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ADHD: Una Guida Approfondita per Genitori

di Severino Cirillo, Dicembre 22, 2023

L’ADHD è un disturbo che tocca la vita di molte famiglie, ed è fondamentale essere informati per poter supportare al meglio i propri figli. Nell’articolo di oggi esploreremo insieme i vari aspetti dell’ADHD, dai sintomi alla diagnosi, le differenze con altri disturbi, come i DSA. Vi forniremo informazioni dettagliate e il supporto professionale necessario per navigare le sfide legate a questo disturbo.

Quali sono i sintomi di ADHD?

L’ADHD si manifesta attraverso una varietà di sintomi che possono gravemente influenzare la vita quotidiana e l’apprendimento di chi ne soffre. I bambini (e gli adulti) con questo disturbo possono presentare problemi di inattenzione, come difficoltà a concentrarsi, essere facilmente distratti, o disorganizzati. L’iperattività e impulsività sono altrettanto comuni, con comportamenti quali difficoltà a rimanere seduti, parlare eccessivamente o agire senza pensare alle conseguenze. Questi sintomi devono essere presenti in più di un ambiente (ad esempio, a casa e a scuola) e creare un impatto significativo sulle funzioni sociali, scolastiche o lavorative.

Cosa è ADHD bambini?

L’ADHD nei bambini è più di un semplice problema di comportamento; è un disturbo neuro-comportamentale che si manifesta, come abbiamo detto, con sintomi di inattenzione, iperattività e impulsività. È importante una diagnosi precoce e accurata per poter intraprendere un percorso terapeutico che aiuti il bambino a gestire i sintomi. Terapie comportamentali, supporto educativo e, a volte, farmacoterapia sono alcuni dei trattamenti che possono migliorare la qualità di vita di questi bambini. Naturalmente, queste scelte sono prerogativa del pediatra e dei professionisti che, dopo il pediatra, seguiranno te e il tuo bambino nel percorso diagnostico e terapeutico.

Che differenza c’è tra DSA e ADHD?

I Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) sono differenti dall’ADHD. I DSA comprendono disturbi come la dislessia, la disgrafia e la discalculia e sono specificamente concentrati sulle difficoltà nell’acquisire abilità scolastiche. L’ADHD, invece, incide in modo più ampio potendo influenzare la capacità di prestare attenzione, di controllare comportamenti impulsivi e l’iperattività. È importante sottolineare che i due disturbi possono coesistere, presentando una sfida aggiuntiva per la diagnosi e il trattamento. Inoltre, l’ADHD può essere concomitante anche allo spettro autistico e altre neurodivergenze, rendendo sempre più complesso il percorso tra la scoperta della situazione reale e l’eventuale cura o terapia.

Cosa vuol dire ADHD DOP?

Quando si parla di ADHD DOP ci si riferisce alla coesistenza dell’ADHD con il Disturbo Oppositivo Provocatorio (DOP). Quest’ultimo è caratterizzato da un comportamento antagonista, spesso sfidante verso figure autoritarie, e da una tendenza a disobbedire o provocare gli altri. La gestione di questa comorbidità richiede strategie terapeutiche specifiche e un forte supporto familiare.

Come si fa la diagnosi di Sindrome da Deficit di Attenzione?

Per diagnosticare l’ADHD è necessaria una valutazione multidimensionale che includa colloqui clinici, osservazione comportamentale e, talvolta, test neuropsicologici. I professionisti utilizzano criteri diagnostici ben definiti per confrontare i sintomi con quelli tipici dello sviluppo del bambino, assicurandosi che questi non siano meglio spiegabili con altre condizioni mediche o psicologiche.

Quanti tipi di ADHD ci sono?

Esistono tre sottotipi principali di ADHD: il tipo prevalentemente inattentivo, il tipo prevalentemente iperattivo-impulsivo e il tipo combinato. Il tipo di ADHD di un bambino può influenzare il tipo di sintomi più evidenti e il tipo di trattamento o supporto di cui potrebbe avere bisogno. La comprensione del sottotipo specifico è un passo importante per personalizzare gli interventi e fornire il miglior supporto possibile.

