Bambino non mastica? Scopriamo cosa fare.

Simona Scagli, biologo nutrizionista.

Lo svezzamento è una fase cruciale nello sviluppo di un bambino, ma cosa succede quando il piccolo sembra non voler masticare?

Molti genitori si trovano di fronte a questa sfida e si chiedono se sia normale o se ci sia motivo di preoccupazione.

In questo articolo, esploreremo le cause, le soluzioni e i consigli utili per affrontare la situazione quando il bambino non mastica.

Ricorda che una soluzione c’è sempre, vediamo se insieme la riusciamo a trovare.

Lo sviluppo della masticazione: tempistiche e tappe

Prima di tutto, è importante comprendere il normale sviluppo della masticazione nei bambini.

Infatti, come avrai intuito, questa è una delle abilità fondamentali per l’essere umano per essere in grado di nutrirsi, quindi c’è uno sviluppo normale e le tappe più comuni sono le seguenti:

  1. 0-6 mesi: presenza del riflesso di estrusione (spingere fuori la lingua)
  2. 4-6 mesi: graduale scomparsa del riflesso di estrusione per prepararsi all’alimentazione solida (se non ci sono problemi neurologici)
  3. 6+ mesi: apprendimento dei movimenti di base della masticazione, se la consistenza del cibo aiuta in questo
  4. 18-24 mesi: padronanza della masticazione e capacità di mangiare cibi per adulti (anche prima nel caso dell’autosvezzamento)

È fondamentale ricordare che ogni bambino ha i suoi tempi di sviluppo, e queste tempistiche possono variare.

bambino non mastica

Perché il bambino non mastica?

Quando un bambino non mastica, ci possono essere diverse spiegazioni.

Innanzitutto, alcuni piccoli potrebbero mantenere più a lungo il cosiddetto riflesso di estrusione, che normalmente scompare nei primi mesi di vita, se non ci sono come detto problemi di tipo neurologico.

In altri casi, il problema potrebbe essere legato a un riflesso anti-soffocamento particolarmente pronunciato, che invece rende difficile gestire cibi solidi.

Non bisogna poi sottovalutare l’influenza delle abitudini alimentari: bambini abituati per troppo tempo a cibi liquidi come pappe e omogeneizzati potrebbero faticare ad adattarsi a consistenze diverse.

Anche fattori psicologici giocano un ruolo importante: eventuali problemi relazionali o legati al momento del pasto possono influenzare il comportamento del bambino a tavola.

Infine, sebbene sia una situazione più rara, in alcuni casi la difficoltà a masticare potrebbe essere collegata a un ritardo nello sviluppo delle abilità motorie orali.

Come aiutare il bambino a masticare?

Se vogliamo aiutare quando il bambino non mastica, sia quando deve imparare che quando già sta imparando, ci sono alcune abitudini che possono dare un grosso supporto all’apprendimento di quest’abilità fondamentale.

Per prima cosa, offrire oggetti sicuri da masticare come anelli gommosi o giochini di plastica adatti possono aiutare nell’apprendimento del movimento muscolare.

Allenare infatti i muscoli della mascella con facce buffe o giochi di espressioni faciliterà lo sviluppo dei movimenti correlati.

Anche il linguaggio, se giustamente stimolato, può supportare l’apprendimento della masticazione.

Per quanto riguarda il cibo, variando spesso le consistenze, stimoleremo le differenze sensoriali e i movimenti “automatici” della masticazione.

Pazienza e persistenza sono chiave

È normale che il bambino possa inizialmente rifiutare alcune consistenze. La chiave è la pazienza e la persistenza:

  • Fate una pausa di qualche giorno se il bambino rifiuta un cibo, poi riprovateci.
  • Alternate pappe semiliquide con cibi più solidi.
  • Ricordate che può volerci tempo prima che il bambino si abitui a nuove consistenze.

Come in molti dei percorsi da fare con i propri bambini, anche quando il bambino non mastica, pazienza, persistenza e coerenza sono spesso la chiave per risolvere problemi che sono temporanei.

Quando cercare aiuto professionale se il bambino non mastica

Se il bambino continua a rifiutare di masticare oltre i 12 mesi, potrebbe essere il momento di consultare un professionista.

Nello specifico, le due figure principali da sentire sono sicuramente il pediatra, che può fare un’analisi approfondita del problema ed escludere problemi fisici, e il logopedista, che può supportare con la sua specializzazione l’apprendimento e l’affinamento delle abilità motorie.

Se noti qualche problema, non attendere, spesso la prontezza semplifica di molto la risoluzione dei problemi.

Qualche consiglio pratico per i genitori

Vediamo in breve quali possono essere dei punti semplici per supportare il tuo bambino nella masticazione.

  1. Create un ambiente positivo: rendete il momento del pasto piacevole e senza stress.
  2. Siate un esempio: mangiate insieme al bambino, mostrando come masticare correttamente.
  3. Evitate distrazioni: spegnete la TV (e gli smartphone) e rimuovete i giocattoli durante i pasti.
  4. Offrite scelte: lasciate che il bambino scelga tra diverse opzioni (ovviamente sane e appropriate all’età)
  5. Celebrate i progressi: incoraggiate e lodate ogni piccolo successo con il rinforzo positivo o con la nostra Disciplina Umami

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Fonti

Radomsky AS. The fear of losing control. J Behav Ther Exp Psychiatry. 2022 Dec;77:101768. doi: 10.1016/j.jbtep.2022.101768. Epub 2022 Sep 9. PMID: 36113905.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

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