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Autistico ad alto funzionamento: come riconoscerlo?

di Severino Cirillo, Giugno 14, 2023

Il bambino autistico ad alto funzionamento ha una forma di disturbo dello spettro autistico che si manifesta con sintomi lievi rispetto alle forme più severe. Questa forma permette a chi ne è affetto di svolgere una vita indipendente e appagante, pur avendo alcune difficoltà nelle relazioni sociali e nella comunicazione. In questo articolo, scopriremo come riconoscere l’autismo ad alto funzionamento e quali sono le principali differenze rispetto alle altre forme di autismo. Il nostro obiettivo è fornire informazioni utili a genitori e educatori per comprendere meglio questa condizione e sostenere chi ne è affetto nel modo migliore possibile.

Come si fa a riconoscere l’autismo ad alto funzionamento?

Riconoscere l’autismo ad alto funzionamento può essere difficile, in quanto i sintomi sono spesso meno evidenti rispetto alle forme più severe dello spettro autistico. Tuttavia, alcuni segnali possono farci pensare a questa condizione:

  1. Difficoltà nelle relazioni sociali: il bambino potrebbe avere problemi a instaurare e mantenere amicizie, a capire le emozioni altrui e a interpretare correttamente le situazioni sociali.
  2. Comportamenti ripetitivi e interessi ristretti: il bimbo potrebbe mostrare una particolare affinità per routine e rituali, oltre a interessi molto specifici e limitati.
  3. Problemi di comunicazione verbale e non verbale: potrebbe avere difficoltà a esprimersi e a comprendere il linguaggio figurato, oltre a mostrare un uso limitato dei gesti e delle espressioni facciali.

Se sospetti che tuo figlio possa avere un’autismo ad alto funzionamento, è fondamentale che tu ti rivolga a un professionista specializzato per una valutazione accurata.

autistico ad alto funzionamento

Qual è la differenza tra un bambino autistico ad alto funzionamento e basso funzionamento?

La principale differenza tra l’autismo ad alto e basso funzionamento riguarda il grado di autonomia e indipendenza raggiungibile dalla persona affetta. Nell’autismo ad alto funzionamento, l’individuo è in grado di svolgere la maggior parte delle attività quotidiane in modo autonomo e può raggiungere un buon livello di istruzione e inserimento lavorativo. Al contrario, nell’autismo a basso funzionamento, la persona ha bisogno di un sostegno costante e potrebbe non essere in grado di vivere in modo indipendente.

Inoltre, le persone con autismo ad alto funzionamento hanno spesso un’intelligenza nella media o superiore – tanto che è considerata una neurodivergenza, più che un “handicap” – mentre quelle con basso funzionamento possono presentare ritardi cognitivi e un quoziente intellettivo inferiore alla media.

Quali sono i primi segnali di autismo?

I primi segnali di autismo possono manifestarsi già nei primi anni di vita. Alcuni di essi includono:

  1. Ritardi nello sviluppo del linguaggio: il bambino potrebbe iniziare a parlare più tardi del previsto o utilizzare un linguaggio limitato e ripetitivo.
  2. Difficoltà nel gioco simbolico e nell’interazione con gli altri bambini: il bambino potrebbe preferire giocare da solo o mostrare poco interesse nel coinvolgere gli altri nei suoi giochi.
  3. Comportamenti ripetitivi: il bambino potrebbe manifestare movimenti stereotipati, come dondolarsi avanti e indietro o agitare le mani.
  4. Problemi sensoriali: il bambino potrebbe mostrare ipersensibilità o iposensibilità a stimoli sensoriali, come luci, suoni, odori e texture.

Se si notano questi segni, è importante consultare un professionista per una valutazione approfondita.

Quali sono le forme lievi di autismo?

Le forme lievi di autismo includono l’autismo ad alto funzionamento e la sindrome di Asperger. Entrambe queste condizioni si caratterizzano per difficoltà nelle relazioni sociali e nella comunicazione, ma permettono alla persona di svolgere una vita autonoma e indipendente. La sindrome di Asperger si distingue dall’autismo ad alto funzionamento per l’assenza di ritardi nello sviluppo del linguaggio. Naturalmente queste sono semplificazioni necessarie per un articolo informativo breve: la cosa migliore se hai sospetti o hai la certezza che tuo figlio abbia queste condizioni, è prepararti approfonditamente così da garantire la massima qualità di vita a tuo figlio e alla tua famiglia.

autismo ad alto funzionamento

Come parlano i bambini autistici?

I bambini autistici possono presentare diverse difficoltà nel linguaggio. Alcuni potrebbero avere un ritardo nello sviluppo delle abilità linguistiche, mentre altri potrebbero parlare in modo eccessivamente formale o utilizzare un linguaggio ripetitivo e limitato. Inoltre, i bambini autistici possono avere difficoltà a comprendere il linguaggio figurato, come metafore e idiomi.

Com’è lo sguardo di un bambino autistico?

Il contatto visivo nei bambini autistici può essere limitato o inconsistente. Essi potrebbero evitare di guardare negli occhi gli interlocutori, fissare intensamente oggetti o persone, o guardare attraverso le persone senza stabilire un vero contatto visivo.

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Noi di Genitore Informato siamo impegnati a fornire guide, corsi e consulenze personalizzate per aiutare le persone a comprendere e affrontare le sfide della genitorialità. Il nostro obiettivo è sostenere e informare i genitori e supportarli, fornendo strumenti e risorse per migliorare la qualità della vita mamme, papà e bambini. Se senti il bisogno di sentirci personalmente, non esitare a contattarci.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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