Amnesia dissociativa: come evitarla?

di Severino Cirillo, Luglio 26, 2024

Severino Cirillo, Laureato in Health Sciences, CEO di Genitore Informato

L’amnesia dissociativa è un disturbo psicologico complesso che può avere un impatto significativo sulla vita di chi ne soffre e delle persone intorno a loro.

In questo articolo, esploreremo in dettaglio cosa sia l’amnesia dissociativa, le sue cause, le conseguenze e alcune strategie per affrontarla.

Cos’è l’amnesia dissociativa?

L’amnesia dissociativa è un tipo di disturbo dissociativo caratterizzato dalla perdita di memoria, solitamente riguardante informazioni personali importanti.

A differenza di altre forme di amnesia causate da problemi neurologici o danni cerebrali, l’amnesia dissociativa ha origine psicologica ed è spesso legata a traumi o stress intensi.

La caratteristica principale di questo disturbo è l’incapacità di ricordare esperienze o informazioni che normalmente farebbero parte della coscienza o della memoria autobiografica di una persona.

Questi vuoti di memoria possono variare in durata e portata, andando da pochi minuti a decenni interi.

Esistono diversi tipi di amnesia dissociativa:

  1. Amnesia localizzata: riguarda un evento specifico o un periodo limitato di tempo.
  2. Amnesia selettiva: coinvolge solo alcuni aspetti di un evento o specifici eventi in un determinato periodo.
  3. Amnesia generalizzata: comporta la perdita di memoria dell’intera identità personale e storia di vita.
  4. Amnesia sistematizzata: riguarda informazioni relative a un contesto particolare, come una persona specifica o la propria famiglia.
  5. Amnesia continuativa: impedisce di ricordare nuovi eventi man mano che accadono.

È importante notare che le persone affette da amnesia dissociativa spesso non sono consapevoli dei loro vuoti di memoria, o lo sono solo parzialmente.

Questa consapevolezza può emergere in seguito, quando recuperano i ricordi o si rendono conto di non riuscire a ricordare azioni passate.

Quali sono le cause?

L’amnesia dissociativa è tipicamente scatenata da eventi traumatici o situazioni di stress estremo – tra cui anche una cronica privazione di sonno, non dimentichiamolo. Alcune delle cause più comuni includono:

  1. Abusi fisici o sessuali, specialmente durante l’infanzia
  2. Violenze sessuali
  3. Esperienze di guerra o conflitti armati
  4. Genocidi o altre atrocità di massa
  5. Incidenti gravi
  6. Calamità naturali
  7. Perdita di persone care
  8. Gravi problemi finanziari
  9. Conflitti interiori intensi, come sensi di colpa per determinati impulsi o azioni
  10. Difficoltà interpersonali apparentemente irrisolvibili
  11. Crimini compiuti

La mente, di fronte a esperienze così traumatiche o stressanti, può cercare di proteggersi “dissociando” o separando questi ricordi dalla coscienza normale.

Questo meccanismo di difesa può aiutare la persona a far fronte nell’immediato a situazioni estremamente dolorose o stressanti, ma può portare a problemi a lungo termine se non affrontato.

È importante sottolineare che l’amnesia dissociativa non compare sempre immediatamente dopo l’evento traumatico.

Può manifestarsi ore, giorni o anche periodi più lunghi dopo l’accaduto.

amnesia dissociativa

Quali sono le conseguenze?

L’amnesia dissociativa può avere numerose conseguenze sulla vita di chi ne soffre:

