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Assistente materna: serve davvero?

di Claudia Denti, Marzo 18, 2024

Il governo attuale ha pensato che le mamme avessero bisogno di un’assistente materna (chissà perché i papà no), e quindi parliamone. C’è un motivo per cui esiste Genitore Informato ed è simile ad alcune delle motivazioni che il governo sta utilizzando per giustificare questa figura.

Sappiamo che i genitori sono abbastanza abbandonati, specialmente nel mondo complesso di oggi, è anche per questo che abbiamo creato l’intero nostro progetto.

Ma come può una figura con un corso professionalizzante dare un supporto che è normalmente coperto da diverse figure, quasi tutte post-universitarie e con abilitazione necessaria? Vediamolo insieme.

Cos’è l’assistente materna?

L’assistente materna è una figura professionale che il Governo Meloni intende istituire nel 2024, con un investimento di circa 150 milioni. Questa figura professionale sarà di supporto alle famiglie, in particolare alle neomamme, occupandosi del bambino, assistendolo, aiutandolo a crescere e a sviluppare le sue potenzialità insieme alla madre. Oltre a questo, l’assistente materna sarà un punto di riferimento per la gestione delle attività quotidiane, come l’organizzazione della vita di famiglia e le faccende domestiche. Questo aiuto potrebbe essere utile per evitare il burnout genitoriale.

Si occuperà di aiutare la mamma nei primi 6 mesi della vita del bambino, e in teoria sarà in grado anche di andare direttamente a domicilio. Uno degli obiettivi è alleggerire i pediatri che spesso devono avere a che fare con problematiche che non sono di loro competenza.

Perché l’assistente materna e non la doula?

La doula è una figura professionale che offre supporto emotivo e pratico durante la gravidanza, il parto e il post-parto. Il suo ruolo è quello di accompagnare la donna in questo momento di cambiamento e di aiutarla a vivere al meglio l’esperienza della maternità.

Diciamo che c’è un po’ di sovrapposizione tra figure, alcune sanitarie e altre no e si cerca di dare una responsabilità eccessiva a una figura nuova che non ha le competenze per discernere cosa riguarda il sanitario (es. la depressione post partum, che nell’idea del governo, sarà riconosciuta da questa figura non preparata) e cosa no.

Davvero una figura non sanitaria può gestire la depressione post-partum?

La depressione post-partum è una condizione che colpisce alcune donne dopo il parto e che può avere conseguenze gravi se non trattata. Per questo motivo, è fondamentale che sia gestita da un professionista sanitario, come un medico o uno psicologo. Tuttavia, l’assistente materna può svolgere un ruolo importante nel rilevare i primi sintomi di questa condizione e nel supportare la mamma nel suo percorso di cura.

Non sappiamo ancora con quale preparazione possa fare questo, ma secondo la posizione del governo, questo sarà possibile.

assistente materna

Il bisogno di aiuto delle mamme.

La maternità è un periodo di grandi cambiamenti, sia fisici che emotivi. Molte mamme si sentono sopraffatte dalle nuove responsabilità e hanno bisogno di aiuto. L’assistente materna, figura che sarà possibile diventare grazie a un corso professionalizzante della durata di 6/9 mesi, potrebbe essere un supporto accettabile in questo momento, aiutando la mamma a gestire le attività quotidiane e a prendersi cura del bambino.

La verità è che l’assistenza ai neogenitori ha delle gravi lacune, dalle 4000 ostetriche che mancano, alla mancanza di educazione genitoriale professionale, motivo per cui siamo nati noi e tanti altri professionisti cercano di fare del loro meglio, specialmente online.

Mentre ci sono grandi professionisti, allo stesso tempo, questo spazio e pieno di ciarlatani che fanno abuso di professione: su questo il governo non fa granché per intervenire se non supportare l’idea che chiunque possa supportare le persone in un momento estremamente delicato.

Cosa ne pensiamo noi di Genitore Informato

Immaginiamo che leggendo questo articolo tu abbia capito cosa ne pensiamo noi di Genitore Informato. L’assistente materna sembra un tappabuchi casuale per risolvere un problema ben più ampio e grosso, che richiede un lavoro multidisciplinare e un’organizzazione capillare che va ben oltre i primi sei mesi di vita del bambino.

Noi siamo con te.

Se sei una mamma o un papà che ha bisogno di una mano, vogliamo dirti che qui sei nel posto giusto. Sappiamo che la maternità e la paternità possono essere impegnative e che a volte è necessario chiedere aiuto. Noi di Genitore Informato, dal 2018 siamo qui per aiutarti a vivere al meglio la tua esperienza di genitore. Offriamo guide, corsi e consulenze personalizzate per supportarti in questo bellissimo, ma anche impegnativo, viaggio che è la genitorialità. Ricorda, non sei solo. Noi siamo con te.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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