Sono una mamma stanca

“Mi guardo allo specchio e i miei capelli sono trascurati, il mio volto è segnato dalla stanchezza e i miei abiti, scuri, rispecchiano la donna che sono diventata… una mamma stanca.”

“Ho solo 30 anni e mi sento come se un treno mi fosse passato sopra mille volte… avrò anche 30 anni, ma me ne sento almeno 60”

Queste sono solo due delle tante frasi che le mamme pensano tra sé e sé ogni singolo giorno. 

Non me ne vogliano i padri se ho deciso di dedicare questo breve articolo alle mamme e alla loro stanchezza. 

Diciamocelo, le mamme sono stanche. 

Le mamme fanno i salti mortali tutti i giorni, vengono messe a dura prova dai loro piccoli in ogni fase della loro crescita. 

“Quando sono piccoli i problemi sono piccoli, quando sono grandi i problemi sono grandi.”

Ricordo questa frase ripetuta di mamma in mamma nella mia piccola città di provincia, una frase che può essere considerata sia vera che falsa. 

La verità è che le mamme oggi sono stanche e si vergognano anche un po’ a dirlo apertamente. 

Spesso incomprese, sminuite se non addirittura derise da amici e parenti che non comprendono la fatica di diventare mamma. 

Essere mamma oggi significa diventare multitasking, agire e reagire continuamente a molteplici stimoli, non poter mai abbassare la guardia perché si sa: quando vai a fare la pipì il tuo bambino ne combina sempre una. 

I bambini nascono e i genitori assumono in quell’istante la loro carica di “genitore” e da quel momento nulla sarà più lo stesso. 

Le attenzioni inevitabilmente andranno a quel piccolino che cresce a vista d’occhio, la propria persona viene messa da parte per canalizzare tutte le energie verso il proprio bambino, il proprio partner assume, nella maggior parte dei casi, un ruolo marginale.

Riscopri te stessa, dietro alla mamma stanca.

Oggi voglio parlare a te, mamma

Voglio dirti che la stanchezza che senti sulle ossa e sulla pelle già dalla mattina è normale. Hai ragione a sentirti così e che sei bravissima nel tuo ruolo di mamma.

Oggi voglio però ricordarti anche una cosa che forse hai dimenticato da troppo tempo: tu sei anche una moglie, tu sei anche un’amica, una sorella, una figlia e soprattutto una donna

Il tuo bambino ha bisogno di te, ha bisogno del tuo aiuto e supporto ma ricorda che per dare il 100% al tuo bambino, questo 100% devi possederlo

Se ti svegli la mattina con le ossa rotte, se hai i polmoni sgonfi d’aria, se non hai energia per vivere, inevitabilmente non potrai dare al tuo bambino il 100%. 

Tu devi essere il tuo 100% e solo allora potrai darlo a lui. 

Recuperare il tuo essere donna – il tuo essere amica, figlia e sorella – ti permetterà di ricaricare la tua vita. Non sei e non devi essere solo quella mamma stanca che senti di essere oggi.

Iniziando a prenderti cura di te stessa, sarai in grado di prenderti cura ancora di più e meglio del tuo bambino. 

Ecco cosa succederà alla tua vita se torni a riscoprirti come donna:

  • migliorerai la tua autostima 
  • sarai più felice
  • sarai d’esempio al tuo bambino
  • avrai più energie 
  • amplierai le tue amicizie 
  • imparerai più cose e meglio
  • trasmetterai più gioia alla tua famiglia
  • apprezzerai di più te stessa
  • ricucirai o migliorerai il rapporto con il tuo partner
  • la tua salute psicofisica ne riceverà giovamento
  • sarai più produttiva
  • sarai più sicura delle tue scelte

Sì, tutto bello ma…

So già a cosa stai pensando:

“Certo, come posso ottenere tutto questo con un bambino, o magari due, da gestire, senza alcun aiuto in casa?!”

Io posso dirti che basta davvero poco per prendersi cura di se stessi. 

Comincia camminando.

Una passeggiata al giorno da 30 minuti, in solitaria o con un’amica, ti cambia la prospettiva della giornata. 

Camminare lasciando a casa il telefono e i pensieri ti aiuterà a staccare la spina. Ricorda che i benefici di una semplice camminata all’aperto sono:

  • miglioramento della memoria 
  • produzione di serotonina (l’ormone della felicità)
  • diminuzione dello stress
  • eliminazione dell’affaticamento mentale
  • miglioramento della concentrazione
  • aumento della creatività

Pensa che facendo una passeggiata di 30 minuti fai il pieno di tutto questo e puoi finalmente affrontare la giornata con il tuo bambino carica di energia positiva. 

30 minuti… davvero solo questi ti basterebbero.

Parafrasando Tony Robbins: “Se non hai 30 minuti per te, non hai una vita”

La tua salute, la tua serenità e di conseguenza quella del tuo bambino sono troppo preziose per non prendersene cura. 

Riuscire a ritagliarsi una cena al mese fuori con il proprio partner e ritrovare la propria intimità è fondamentale per essere complici anche all’interno della propria famiglia. 

Sei davvero una brava mamma, devi solo fare spazio per il tempo necessario a stare meglio con te stessa, per tirare fuori la donna che hai nascosto sotto il ruolo di madre. 

La donna che sei è anche lì e non devi fare altro che prendere il coraggio per ammettere a te stessa che tu esisti ancora ed esisti anche al di fuori del ruolo di madre. 

Decidere di ritagliarsi del tempo per se stesse non significa trascurare il proprio bambino o essere una pessima madre, ma significa amarlo a tal punto da prendersi cura di se stessa per dare poi il meglio a lui. 

Ti faccio una semplice domanda. 

Se tu dovessi lasciare il tuo bambino a qualcuno per qualche ora, lo lasceresti a una signora di una certa età – un’altra mamma stanca – con occhiaie sotto terra e faccia triste o una giovane donna dinamica, piena di energie e ben curata?

Io credo che la risposta a questa domanda sia scontata. 

Prendersi cura di se stessi non dovrebbe essere un’eccezione, ma una regola. 

Voglio darti dei consigli fondamentali per affrontare le tue giornate, ho creato un PDF con poche e semplici regole che dovresti rispettare ogni giorno per te stessa, per stare meglio. 

Puoi scaricarle dal form qui sotto.