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Bambino non gioca da solo: come posso aiutarlo?

di Claudia Denti, Marzo 18, 2024

È normale che, come genitori, ci si preoccupi quando si osserva che il proprio bambino non gioca da solo. Spesso ci si chiede se sia un problema di carattere, di sviluppo o se si stia sbagliando qualcosa nell’educazione che gli si sta dando. In questo articolo, analizzeremo quando e perché i bambini non giocano da soli, come aiutarli a farlo e come favorire il loro gioco autonomo. Continua a leggere per saperne di più.

Quando il bambino non gioca da solo?

I bambini possono manifestare difficoltà nel giocare da soli per vari motivi e in diverse fasi della loro vita. Bambini molto piccoli, fino a 6-8 mesi, potrebbero avere bisogno della presenza costante dei genitori per sentirsi sicuri e protetti, spesso hanno proprio bisogno di vero e proprio contatto – quello che normalmente viene denominato “alto contatto”. Altri bambini potrebbero semplicemente avere un carattere più socievole, che li porta a cercare sempre la compagnia di altre persone per giocare.

Inoltre, alcune situazioni specifiche possono influenzare la capacità di un bambino di giocare da solo, come la nascita di un fratellino, un cambiamento nella routine familiare o qualche tipo di preoccupazione. In questi casi, il bambino potrebbe cercare rassicurazione e conforto nei genitori, e ciò può portarlo a non voler giocare da solo.

Come aiutare i bambini a giocare da soli?

Essere autonomi è molto importante per i bambini, anche nel gioco: giochi destrutturati e strutturati possono essere un buon modo per aiuatre il tuo bambino ad abituarsi all’autonomia. Ecco alcuni suggerimenti che possono aiutarti ad aiutare il tuo bambino a giocare da solo:

  1. Fornisci un ambiente sicuro e stimolante: assicurati che l’area di gioco del bambino sia sicura e ben organizzata, con giochi e materiali adatti alla sua età e ai suoi interessi.
  2. Stabilisci una routine: le routine aiutano i bambini a sentirsi sicuri e ancorati. Stabilisci una routine quotidiana che includa momenti dedicati al gioco libero, sia in solitudine che in compagnia.
  3. Inizia a giocare insieme: gioca con il tuo bambino per qualche minuto e poi allontanati gradualmente, incoraggiandolo a continuare da solo. Questo lo aiuterà ad abituarsi all’idea di giocare autonomamente.
  4. Lascia che il bambino prenda l’iniziativa: cerca di non intervenire troppo quando il tuo bambino gioca da solo, a meno che non ti chieda aiuto. Lascia che esplori e sperimenti a suo modo, anche se non è il tuo.

Quando un bambino inizia a giocare da solo?

Non esiste un’età precisa in cui tutti i bambini inizieranno a giocare da soli, poiché ogni individuo si sviluppa a ritmi diversi. Tuttavia, in generale, i bambini intorno ai 12-18 mesi iniziano a mostrare un crescente interesse per l’esplorazione indipendente e il gioco autonomo. È possibile che alcuni bambini, se abituati dall’inizio, siano in grado di autogestirsi nel gioco anche prima dell’anno.

È importante notare che il gioco indipendente non significa necessariamente che il bambino resti completamente isolato. Anche quando giocano da soli, i bambini possono ancora guardare ai genitori o agli altri adulti per rassicurazione e assistenza.

Tieni presente anche che, se il bambino è in grado di regolarsi autonomamente durante il gioco e giocare completamente per conto proprio, questo non significa che debba farlo tutto il tempo: il piccolo ha ancora bisogno del tuo supporto e della tua presenza e per quanto sia una cosa buona che stia sviluppando forti autonomie, ci sarà tempo quando sarà più grande per stare da solo.

Come favorire il gioco autonomo?

Per incoraggiare il gioco autonomo nel tuo bambino, ecco alcuni suggerimenti:

  • Esponi il bambino a diversi tipi di giochi e materiali: offri al tuo bambino una varietà di giochi e materiali che incoraggiano l’esplorazione, l’immaginazione e la creatività.
  • Incoraggia la curiosità e la sperimentazione: loda il tuo bambino quando mostra interesse per qualcosa di nuovo e quando cerca di capire come funzionano le cose.
  • Stabilisci limiti: stabilisci regole chiare per il gioco indipendente, come il tempo dedicato e l’area di gioco, per far capire al bambino che può esplorare liberamente all’interno di questi confini.
  • Rispetta i tempi e i ritmi del bambino: non forzare il gioco autonomo se il tuo bambino non è ancora pronto, ma cerca di incoraggiarlo gradualmente e con pazienza.
Bambino non gioca da solo

Come rendere i bambini più autonomi?

Affinché i bambini diventino più autonomi, è importante lavorare sull’autostima, la sicurezza in sé stessi e le competenze sociali. Lascia che il bambino faccia le sue scelte: dai al tuo bambino l’opportunità di prendere piccole decisioni, come scegliere il vestito da indossare o la merenda da mangiare. Questo lo aiuta a sviluppare un senso di controllo e responsabilità.

Allo stesso tempo, dagli modo di risolvere i problemi: incoraggialo a trovare soluzioni ai piccoli problemi che incontra, invece di intervenire subito per aiutarlo. Supportalo nelle abilità sociali, aiuta il tuo bambino a sviluppare competenze come condividere, ascoltare gli altri e rispettare le regole.

Inoltre, offri sostegno e incoraggiamento e mostra al tuo bambino che sei lieto dei suoi progressi e che credi nelle sue capacità.

Noi siamo con te.

Noi di Genitore Informato siamo qui per aiutarti a comprendere e affrontare le varie sfide legate alla crescita dei tuoi figli. Ricorda che ogni bambino è unico e si sviluppa a ritmi e modi diversi. Con pazienza, amore e sostegno, potrai aiutare il tuo bambino a sviluppare le competenze e l’autonomia necessarie per crescere e prosperare. Se hai bisogno di ulteriori consigli o supporto, non esitare a contattarci per una consulenza personalizzata.

Fonti

Coplan, R. J., & Ooi, L. (2014). The causes and consequences of “playing alone” in childhood. In R. J. Coplan & J. C. Bowker (Eds.), The handbook of solitude: Psychological perspectives on social isolation, social withdrawal, and being alone (pp. 111–128). Wiley Blackwell.

Articolo aggiornato il 16 Novembre 2023

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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