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Bentelan Bambini: Serve Davvero Così Spesso?

di Giorgio Cuffaro - Pediatra, Aprile 12, 2024

Stai cercando di capire la questione bentelan bambini e il perché il tuo pediatra lo consiglia così spesso? In questo articolo vediamo per cosa viene usato il bentelan, quando si può dare ai bambini, quando andrebbe effettivamente dato e quando non darlo.

Quando si può dare il Bentelan bambini?

“𝐋𝐞 𝐚𝐯𝐫𝐞𝐢 𝐦𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝟑 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐁𝐞𝐧𝐭𝐞𝐥𝐚𝐧, 𝐜𝐡𝐞 𝐟𝐚𝐜𝐜𝐢𝐨, 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐨?”

Pediatra anonimo italiano

Dopo le mie osservazioni sull’uso sconsiderato di antibiotici nel nostro Belpaese, su cui certamente tornerò in un articolo dedicato, osservazioni gradite dai pazienti e un po’ meno da alcuni colleghi (il che è tutto dire), ho pensato di spendere 2 parole sull’(ab)uso di cortisone in età pediatrica.

Oggi la casa propone:

  • cortisone per COVID;
  • cortisone per la febbre;
  • cortisone per il mal di gola;
  • cortisone per la tosse;
  • cortisone per la “bronchite”;
  • cortisone per il broncospasmo lieve;
  • cortisone per la bronchiolite;
  • cortisone per l’otite;
  • cortisone perché “si è sempre fatto così”.

Il più famoso farmaco a base di cortisone sistemico (da prendere per bocca o tramite iniezione intramuscolo o endovenosa) è il betametasone, per gli amici Bentelan, disponibile in gustose pastigliette effervescenti che cambia genere in base a dove ci troviamo, diventando maschile al nord (“il Bentelan”), femminile al sud (“la Bentelan”).

Cos’è il cortisone e a cosa serve?

Il cortisone costituisce una classe di farmaci antinfiammatori sorprendente, più simile a un ormone che a un farmaco e, come tale, in grado di alterare il metabolismo e di interferire con la risposta immunitaria (è infatti un immunosoppressore!).

Il cortisone è molto simile al nostro cortisolo, che produciamo al mattino per affrontare al meglio la giornata, aiutandoci a stare svegli, per poi calare alla sera favorendo il riposo notturno.

Essendo il cortisolo più alto al mattino, la sua azione antinfiammatoria si può osservare in corso di episodi febbrili: la febbre è sempre più alta alla sera che al mattino.

Il cortisone sarebbe preferibile assumerlo al mattino e non alla sera, specie nelle terapie prolungate (ci sono bambini che, dopo avere assunto il cortisone di pomeriggio/sera, faticano ad addormentarsi).

E sarebbe sensato evitarlo in corso di infezioni, in particolare quelle virali, salvo il suo potere antinfiammatorio non risulti in quel momento più importante dell’inevitabile effetto negativo sulla risposta immunitaria (cioè quando indicato).

Salvo impieghi specifici e necessari (es. oncologia e reumatologia, importante ipertrofia tonsillare con ostruzione) il cortisone sistemico (da prendere ad esempio per bocca) presenta in pediatria limitate indicazioni (e quindi limitata prescrivibilità a carico del Servizio Sanitario Nazionale).

Quando andrebbe dato il Bentelan?

Il cortisone è molto simile al nostro cortisolo, che produciamo al mattino per affrontare al meglio la giornata, aiutandoci a stare svegli, per poi calare alla sera favorendo il riposo notturno.

Essendo il cortisolo più alto al mattino, la sua azione antinfiammatoria si può osservare in corso di episodi febbrili: la febbre è sempre più alta alla sera che al mattino.

Sarebbe sensato evitarlo in corso di infezioni, in particolare quelle virali, salvo il suo potere antinfiammatorio non risulti in quel momento più importante dell’inevitabile effetto negativo sulla risposta immunitaria (cioè quando indicato).

Quando NON dare il Bentelan?

Salvo impieghi specifici e necessari (es. oncologia e reumatologia, importante ipertrofia tonsillare con ostruzione) il cortisone sistemico (da prendere ad esempio per bocca) presenta in pediatria limitate indicazioni (e quindi limitata prescrivibilità a carico del Servizio Sanitario Nazionale).