  1. Difficoltà nelle relazioni sociali: le persone con amnesia dissociativa possono avere problemi a instaurare e mantenere rapporti significativi a causa dei vuoti nella loro memoria e della possibile instabilità emotiva.
  2. Stress emotivo: quando le persone si rendono conto dei loro vuoti di memoria, possono sperimentare ansia, confusione e angoscia. Alcuni possono apparire stranamente indifferenti, mentre altri mostrano segni evidenti di sofferenza.
  3. Sintomi fisici: possono manifestarsi sintomi come affaticamento, debolezza e disturbi del sonno.
  4. Problemi di salute mentale: depressione, comportamenti autodistruttivi (come l’abuso di sostanze o comportamenti sessuali rischiosi) e pensieri suicidi sono comuni tra le persone con amnesia dissociativa.
  5. Flashback: alcune persone possono sperimentare flashback vividi dell’evento traumatico, simili a quelli del disturbo da stress post-traumatico. Questi episodi possono essere estremamente disturbanti e alternare momenti di amnesia a momenti di ricordo intenso.
  6. Difficoltà nella vita quotidiana: i vuoti di memoria possono interferire con le attività quotidiane, il lavoro e le responsabilità familiari.
  7. Rischio di fuga dissociativa: in casi rari, le persone con amnesia dissociativa possono sperimentare episodi di fuga, allontanandosi improvvisamente da casa per un periodo di tempo senza ricordare la propria identità o il proprio passato.
  8. Impatto sul senso di identità: la perdita di ricordi significativi può influire profondamente sul senso di sé e sull’identità personale.
  9. Difficoltà nel trattamento: il recupero dei ricordi può essere un processo doloroso e potenzialmente traumatizzante, richiedendo un supporto psicologico intensivo.
  10. Rischio di falsi ricordi: durante il processo di recupero della memoria, c’è il rischio di creare falsi ricordi, specialmente se vengono utilizzate tecniche suggestive.

È fondamentale che le persone che sospettano di soffrire di amnesia dissociativa cerchino aiuto professionale. Un trattamento adeguato può aiutare a recuperare i ricordi in modo sicuro e a elaborare il trauma sottostante.

Come evitare di dimenticarsi i bambini in auto?

Sebbene l’amnesia dissociativa sia un disturbo psicologico complesso che richiede l’intervento di professionisti, ci sono alcune strategie che i genitori possono adottare per evitare di dimenticare i bambini in auto, un evento tragico (talvolta chiamato Forgotten Baby-Syndrome) che può accadere a causa di stress, distrazione o cambiamenti nella routine:

  1. Creare promemoria visivi: posizionate qualcosa di importante che vi servirà a destinazione (come il telefono, la borsa o una scarpa) sul sedile posteriore accanto al bambino.
  2. Usare app o dispositivi di allarme: esistono diverse app e dispositivi che possono avvisarvi se lasciate l’auto senza prendere il bambino. In Italia, i dispositivi anti abbandono sono obbligatori per legge.
  3. Stabilire una routine di controllo: abituatevi a controllare sempre il sedile posteriore prima di chiudere l’auto, indipendentemente dal fatto che pensiate che il bambino sia con voi o meno.
  4. Comunicare con il partner o l’asilo: accordatevi per chiamare o inviare un messaggio quando avete lasciato il bambino all’asilo o quando l’altro genitore lo ha preso.
  5. Educate chi si prende cura del bambino: assicuratevi che chiunque si occupi del vostro bambino (nonni, babysitter, ecc.) sia consapevole di questi rischi e adotti precauzioni simili.
  6. Mantenete l’auto chiusa quando non in uso: insegnate ai bambini che l’auto non è un luogo di gioco e tenete sempre le chiavi fuori dalla loro portata.
  7. Siate vigili durante i cambiamenti di routine: i momenti di maggior rischio sono quelli in cui la routine normale viene interrotta. Siate particolarmente attenti in queste situazioni.

Ricordate che questi incidenti possono capitare a chiunque, indipendentemente dall’amore per i propri figli o dalle capacità genitoriali. La prevenzione e la consapevolezza sono fondamentali.

Noi siamo con te.

Noi di Genitore Informato comprendiamo le sfide e le preoccupazioni che i genitori affrontano quotidianamente.

Per questo, ci impegniamo a supportare i genitori con le nostre guide dettagliate, i nostri percorsi formativi e le consulenze personalizzate.

Il nostro obiettivo è fornire informazioni accurate e strumenti pratici per aiutare i genitori a navigare le complessità della genitorialità.

Non esitate a contattarci per ulteriore supporto o informazioni su come possiamo assistervi nel vostro percorso genitoriale.

Fonti

Staniloiu A, Markowitsch HJ. Dissociative amnesia. Lancet Psychiatry. 2014 Ago;1(3):226-41. doi: 10.1016/S2215-0366(14)70279-2. Epub 2014 Lug 2. PMID: 26360734.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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