È importante sottolineare che questo problema non riguarda solo i bambini, ma moltissimi adulti potrebbero averlo e non averlo mai diagnosticato e potrebbero trovare giovamento da una diagnosi e un percorso terapeutico. Se pensi di avere questi sintomi, valuta di iniziare un percorso diagnostico.

Che tipo di interventi si possono fare?

Come abbiamo detto, il trattamento dell’ADHD include vari metodi congiunti, come le medicine, l’educazione su come gestire il disturbo e la terapia comportamentale.

I medicinali più efficaci per questa condizione includono il Ritalin, l’Adderall, il Dextrostat, il Dexedrine e lo Strattera. Questi aiutano a migliorare l’attenzione, ridurre l’impulsività e l’iperattività. Per avere miglioramenti che durano nel tempo, è importante che le medicine siano accompagnate da strategie comportamentali e cognitive che coinvolgono il bambino, i genitori e gli insegnanti, per capire meglio il disturbo e gestire i comportamenti problematici.

I trattamenti comportamentali e cognitivi efficaci per l’ADHD includono l’assistenza a vari livelli, come il supporto per la famiglia, l’ambiente scolastico e la terapia individuale per il bambino. Quando si tratta di ADHD in famiglia, i programmi per i genitori mirano ad aumentare la loro comprensione del disturbo e a migliorare le loro abilità nel gestire il bambino. L’obiettivo principale è aiutare i genitori a essere più riflessivi e coerenti nel loro modo di educare, per supportare il bambino a gestire se stesso. È anche importante migliorare l’atmosfera emotiva in casa e la comunicazione con il bambino, stabilendo regole chiare.

Intervento a scuola per i bambini con ADHD

L’obiettivo principale dell’intervento per gli insegnanti è quello di dar loro le informazioni essenziali sul disturbo. Questo è importante per iniziare a valorizzare i punti di forza del bambino.

È fondamentale informare gli insegnanti su come organizzare l’ambiente scolastico per rispondere ai bisogni del bambino iperattivo e aiutarlo a migliorare la sua concentrazione e apprendimento. Gli insegnanti devono anche imparare come gestire comportamenti problematici e aiutare il bambino a interagire meglio con i suoi compagni.

Intervento insieme al bambino

La terapia cognitivo-comportamentale aiuta il bambino con ADHD a organizzare il suo comportamento e a risolvere i problemi. Il bambino impara a controllare le sue azioni, a gestire la propria impulsività e disattenzione. Al bambino viene anche insegnato ad imparare dai suoi errori e a premiarsi quando ottiene dei successi.

L’intervento mira anche a migliorare le capacità sociali del bambino, insegnandogli a rispettare le regole, a interagire meglio con gli altri e a comprendere le emozioni altrui per relazionarsi in modo appropriato.

Noi siamo con te.

Noi di Genitore Informato al tuo fianco in tutto il viaggio genitoriale, dal periodo fertile al preparto alla vita con bambini. Offriamo risorse, guide, corsi e consulenze personalizzate per aiutarti a navigare le sfide quotidiane e a fornire il supporto necessario al tuo bambino. Ricorda che in questo viaggio non sarete mai soli, noi siamo al vostro fianco.

Fonti

1. Cabral MDI, Liu S, Soares N. Attention-deficit/hyperactivity disorder: diagnostic criteria, epidemiology, risk factors and evaluation in youth. Transl Pediatr. 2020 Feb;9(Suppl 1):S104-S113. doi: 10.21037/tp.2019.09.08. PMID: 32206588; PMCID: PMC7082246.
2. Magnus W, Nazir S, Anilkumar AC, et al. Attention Deficit Hyperactivity Disorder. [Updated 2023 Aug 8]. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2023 Jan-. Available from: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK441838/

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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