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Aerosol neonati: serve davvero?

di Severino Cirillo, Novembre 9, 2023

Se hai un bambini che fatica a respirare, probabilmente ti sarai sentita consigliare almeno una volta di usare l’aerosol neonati. Ma funziona davvero? C’è un vero vantaggio nell’usare questo dispositivo? Vediamolo insieme.

Da quando si può fare l’aerosol neonati?

L’uso dell’aerosol neonati è un argomento che suscita molte domande nei genitori, soprattutto in merito a quando sia opportuno iniziare. Secondo le linee guida pediatriche, l’aerosol può essere effettuato già nei primi mesi di vita del bambino, ma è essenziale consultare il pediatra prima di procedere. La fragilità delle vie respiratorie nei neonati richiede un’attenzione particolare e l’uso di apparecchiature adatte, oltre a soluzioni specifiche consigliate dal medico.

È importante sottolineare che la pratica dell’aerosol deve avvenire sempre sotto il controllo di un adulto e seguendo scrupolosamente le indicazioni del pediatra. L’aerosol, infatti, può essere un valido alleato nel trattamento di alcune specifiche situazioni, ma non per esempio per il normale raffreddore.

Cosa mettere nell’aerosol per sciogliere il catarro neonati?

Quando si tratta di sciogliere il catarro presente nelle vie respiratorie dei neonati, l’aerosol con soluzioni saline o farmaci mucolitici prescritti dal pediatra è spesso la terapia più richiesta o consigliata. Questo non significa che sia la migliore soluzione o che effettivamente funzioni. È cruciale, in ogni caso, non utilizzare mai farmaci da banco o preparazioni fai-da-te senza il consiglio del medico. Solitamente, la soluzione salina ipertonica al 3% è uno dei rimedi più comuni per fluidificare il muco, facilitando la respirazione del bambino.

Inoltre, è fondamentale seguire le indicazioni del medico sia per il dosaggio che per il tipo di sostanza da nebulizzare. L’utilizzo di prodotti non adatti può essere controproducente e persino dannoso per il delicato sistema respiratorio dei neonati. Pertanto, il pediatra sarà la guida migliore per definire il trattamento più adeguato e sicuro per il piccolo paziente.

Purtroppo negli ultimi anni si è diffuso un uso spropositato e inutile dell’aerosol, specialmente con soluzioni cortisoniche che non andrebbero usate in condizioni non richieste e che possono causare problemi imprevisti, rispetto al semplice non utilizzo.

A cosa serve aerosol neonati?

L’aerosol per neonati è una terapia inalatoria che serve a somministrare farmaci direttamente nelle vie respiratorie, con lo scopo di alleviare sintomi legati ad alcune malattie delle basse e alte vie respiratorie. Questo trattamento è particolarmente indicato nei casi di bronchiolite, bronchite, laringite, comuni nei primi anni di vita. L’aerosol aiuta, se usato bene, a ridurre l’infiammazione, a liberare le vie respiratorie dal muco e a favorire una respirazione più agevole.

L’efficacia dell’aerosol nel trattare queste condizioni nei neonati risiede nella capacità di raggiungere direttamente i polmoni e le vie aeree, garantendo un’azione localizzata e rapida. Questo tipo di terapia inalatoria può essere personalizzata in base alle esigenze del bambino e alle prescrizioni del pediatra, consentendo così un approccio mirato e delicato al problema.

Quante volte al giorno si può fare l’aerosol ai neonati?

La frequenza con cui si può somministrare l’aerosol a un neonato dipende dalla specifica condizione da trattare e dalle indicazioni del pediatra. In generale, per le affezioni più comuni, l’aerosol non dovrebbe nemmeno servire.

È bene ricordare che un uso eccessivo dell’aerosol può essere controproducente e causare irritazione delle vie aeree. Il pediatra valuterà attentamente la risposta del bambino al trattamento e potrà regolare la frequenza delle sedute di aerosol in base ai progressi e alle esigenze del piccolo paziente, sempre con un occhio di riguardo alla sicurezza e al benessere del neonato.

L’importanza di seguire le dosi prescritte risiede nel fatto che una quantità eccessiva di soluzione potrebbe non essere ben tollerata dal neonato e potrebbe diluire eccessivamente il farmaco da nebulizzare, riducendone l’efficacia. Al contrario, una quantità inferiore potrebbe non essere sufficiente a garantire la corretta distribuzione del farmaco nelle vie respiratorie.

L’aerosol funziona?

L’aerosol è un metodo efficace per somministrare farmaci, convertendoli in una sottile nebbia inalabile. Questo processo consente ai farmaci di raggiungere direttamente i bronchi, accelerando la risposta terapeutica e diminuendo le dosi necessarie fino al 10% rispetto all’ingestione orale. Questo permette di ridurre anche gli effetti collaterali, rendendo l’aerosol un sistema rapido e sicuro per il trattamento di alcune malattie bronchiali.

L’efficacia dell’aerosol dipende però dalla qualità dell’apparecchio, dal suo stato di manutenzione e dal fatto che venga effettuato correttamente. Ad esempio, se si somministra l’aerosol a un bambino mentre dorme, il farmaco potrebbe non raggiungere efficacemente i bronchi, vanificando la terapia e rendendola, di fatto, inutile.

Quali sono le applicazioni specifiche dell’aerosol?

Sebbene l’aerosol sia molto vantaggioso nel trattamento di alcune malattie bronchiali, non è adatto per ogni disturbo respiratorio. Nel caso dell’asma nei bambini, ad esempio, è cruciale che il farmaco raggiunga rapidamente le zone più profonde del sistema respiratorio per un sollievo immediato. Tuttavia, non è l’unica opzione: gli inalatori spray possono erogare la stessa quantità di farmaco in meno tempo, senza necessità di energia elettrica e senza spaventare il bambino, che potrebbe sentirsi in difficoltà a respirare attraverso una macchina relativamente rumorosa per una quantità maggiore di tempo.

La tipicità italiana e l’uso alternativo degli inalatori.

In molti paesi, gli apparecchi per l’aerosol sono stati abbandonati a favore degli inalatori spray portatili, ma in Italia l’aerosol resta ancora diffuso. Questo metodo, tuttavia, viene spesso impiegato impropriamente per trattare disturbi non correlati all’asma, come il raffreddore o il mal di orecchie, talvolta con farmaci cortisonici la cui efficacia in tali casi è dubbia. Altre pratiche più semplici, come l’assunzione di liquidi o sciroppi, potrebbero essere altrettanto utili, senza l’invasività di questa pratica.

Diffusione e abuso dell’aerosol.

Nonostante l’efficacia limitata dell’aerosol in alcune condizioni, come il raffreddore comune, la sua popolarità rimane elevata per motivi sconosciuti. Probabilmente a spingere questo uso eccessivo è l’impressione che questo trattamento dà alla vista e all’udito, una sorta di effetto placebo per genitori. Questo successo persiste nonostante in tutti gli altri paesi questa pratica sia quasi inesistente.

Ma d’altronde siamo abituati alle tipicità italiane, come i metodi della nonna, l’idea che ci si possa ammalare per un colpo d’aria oppure l’idea ancora troppo diffusa che la sculacciata sia un metodo educativo.

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Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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