Quali?

  • laringospasmo acuto e nello specifico desametasone al dosaggio di 0,3-0,6 mg/kg, disponibile per i bambini sia in gocce orali (es. Decadron, Soldesam) che compressa effervescenti (es. Varcodes). In genere basta una singola dose per quel singolo episodio, raramente va ripetuto. In alternativa budesonide in aerosol, vedi Fonte 1.
  • broncospasmo acuto severo, con desaturazione e rischio di, o già avvenuto, ricovero e necessità di supporto ventilatorio (ossigeno, alti flussi, ecc.). Vedi Fonte 2.
  • COVID? No. Il 97% delle persone guariva senza esiti e senza necessità di ALCUN FARMACO, con o senza cortisone, con o senza Tachipirina (il paracetamolo era, è e sarà per molto tempo il più sicuro antidolorifico e antipiretico a nostra disposizione), con o senza ibuprofene e tantomeno grazie agli intrugli prescritti via WhatsApp da certi “illustri” colleghi. L’unica cosa sensata da fare era la vaccinazione, lasciando in pace tempeste citochiniche, glutatione e Star Wars (giusto per dire una terza cosa a caso).
  • Febbre? No.
  • Faringite (senza occlusione tonsillare)? No.
  • Tosse (salvo laringospasmo)? No.
  • “Bronchite”? No.
  • Broncospasmo lieve? No.
  • Bronchiolite? NO!
  • Otite? No.
  • Perché “si è sempre fatto così e infatti ogni volta che faccio così poi dopo qualche giorno guarisco”? NO.

Qual è il cortisone indicato?

Diverso discorso va fatto invece per i cortisonici inalatori, sottoforma di spray nasale, aerosol o puff.

In questo caso gli effetti collaterali sono molto limitati agendo il farmaco solo localmente e non venendo più di tanto assorbito.

Possono essere indicati nella ipertrofia adenoidea (spray nasale, rinowash), nel broncospasmo acuto (come terapia di fondo con fluticasone in puff – es. Fluspiral o in associazione al broncodilatatore negli episodi acuti) e nel laringospasmo acuto (in alternativa al desametasone per bocca di cui prima: budesonide, es. Bodix, Pulmaxan, Aircort alla dose di 2 mg come “dose di attacco”, a seguire 1 mg ogni 12 ore per 2-3 giorni, finché la tosse secca abbaiante, CON CALO DELLA VOCE, diventa “grassa”).

“Eh, ma a mio figlio viene prescritto sempre aerosol con 1 fiala di budesonide 0,25 mg/mL (totale 0,5 mg) quando ha la tosse”.

“Non so cosa dirle”.

Possono essere impiegati anche sotto forma di creme/unguenti nelle forme SEVERE di dermatite atopica che peggiorano nonostante l’applicazione quotidiana di creme emollienti, e comunque per POCHI giorni.

Il dosaggio terapeutico del betametasone, come peraltro riportato nel foglietto illustrativo, è in età pediatrica di 0,1-0,2 mg/kg (Fonte 3).

Un bambino di 10 kg con broncospasmo severo dovrà assumerne quindi 1-2 mg al giorno.

“Eh, ma a mio figlio di 10 kg viene prescritta sempre una pastiglia al giorno da 0,5 mg quando ha tanta tosse”.

“Non so cosa dirle”.

Per approfondire, troverai varie fonti in fondo all’articolo.

Noi siamo con te.

Noi di Genitore Informato siamo sempre molto attenti alla divulgazione di qualità e ringraziamo il Dott. Cuffaro per questi contributi molto specifici. Ti supportiamo inoltre nella quotidianità della vita con il tuo bambino con i nostri corsi e le nostre consulenze.

Non sarete mai soli in questo viaggio, noi siamo con voi.

Fonti

1. https://www.medicoebambino.com/index.php?id=CM0805_10.html
2. https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&opi=89978449&url=https://ginasma.it/wp-content/uploads/materiali/2019/GINA_pocket_ita_2019.pdf&ved=2ahUKEwik-crCvNGEAxUDR_EDHSsHArIQFnoECCMQAQ&usg=AOvVaw3SgZ6kLOtwSeUM9EJQpry_
3. https://www.codifa.it/…/betametasone-doc-generici…

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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