i fattori comuni a queste morti sembrerebbero essere:

  • un difetto cerebrale che invia il segnale di risveglio in situazione di pericolo, come ad esempio mancanza di ossigeno;
  • prematurità;
  • abitudine, da parte dell’adulto, di fumare;
  • assunzione di alcolici in gravidanza;
  • dormire a pancia in giù o di lato;
  • eccessivo calore;
  • allattamento artificiale;

I dati sulla SIDS

La percentuale italiana di incidenza della sindrome si è abbassata drasticamente grazie all’informazione e alla prevenzione. Dai dati presi direttamente dal sito italiano della SIDS, possiamo dire che nei paesi industrializzati l’incidenza è di 1 caso su 2000 bambini nati vivi. In Italia sono circa 300 bambini l’anno. È più frequente tra i 2-4 mesi e circa il 60% sono maschi.

Come possiamo ridurre i rischi?

Nonostante non ci siano certezze sulla causa, sono state stilate alcune regole che sembrano prevenire il fenomeno. Prendi bene nota e ricordatele bene ogni volta che ti serviranno:

  • FALLO DORMIRE SULLA SCHIENA su materasso rigido, senza cuscino e nella stessa stanza con voi. MAI nel letto insieme!
  • TIENILO LONTANO DAL FUMO sia in gravidanza che dopo
  • TEMPERATURA FRESCA Non coprirlo troppo: 18-20°C sono la temperatura ideale
  • PROVA A DARGLI IL CIUCCIO senza forzarlo
  • ALLATTALO se ti è possibile
  • FALLO DORMIRE IN FONDO AL LETTINO CON I PIEDI APPOGGIATI AL FONDO in questo modo non potrà scivolare sotto le coperte
  • NON LASCIARE NIENTE DI SUPERFLUO NEL LETTINO nessun cuscino, pupazzo o altri oggetti

Il corpo del neonato è in continuo cambiamento e cerca costantemente di adattarsi alla vita extrauterina, infatti in questo periodo i primi grandi cambiamenti riguardano:

  • ritmo del sonno
  • ritmo respiratorio e cardiaco
  • pressione e la temperatura.

Non sottovalutiamo nulla di quello che sta cambiando nel corpo del nostro neonato in questo periodo critico.

Rigurgiti e pancia in su

La tendenza è quella di credere che un bambino posizionato a pancia in su sia più a rischio di soffocamento in seguito a un rigurgito, ma non è così. La posizione supina non è pericolosa per il rigurgito, anche se sembra esserlo, e chi non conosce l’anatomia umana potrebbe cadere in questa credenza errata.

Il rigurgito, prima di uscire dalla bocca, deve uscire dall’esofago passando dalla trachea per forza di gravità e questo avviene molto più frequentemente se il bambino viene messo a pancia in GIÙ. Quindi riassumendo: il bambino a pancia in giù incorre, per via della forza di gravità, in un pericolo molto più alto di soffocamento da vomito.

Cos’è la SUDC

La SUDC (Sudden Unexplained Death in Childhood) è la morte improvvisa del bambino dopo i 12 mesi di vita. Anche in questo caso non ci sono spiegazioni certe del motivo di tale manifestazione. È simile alla SIDS perché sono entrambe improvvise, ma diverse per le cause che le provocano.

Anche in questo caso è importante fare tutti gli accertamenti in seguito alla morte (anche se ovviamente ci auguriamo che nessuno di noi si debba trovare in questa situazione) A differenza della SIDS, la SUDC ha un’incidenza molto inferiore, i casi sono molto rari.

Nella guida qui sotto trovi le risposte alle domande più frequenti sull’argomento SIDS.