I terribili due: come gestire i capricci dei 2 anni

Vengono definiti ormai da tutti i genitori “i terribili due”, il momento in cui comincia la tipica serie infinita di capricci dei 2 anni.
Tanto attesi quanto temuti.

Cosa succede davvero in quella fase di sviluppo?
Come posso gestire il mio bambino e sopravvivere serenamente?

In questo articolo andiamo a scoprire tutto quello che c’è da sapere sui “terribili due”.

Iniziamo subito col dire che si tratta di una fase dello sviluppo assolutamente normale. 

Intorno ai due anni, fino quasi ai tre, il bambino scopre di esistere come individuo. 

Questa scoperta lo porta da una parte ad allontanarsi da mamma e papà per ricercare la propria autonomia, dall’altra a ricercarli nel momento del bisogno.

Si tratta di un bambino che vuole sperimentare e conoscere il mondo ma che a tutti gli effetti si trova a fare i conti con le proprie paure, ansie da separazione e indecisioni. 

Ecco perché apparentemente il secondo prima si trova ad amarti alla follia e il secondo dopo urla pieno di rabbia e desidera solo fuggire via lontano. 

La cosa migliore che si possa fare è capire cosa si nasconde davvero dietro questo comportamento per affrontarlo al meglio. 

i terribili due

Quando e come inizia la fase dei capricci dei 2 anni?

Nonostante il numero “due” ben specificato, questa fase potrebbe iniziare molto prima del secondo compleanno. 

Molti bambini iniziano ad avere sbalzi d’umore e manifestare irrequietezza già intorno all’anno di vita. 

Spesso il genitore tende a reagire arrabbiandosi, dando castighi e infliggendo sculacciate ad ogni crisi. 

Quello che bisogna sempre tenere ben presente è che il bambino non mette in atto questo comportamento per far del male all’adulto o per vendetta, sta solo cercando di rendersi indipendente ma non ha ancora gli strumenti per farlo e si trova in una lotta costante con se stesso e con chi gli sta accanto.

La sua immaturità emotiva lo porta a esplosioni di rabbia e aggressività.

Anche i nervi più saldi di genitori pacifici prima o poi saltano. 

Il bambino dimostra la sua totale disapprovazione attraverso:

  • urla
  • morsi
  • lanci di oggetti
  • tentativi di fuga
  • pianti estenuanti
  • ribellione
  • gli innumerevoli “NO”
  • calci
  • risposte poco gradevoli

Davanti a questi comportamenti, un adulto che si comporta più o meno allo stesso modo non farà altro che supportare e rafforzare questo comportamento. 

La ribellione

Il bambino tra l’anno e i tre anni acquisisce molte abilità e competenze.
Il suo desiderio è quindi di sperimentare tutte queste nuove abilità, cambiare i comportamenti che fino ad ora andavano bene: vestirsi, camminare accanto a mamma e papà…

Più impara e più si sente forte, più si sente forse più vuole osare anche se non ha ancora le capacità per fare tutto quello che vorrebbe.

Questa incapacità lo porta spesso a fare passi indietro e a chiedere aiuto per raggiungere il suo obiettivo. 

Il suo umore sembra essere salito sull’altalena: un attimo prima è all’apice della felicità e l’attimo dopo si trova in lacrime e disperato.
Perché accade questo?
Perché è frustrato dal desiderio e l’incapacità. 
Ecco come nascono principalmente i capricci dei 2 anni.

capricci 2 anni

Quando questa ribellione è pericolosa?

Ci sono comportamenti che vanno comunque valutati e osservati.
Per quanto sia normale e fisiologica la fase dei due anni, si sono comportamenti che sono piccoli segnali d’allarme e per questo bisogna contattare uno specialista e parlarne con il proprio pediatra. 

Alcuni di questi comportamenti sono:

  • il bambino è chiuso in sé stesso e non cerca interazioni neanche con i genitori
  • non guarda negli occhi nemmeno a richiesta 
  • particolarmente aggressivo
  • violento verso sé stesso e vergli gli altri

I terribili due o i terribili tre?

Questa fase di capricci dei 2 anni, come abbiamo detto fisiologica, viene attraversata da tutti i bambini, in alcuni è più evidente, in altri meno.

In bambini con sviluppo linguistico precoce, questa fase è ridotta, l’uso della parola li aiuta molto nel farsi capire e quindi hanno meno “bisogno” di ricorrere a pianti e urla. 

La durata di questo comportamento è variabile ma si potrebbe passare da “i terribili due” a “i terribili tre”.
Il punto di svolta è definito dalle capacità comunicative che il bambino impara e mette in atto. 

Solitamente quando un bambino amplia il proprio uso di vocaboli, la fase inizia il suo declino. 

Cosa posso fare per gestire al meglio il mio bambino di due anni?

Prima di aiutare il tuo bambino in questa fase, devi gestire le tue emozioni e le tue reazioni al comportamento del bambino. 

Se tu sarai calmo, anche in mezzo alla gente, il tuo bambino si troverà spiazzato e gli trasmetterai la tua calma.
Se vai in panico e reagisci con nervosismo automaticamente gli trasmetterai agitazione. 

capricci 2 anni

Ecco cosa fare durante il capriccio:

  • Se siete in pubblico trova un angolo in disparte dove metterti con il tuo bambino in attesa che si calmi
  • Chiedi il motivo della sua reazione, cerca di avvicinarti a lui empaticamente ma senza dare conferma della correttezza della sua reazione
  • Dialoga sempre apertamente con il tuo bambino
  • Definisci poche regole di comportamento ma chiare per tutti e soprattutto rispettate da tutti SEMPRE
  • Loda i comportamenti che approvi e spiega perchè non vanno bene quelli che disapprovi
  • Lascia che sperimenti, in sicurezza, tante cose nuove ogni giorno
  • Mantieni sempre delle routine giornaliere, questo lo farà sentire al sicuro
  • Quando il bambino si calma non ricordargli sempre del comportamento “cattivo” che ha messo in atto precedentemente 

Ora che abbiamo sviscerato cosa c’è dietro “i terribili due”, saprai anche che è inutile farne una lotta quotidiana, il mio consiglio è quello di imparare a conoscere e dialogare il più possibile con il proprio bambino, non accumulare rancore e lavorare ogni giorno con e per lui per creare un ambiente di crescita per entrambi. 

Nella guida qui sotto trovi ulteriori suggerimenti su come comportarsi e NON comportarsi durante un suo attacco d’ira.