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Attivismo Pedagogico: Dewey e gli altri…

di Claudia Denti, Marzo 18, 2024

Con l’articolo di oggi ci immergeremo nel mondo dell’attivismo pedagogico, una corrente che ha rivoluzionato il modo di intendere l’insegnamento e l’apprendimento. Può darsi che tu ne abbia sentito parlare, se ti interessi in maniera approfondita dell’educazione dei tuoi figli, allora ti raccontiamo in breve di cosa si tratta.

Cosa si intende con attivismo pedagogico?

L’attivismo pedagogico è una filosofia educativa che pone l’enfasi sull’esperienza diretta dell’allievo come mezzo principale per l’apprendimento. Contrapposta ad approcci più tradizionali e autoritari, questa corrente vedeva nell’esperienza vissuta, nella sperimentazione e nella partecipazione attiva le chiavi per un’educazione efficace e coinvolgente. L’obiettivo principale è quello di formare individui autonomi, critici e capaci di adattarsi in modo creativo e responsabile alle sfide del mondo che cambia.

In questo contesto, l’educatore non è più visto come un mero trasmettitore di conoscenze, ma piuttosto come un facilitatore che guida gli studenti nella scoperta e nell’esplorazione del sapere, stimolando la curiosità e fornendo gli strumenti per una comprensione profonda e personale della realtà.

Quali sono i principi e i metodi della corrente pedagogica dell’attivismo?

Come abbiamo accennato, l’attivismo pedagogico si fonda su alcuni principi cardine che ne delineano i metodi e le pratiche. Primo tra tutti è il riconoscimento dell’importanza dell’esperienza diretta: i bambini e gli studenti imparano facendo, attraverso il contatto diretto con la realtà e la manipolazione degli oggetti. Questo approccio è noto come “learning by doing” e pone l’accento sull’importanza di attività pratiche e laboratoriali.

Inoltre, l’attivismo pedagogico incoraggia l’interazione e la collaborazione tra studenti, promuovendo la costruzione condivisa della conoscenza. Il lavoro di gruppo e i progetti collaborativi sono visti come occasioni preziose per sviluppare competenze sociali, comunicative e di problem solving. Un altro metodo fondamentale è il dialogo Socratico, che attraverso domande stimolanti e riflessive, mira a guidare gli studenti verso realizzazioni e comprensioni profonde.

Che cosa caratterizza il metodo attivo di Dewey?

John Dewey è figura emblematica dell’attivismo pedagogico e ha contribuito a definirne il metodo attivo. Dewey sosteneva che l’educazione dovesse essere rilevante e interconnessa con la vita reale, e che il processo educativo dovesse consentire agli studenti di vivere esperienze significative. La scuola, secondo Dewey, doveva essere un microcosmo della società, un luogo dove gli studenti potevano esercitarsi a vivere in una comunità democratica.

Il metodo attivo di Dewey si caratterizza per la centralità dell’esperienza nell’apprendimento. Gli studenti sono incoraggiati a investigare, esplorare e scoprire, essendo guidati da una curiosità intrinseca. Il ruolo dell’educatore, in questo contesto, è quello di fornire ambienti stimolanti e sfide intellettuali che favoriscano la crescita personale e collettiva.

Chi sono i teorici dell’attivismo?

Oltre a John Dewey, molti altri teorici hanno contribuito allo sviluppo dell’attivismo pedagogico. Tra questi, possiamo citare Jean Piaget, che con la sua teoria dello sviluppo cognitivo ha messo in luce come i bambini costruiscano la conoscenza attivamente, partendo dalle loro esperienze dirette. Lev Vygotsky, con la teoria dell’apprendimento socio-culturale, ha evidenziato l’importanza del contesto sociale e culturale nell’apprendimento, sostenendo che l’intelligenza si sviluppa attraverso l’interazione sociale.

Altri teorici, come Maria Montessori e Rudolf Steiner, hanno proposto modelli educativi che, pur presentando differenze, condividono con l’attivismo l’attenzione all’individuo e al suo sviluppo autentico all’interno di un contesto collettivo.

A quale corrente appartiene Montessori?

Maria Montessori, pedagogista e medico italiano, è spesso associata a una corrente affini all’attivismo pedagogico, sebbene il suo metodo abbia caratteristiche peculiari. La pedagogia Montessoriana si basa sul rispetto dello sviluppo naturale del bambino, sull’apprendimento autodiretto e sull’importanza dell’ambiente preparato. Questo approccio educa verso l’indipendenza, la libertà entro limiti ben definiti e l’autoeducazione. Montessori enfatizzava l’importanza di materiali didattici specifici e la libertà del bambino di scegliere cosa imparare, promuovendo così un apprendimento personalizzato e intrinsecamente motivato.

Quali sono le tre correnti di pensiero della pedagogia?

Nel vasto mondo della pedagogia, possiamo identificare tre grandi correnti di pensiero che hanno plasmato i modelli educativi: l’essenzialismo, il progressivismo e il costruttivismo. L’essenzialismo pone l’accento sul trasferimento delle conoscenze fondamentali e delle competenze tradizionali da una generazione all’altra. Il progressivismo, di cui l’attivismo è una manifestazione, promuove un’educazione centrata sullo studente e sull’esperienza pratica come motore dell’apprendimento. Infine, il costruttivismo si basa sull’idea che la conoscenza venga costruita attivamente dal discente, che interpreta e dà significato al mondo basandosi sulle proprie esperienze pregresse.

Un nuovo tipo di disciplina?

Se alcune delle caratteristiche di questi metodi sono ancora buone per questa realtà digitale e complessa in cui viviamo, probabilmente c’è bisogno di un nuovo tipo di Disciplina, più completa, che sia in grado di intercettare i nuovi bisogni delle persone e le nuove modalità di approccio alla vita dei ragazzi di oggi. Noi di Genitore Informato ci stiamo lavorando attivamente e fra qualche mese sarà disponibile per tutti il nostro nuovo metodo educativo.

Noi siamo con te.

Noi di Genitore Informato siamo qui per supportarti lungo tutto il viaggio della genitorialità, dal periodo fertile, al preparto, alla vita con i bambini. Lo facciamo attraverso guide, corsi e consulenze personalizzate. Non sarete mai soli lungo questo percorso, noi siamo con voi.

Fonti

Silva D. John Dewey: implications for schooling. Am J Occup Ther. 1977 Jan;31(1):40-3. PMID: 319676.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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