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Dicembre 5, 2023

L’asfissia neonatale è una condizione grave che può colpire i neonati durante il parto o subito dopo. È importante che ogni genitore sia informato su cosa comporta, come identificarla e cosa fare per prevenirla o gestirla.

Cosa provoca asfissia al feto?

L’asfissia neonatale può essere causata da una serie di fattori che interrompono l’afflusso di ossigeno al feto durante il travaglio o subito dopo la nascita. Questi possono includere complicanze durante il parto, un cordone ombelicale avvolto intorno al collo del bambino, o problemi di salute della madre come ipertensione o diabete.

In alcuni casi, l’asfissia può anche essere causata da problemi respiratori nel bambino dopo la nascita. Questi possono includere difficoltà a respirare a causa di liquido nei polmoni o di un’apertura insufficiente delle vie aeree.

Quanto può stare un neonato senza ossigeno?

La quantità di tempo che un neonato può sopravvivere senza ossigeno varia in base a vari fattori, tra cui l’età gestazionale, la salute generale e la presenza di eventuali condizioni mediche. Tuttavia, è generalmente accettato che anche brevi periodi di privazione di ossigeno possono causare danni permanenti al cervello e ad altri organi vitali. Questo non sempre è vero, specialmente negli adulti, ma è abbastanza chiaro che un neonato non ha una modulazione del respiro come può averla, per esempio, un professionista dell’apnea.

In generale, si ritiene che un neonato possa sopravvivere senza ossigeno per un periodo compreso tra 5 e 10 minuti. Tuttavia, durante questo periodo, possono verificarsi danni cerebrali irreversibili.

Cosa fare se il bambino non respira?

Se notate che il vostro bambino non sta respirando, è fondamentale agire con rapidità. Alla nascita, il medico o l’ostetrica dovrebbero avviare la rianimazione, se necessario. Se ciò accade durante un parto in casa, dovreste chiamare immediatamente il numero di emergenza.

In attesa dei soccorsi, potrebbe essere utile iniziare il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca se siete addestrati a farlo o se i professionisti sanitari sono con voi. Ricordate, tuttavia, che questo dovrebbe essere un intervento di ultima istanza e dovreste cercare aiuto medico il prima possibile.

Come capire se il neonato ha problemi respiratori?

Esistono vari segni che possono indicare che il vostro bambino ha problemi respiratori. Questi includono respiro affannoso, pelle bluastra, perdita di appetito, tosse persistente o affanno, o sforzo visibile durante la respirazione.

Se notate uno di questi segni, è importante che portiate il vostro bambino dal medico il più presto possibile. Solo il personale medico ha la formazione e le attrezzature necessarie per diagnosticare e trattare i problemi respiratori nei neonati. Non basta di sicuro un articolo, se hai dubbi: è fondamentale sempre cercare l’aiuto del medico di riferimento o del numero di emergenza.

Cosa succede se un bambino appena nato non piange?

Se un neonato non piange immediatamente dopo la nascita, potrebbe essere un segno di asfissia neonatale. Il pianto è un modo per i neonati di pulire i loro polmoni di fluido e iniziare a respirare aria. Se un neonato non piange, potrebbe essere perché non sta ricevendo abbastanza ossigeno.

Se il vostro bambino non piange immediatamente dopo la nascita, il personale medico interverrà – o dovrebbe intervenire – per stimolare la respirazione. Questo potrebbe includere l’aspirazione del fluido dalle vie aeree del bambino o l’avvio della rianimazione.

asfissia neonatale

Quanto tempo si può stare senza ossigeno al cervello?

Il cervello è un organo molto sensibile alla mancanza di ossigeno. Anche brevi periodi di privazione di ossigeno possono causare danni permanenti. In generale, si ritiene che un adulto possa sopravvivere senza ossigeno al cervello per 4-6 minuti prima che si verifichino danni irreversibili. Ci sono alcune eccezioni, specialmente tra i professionisti dell’apnea che sembrano poter stare senza respirare per decine di minuti senza riportare danni a lungo termine, ma non tutti siamo professionisti dell’apnea e per molti di noi va bene come riferimento il valore medio.

Tuttavia, nei neonati, questo periodo può essere anche più breve. È per questo motivo che qualsiasi sospetto di asfissia neonatale deve essere trattato come un’emergenza e richiede un intervento medico immediato.

Attento a non confonderti.

Durante il primo anno, il tuo neonato dovrà seguire certe regole per il sonno diurno e notturno, perché esistono la SIDS e l’asfissia posizionale (per esempio quando lo si fa dormire per troppo tempo nell’ovetto). La SIDS, però, non è necessariamente causata da asfissia e soffocamento: non si conosce la causa, per questo è importante seguire a menadito le linee guida per limitare il rischio che la morte in culla avvenga.

Noi siamo con te.

L’asfissia neonatale è una condizione grave che richiede una risposta rapida e un trattamento immediato. È importante che tutti i genitori siano informati su questa condizione, i suoi sintomi e come agire in caso di emergenza. Con la formazione e l’informazione adeguata, possiamo lavorare insieme per aiutare tutti i genitori a sentirsi preparati anche per queste situazioni di emergenza. Noi di Genitore Informato vi supportiamo lungo tutto il viaggio della genitorialità, con le nostre guide, i corsi e le consulenze mirate.

Ricorda: non siete mai soli, noi siamo con voi.

Fonti

Gillam-Krakauer M, Gowen Jr CW. Birth Asphyxia. [Updated 2023 Aug 14]. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2023 Jan-. Available from: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK430782/

Dott.ssa Claudia Denti

Laureata in Scienze dell’Educazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica.
Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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