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Gennaio 14, 2022

Si sente tanto parlare di asilo nel bosco, ma a tutti gli effetti non sempre si conosce bene il progetto educativo su cui si basa, vediamo insieme in questo articolo tutte le sue caratteristiche.

Cosa sono i nidi d’infanzia?

Un nido d’infanzia è generalmente inteso come un luogo educativo dove i piccoli bambini di età inferiore ai 3 anni, possono sviluppare le proprie capacità e iniziare ad interagire con il mondo esterno.

Fortunatamente è ormai superata la vecchia concezione di “parcheggio” per i bambini mentre i grandi sono al lavoro, tanto che molte famiglie preferiscono far frequentare un asilo nido al proprio figlio piuttosto che affidarlo a famigliari o a babysitter.

Nel mondo stanno sorgendo sempre più rami educativi per quanto riguarda il settore dell’infanzia e di conseguenza le possibilità di scelta per i genitori sono molteplici.

Anche in Italia le varietà di nido dedicate alla fascia 0 – 3 anni stanno aumentando; tra tutte queste tipologie, l’aspetto naturalistico sta prendendo sempre più piede, con il sorgere di numerosi asili nel bosco.

Come funziona l’asilo nel bosco?

La scuola nel bosco è a tutti gli effetti un nido in cui la maggior parte (o in alcuni casi la totalità) delle esperienze educative, si svolge all’aria aperta, in un ambiente naturale e boschivo.

Si tratta di case rurali che hanno diretto accesso a zone boschive, ma comunque sicure e vigilate.

In questi ambienti i bambini saranno a stretto contatto con la natura e assimileranno le loro prime nozioni giocando e divertendosi con quello che il bosco regala: rami, pigne, sassi, ma anche pozzanghere e fango!

Il bambino sarà libero di giocare e di sporcarsi, talvolta anche sotto la pioggia (logicamente ben coperto per scongiurare raffreddori e con le dovute protezioni).

Questo metodo educativo è sbarcato da poco in Italia rispetto al resto dell’Europa dove è presente da anni, ma in poco tempo è arrivato a riscuotere un grande successo, tanto da sorgere senza distinzioni in tutto il territorio.

asilo nel bosco

Quanto costa l’asilo nel bosco?

Il costo di un asilo nel bosco può variare a seconda di molte casistiche ed è difficile parlare di cifre precise.

Si può però affermare che per le sue caratteristiche, un nido del bosco può costare anche il 20% in meno rispetto ad uno tradizionale.

Mediamente la spesa per la retta di un mese, comprensiva di pappa e di cambi si aggira intorno ai 400 euro, che possono aumentare o diminuire a seconda della posizione e logicamente della richiesta.

Il costo inferiore è dovuto alla struttura stessa dell’asilo nel bosco, che non prevede giocattoli e investimenti atti a modificare gli interni delle abitazioni. Il costo andrà a ricoprire sostanzialmente il lavoro degli educatori, dato che i giochi, le letture e i pisolini si svolgeranno all’esterno delle abitazioni, sfruttando ed utilizzando quello che la natura e il bosco riescono ad offrire.

Logicamente andando a valutare la spesa bisognerà prendere in considerazione il fatto che in molti casi le scuole nido nel bosco si trovano fuori città, e che il tempo previsto per portare i bimbi può essere notevole.

Qual è la differenza tra asilo nel bosco e agrinido?

Conseguentemente al successo dei primi nidi nel bosco sono sorte varie sfumature, su cui è bene porre attenzione in fase di valutazione e di iscrizione.
Per esempio un nido nel bosco è ben diverso da un agrinido, anche se a volte vengono confusi tra loro.

Un agrinido difatti è costituito generalmente da un’azienda agricola che tramite educatori qualificati, si occupa di istruire e fare crescere bambini nell’ambiente di una fattoria.
In questo caso i bambini sperimenteranno nuove cose e assimileranno nuovi concetti attraverso gli animali della fattoria stessa e più in generale tramite il mondo rurale e agricolo.

La differenza con i nidi nel bosco è proprio questa, dato che in questi ultimi l’istruzione, l’apprendimento e il gioco sono strettamente legati esclusivamente all’aspetto vegetale e del bosco stesso.

Nel primo caso si potrà per esempio giocare e sperimentare con le pannocchie e con gli animali della fattoria, mentre nel secondo sarà sviluppato il concetto di natura più mirato all’ecosistema boschivo e a tutto ciò che è connesso.

Quanti asili nel bosco ci sono in Italia?

Come già accennato il fenomeno degli asili nido nel bosco è in continua espansione e anche in Italia sta raggiungendo i livelli presenti nei paesi del Nord Europa.

Attualmente si contano più di un centinaio di asili nel bosco, sparsi per tutto il territorio italiano.

Al fianco di questi, nelle regioni in cui il mare ha una predominanza territoriale, sono nati gli asili nido nel mare, che possiedono lo stesso concetto di educazione e che tendono a fare svolgere le attività in ambiente marittimo.

Pur non avendo una capillarità estrema (fattore dovuto all’industrializzazione e alla diminuzione delle zone rurali e boschive), i nidi nel bosco sono ormai ben disposti sul territorio, e anche chi abita nelle metropoli più importanti potrà trovare delle valide soluzioni a poca distanza da casa.

asilo nel bosco

Qual è il metodo educativo degli asili nel bosco?

La natura è il fattore predominante nell’educazione prevista negli asili nel bosco.
Il bambino vivrà a stretto contatto con la natura e assimilerà tutte le nozioni a lui necessarie interagendo con essa, sviluppando capacità cognitive, socializzando con gli amici nell’ambiente più sano che esista e respirando aria pura e non contaminata da smog e polveri sottili.

I suoni della natura, i suoi colori, sono dei punti fondamentali e permetteranno al bambino di affrontare al meglio e liberamente le sue prime avventure con il mondo esterno.

La stessa pioggia non è considerata dagli educatori un problema e tanto meno una privazione.

I bambini, coperti adeguatamente, potranno giocare nella pioggia e nelle pozzanghere, imparando e divertendosi insieme.

Il passeggiare in silenzio nel bosco permetterà ai piccoli di affinare i propri sensi, di abbinare dimensioni e rumori, e di giocare con la fantasia in un posto magico e senza pericoli.

Sono difatti molti anni che gli studi del settore certificano che la maggior parte dei pericoli per i bambini si trovano all’interno delle abitazioni: l’esterno è un luogo sicuro, senza spigoli o angoli contro i quali sbattere, senza pavimenti duri, e sopratutto senza muri che possono frenare la fantasia dei bambini.

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