Bambini e coronavirus: come parlarne con loro

Inutile nasconderlo, il Coronavirus c’è e fa paura. 

Non possiamo nascondere quello che sta succedendo in Italia e nel mondo ai nostri bambini.

La loro quotidianità, come la nostra, è completamente stravolta: non vanno al nido, all’asilo o a scuola, non escono di casa e mamma e papà sono sempre a casa con loro. 

Grandi carrelli della spesa stracolmi di cibo e il telegiornale che parla di numeri e morti. 

Gli adulti sono più preoccupati, nervosi e sciupati.

Come possiamo quindi aiutare i nostri bambini, nonostante tutto, a stare tranquilli e capire quello che sta succedendo senza avere paura?

Ecco alcuni consigli su quello che dovresti fare:

  • Allevia prima la tua ansia
  • Sii pronto a parlare del Coronavirus con il bambino
  • Chiedi al tuo bambino cosa ha capito finora di quello che succede
  • Sii empatico
  • Non parlare per ipotesi, ma solo di fatti concreti
  • Incoraggialo a curare la sua igiene
  • Usa parole adatte alla sua età
  • Sviluppa una routine quotidiana
  • Osserva e monitora il suo stress

Allevia prima la tua ansia

Ricorda che i bambini non solo percepiscono l’ansia dei genitori, ma la assimilano e ne sviluppano una propria.

Prima cosa che ti consiglio di fare è imparare a gestire la tua ansia personale: riduci la quantità di informazioni che cerchi online e alla televisione. 

Ecco alcuni consigli su come potresti ridurre la tua ansia:

  1. Informati solo 2 volte al giorno sulla situazione Coronavirus
  2. Preferisci la musica alla televisione
  3. Trova attività stimolanti da fare con il tuo bambino
  4. Mantieniti in movimento con degli esercizi in casa o, se hai un giardino, esci
  5. Se hai la possibilità di avere vicine delle aree verdi non affollate, esci all’aria aperta anche per pochi minuti
  6. Se non hai la possibilità di uscire, apri spesso le finestre 
  7. Leggi delle favole al tuo bambino ad alta voce e rilassatevi insieme 

Se l’ansia prende il sopravvento, fai dei lunghi e lenti respiri profondi con il diaframma, dalla pancia. Per verificare se stai respirando dalla pancia puoi fare così: sdraiati, metti un libro leggero sulla pancia, e cerca di gonfiarla fino a sollevare il libro di qualche centimetro.

Fai quindi 5 respiri profondi ogni volta che devi rilassarti e prima di andare a letto la sera.

Potrai occuparti della gestione dell’ansia dei tuoi bambini solo quando sarai in grado di gestire la tua stessa ansia.

Il buon esempio è sempre la prima grande risorsa che abbiamo per insegnare qualcosa ai nostri figli. 

I bambini iniziano a sentirsi in ansia nel momento in cui i genitori iniziano ad essere in ansia, ricordalo sempre. 

I bambini non si affidano solo alle parole ma studiano il movimento del corpo dei genitori, le espressioni del volto e il cambio di abitudini, ecco perché è importante che tu, mamma o papà, diventi consapevole delle tue emozioni, razionale e che non ti faccia prendere dal panico.

Insegna, come se fosse un gioco, a svolgere le semplici regole di igiene.

Ricorda:

“Il panico è parte del problema, mai parte della soluzione.”

Non aver paura delle domande che potrebbe farti il tuo bambino, sii pronto a rispondere in tranquillità con parole semplici, ma reali e concrete. 

Bambini e Coronavirus: condivisione dei pensieri

È molto importante che il bambino si senta libero di esprimere tutto quello che prova che sente e teme riguardo se stesso, il futuro e il virus. 

Chiedi al tuo bambino cosa sa del Coronavirus. Se è in grado di parlare chiaramente, chiedi cosa ha sentito riguardo al virus e cosa prova. 

Se il tuo bambino invece è ancora troppo piccolo osserva i suoi comportamenti, soprattutto in presenza del telegiornale o quando parlate di questo argomento. 

Empatia

Non sminuire le sue paure, soprattutto in questi giorni dove la paura è in casa di tutti. 

Fagli capire che la paura del Coronavirus nei bambini e negli adulti è normale.

Prima di cercare di calmare la sua ansia fai in modo che abbia la possibilità di tirarla fuori: ascoltando le sue paure sarai in grado di approfondire quello che teme, indirizzando il discorso verso qualcosa di costruttivo.

Non ipotizzare le sue paure cercando di colmarle con le tue risposte, cerca piuttosto di ascoltare la reale paura: solo in questo modo avrai la certezza delle sue emozioni.

Molte paure saranno infondate, ricorda di non sminuirle ma fagli capire che non sono la verità.

Ascoltandolo avrai la possibilità di essere empatico, di essergli vicino empaticamente e si fiderà delle tue parole e sarà più tranquillo quando cercherai di tranquillizzarlo. 

Dialoghi proporzionati all’età

Non usare parole troppo complesse, i bambini hanno bisogno di informazioni semplici e concrete, se il bambino è piccolo avrà bisogno di contatto fisico, potresti prenderlo in braccio, accarezzarlo, coccolarlo e parlargli guardandolo negli occhi. 

Mantieni il contatto visivo per essere certo che ti stia ascoltando.

Con un bambino di 3 anni un esempio di dialogo potrebbe essere questo:

“In questi giorni fuori ci sono tante persone con le mascherine e le vediamo sempre anche alla televisione: questo succede perché c’è un virus che fa ammalare alcune persone, non tutti ma alcuni.

Il virus è una cosa piccolissima che si passa da una persona all’altra attraverso lo starnuto e la tosse: ecco perché si mettono le maschere. 

Quando si tossisce, bisogna farlo nell’incavo del braccio e poi lavare spesso le mani cantando una canzoncina.”

Molti bambini faticano a esprimere verbalmente le proprie emozioni, il Coronavirus nei bambini porta inevitabilmente ansia, è importante osservare eventuali disturbi psico fisici come ad esempio:

  • irrequietezza
  • mal di testa
  • mal di pancia
  • problemi con il sonno

Le routine quotidiane 

Fondamentale è non stravolgere, per quanto possibile, la routine di tutti i giorni. 

Questo serve a non destabilizzarci completamente. 

Importante quindi mantenere l’orario della sveglia, del pranzo, della cena. 

Se il bambino fa un riposino mattutino o pomeridiano è importante che venga fatto sempre alla stessa ora. 

Per quanto riguarda le attività, è importantissimo che la mente e il corpo continuino a lavorare, ci sono molte attività che possiamo fare con i nostri bambini per mantenere alta la loro attenzione e stimolare sia da un punto di vista cognitivo che fisico. 

Ci tengo particolarmente a sottolineare l’importanza delle attività, non lasciare il tuo bambino a guardare la tv o il telefono tutto il giorno. 

Sono certa che supereremo insieme questo terribile momento, tutti insieme facendo tutti una piccola, ma fondamentale parte. 

Per aiutarti nella gestione del tempo durante l’isolamento, ho creato per te una serie di attività costruttive che potrai sfruttare per coltivare il tuo rapporto con tuo figlio e per alleggerire questi tempi difficili.

Se ti interessa saperne di più, trovi le informazioni cliccando il bottone qui sotto.