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Brodo Svezzamento: Il Dado Va Bene?

di Simona Scagli - Biologo Nutrizionista, Aprile 28, 2024

Vuoi preparare un brodo svezzamento e vuoi sapere come fare?

In questo articolo parleremo di quali verdure mettere nel brodo svezzamento, quale acqua usare e come conservare il brodo preparato.

Inoltre parleremo di quali verdure non possono mangiare i neonati, come fare il broso, come cuocere le verdure in svezzamento e come fare il passato di verdure.

Quali verdure mettere nel brodo per lo svezzamento?

Il brodo vegetale rappresenta, ancora oggi, una delle preparazioni più utilizzate, con la quale vengono preparate le prime pappe ai nostri piccoli.

Pediatri, sostenitori dello svezzamento classico, indicano con quale gradualità le verdure devono essere inserite nel brodo, per essere offerte ai bambini.

Tutto questo non è contemplato da chi segue la libertà dell’autosvezzamento, dove non sarà la gradualità degli alimenti (in questo caso verdure) ad essere protagonista, ma bensì la curiosità dei piccoli a guidarci nella scelta di cosa andranno a mangiare.

(ricorda che per tutto quello che riguarda lo svezzamento abbiamo la guida Svezzamento Sereno)

Chi segue lo svezzamento classico, ritiene che il brodo vegetale rimanga il protagonista nei primi piatti dei nostri piccoli.

Quali verdure usare e quali no?

Nel tempo, questa preparazione ha consolidato varie scuole di pensiero in termini operativi, come quella di aggiungere un solo ortaggio e di aumentare, solo in seguito, la varietà offerta.

Di solito le verdure maggiormente preferite per i più piccoli sono: patata, carota, sedano, zucchina.

Bisogna fare attenzione a quelle verdure che creano tensione addominale, come tutti i cavolfiori e anche a limitare bietole e spinaci per l’alto contenuto di nitrati.

brodo svezzamento

Che acqua si usa per fare il brodo ai neonati?

L’acqua da utilizzare in questa preparazione è quella corrente (di casa), senza nessuna indicazione per marche specifiche.

Qualora l’acqua di casa fosse troppo dura, allora si potrà usare acqua minerale.

Come fare il brodo svezzamento?

Le verdure, immerse nell’acqua, dovranno sostare un tempo di circa 30/40 minuti a fuoco basso al fine di ottenere una lenta bollitura (per favorire il processo le verdure potranno essere tagliate a tocchetti più piccoli).

Dopo aver controllato che le verdure risultino cotte, possiamo passare al filtraggio del liquido, spostando le verdure precedentemente lessate in un contenitore a parte per fare altre preparazioni.

Il filtraggio del brodo vegetale è utile per diminuire la quota di fibra (uno dei nutrienti, come carboidrati, vitamine e proteine ) presente in esso.

La quota di fibra, come ricordano molti pediatri, sarebbe da limitare nei più piccoli, soprattutto ad inizio svezzamento, in quanto potrebbe interferire con l’assorbimento di molti nutrienti fondamentali per il loro sviluppo.

Quali verdure non possono mangiare i neonati?

Nel brodo sono contenuti, proprio per la sua bollitura lenta, vitamine (liposolubili perché resistenti al calore e non idrosolubili) e sali minerali.

Il brodo vegetale, così preparato, potrà essere conservato in freezer per un mese, nel congelatore 1 settimana e in frigo anche fino al giorno dopo, porzionato in appositi contenitori, precedentemente igienizzati e sterilizzati.

Il brodo vegetale è una preparazione utilizzata, prevalentemente, per creare “baby food” morbidi e cremosi per l’inizio dello svezzamento classico. A sei mesi è consigliabile non superare la dose di 180-200 ml di brodo proposta nei pasti.

Da evitare i brodi pronti come il dado per adulti, perché contengono troppo sale, non adatto al corpo del neonato.

Come si fa il passato di verdure per neonati?

Il passato di verdura è una preparazione molto versatile e largamente utilizzata nel prosieguo dello svezzamento.

Viene preparato utilizzando verdure come: patate, sedano, carote, cipolla, zucchine e pomodoro.

Dopo 30 minuti dalla sua cottura sarà necessario passare le verdure in un passaverdura per ottenere una crema liscia.

Il passaverdura sarà da preferire rispetto al frullatore, per evitare che nel composto si possano formare zone di aria.

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FAQ

  1. Quali verdure sono consigliate per il brodo in fase di svezzamento?

    Le verdure più consigliate includono patate, carote, sedano e zucchine. Si raccomanda di evitare verdure come cavolfiore, bietole e spinaci per evitare tensioni addominali e per il loro alto contenuto di nitrati.

  2. Che tipo di acqua si utilizza per fare il brodo ai neonati?

    Si consiglia di utilizzare acqua corrente, preferibilmente quella di casa. Se l’acqua di casa è troppo dura, si può optare per acqua minerale.

  3. Qual è il procedimento per fare il brodo in fase di svezzamento?

    Le verdure vengono immerse in acqua e fatte bollire a fuoco basso per circa 30-40 minuti. Successivamente, il liquido viene filtrato per ridurre la quantità di fibra, essenziale soprattutto all’inizio dello svezzamento.

  4. Per quanto tempo si può conservare il brodo vegetale preparato?

    Il brodo vegetale può essere conservato nel freezer per un mese, nel congelatore per una settimana e in frigorifero fino al giorno seguente.

  5. Quando e quanto brodo è consigliato per i neonati?

    A sei mesi, si consiglia di non superare una dose di 180-200 ml di brodo nelle pappe.

  6. Come si prepara il passato di verdure per i neonati?

    Il passato di verdure si ottiene dopo aver cotto le verdure scelte e averle passate al passaverdura per ottenere una crema liscia. Si consiglia di evitare l’uso del frullatore per prevenire l’incorporazione di aria nel composto.

Fonti

Maggioni G. Weaning: current status and practical recommendations. Ann Ist Super Sanita. 1995;31(4):419-25. PMID: 8851697.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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