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Dicembre 16, 2023

Nell’articolo di oggi ci focalizziamo su una patologia respiratoria comune nei più piccoli: la bronchiolite. Affronteremo diversi aspetti di questa malattia per aiutare i genitori a capire, gestire e prevenire al meglio questa condizione.

Come si capisce se è bronchiolite?

La bronchiolite è un’infezione delle vie aeree inferiori che colpisce prevalentemente i bambini al di sotto dei due anni di età. Si manifesta con sintomi che possono sembrare, inizialmente, quelli di un comune raffreddore, quali naso che cola e tosse. Tuttavia, col progredire dell’infezione, i sintomi possono aggravarsi e includere difficoltà respiratorie, affanno, sibili e una tosse secca e stizzosa. I genitori possono notare anche che il piccolo fatica a mangiare e a dormire.

Un segno distintivo della bronchiolite è il rapido e affannoso movimento del petto del bambino mentre cerca di respirare. Questo è causato dall’infiammazione e dal restringimento dei bronchioli, le piccole vie aeree nei polmoni. Per una diagnosi accurata, è sempre consigliabile rivolgersi al proprio pediatra, che potrà valutare i sintomi e, se necessario, eseguire esami come la saturazione dell’ossigeno o l’ascolto dei polmoni.

Quali sono i virus della bronchiolite sinciziale?

Il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS) e il metapneumovirus umano (hMPV) sono cause comuni di malattie respiratorie, che vanno da semplici raffreddori a condizioni più serie come la bronchiolite nei bambini. I sintomi iniziali sono simili a quelli di un raffreddore: naso che cola e febbre, con la possibilità di sviluppare tosse e difficoltà respiratorie indicate da respiro affannoso o sibilante. Questi segni possono essere particolarmente gravi nei bambini piccoli o nei lattanti, nei quali si può osservare anche la breve interruzione della respirazione, nota come apnea.

Nei casi più seri, i sintomi possono progredire verso un distress respiratorio, che richiede immediata attenzione medica. Questo può avvenire quando l’infezione si diffonde all’apparato respiratorio inferiore, causando infiammazione e congestione dei polmoni.

Il VRS (o RSV) è molto diffuso nei bambini entro i primi anni di vita, con la possibilità di reinfezioni che solitamente presentano sintomi meno gravi. Inoltre, i bambini che hanno sofferto di bronchiolite possono avere un rischio maggiore di sviluppare asma in futuro.

La prevenzione è centrata sull’igiene, come lavarsi le mani regolarmente e limitare il contatto stretto con persone malate. Il trattamento si focalizza sull’alleviare i sintomi, mantenere una buona idratazione e, nei casi di difficoltà respiratoria, somministrare ossigeno e, se necessario, ricovero ospedaliero per cure specialistiche.

Quanto è grave la bronchiolite?

La gravità della bronchiolite può variare notevolmente da un bambino all’altro. Molti bambini sperimentano una forma lieve della malattia e si riprendono senza complicazioni. Tuttavia, in alcuni casi, specialmente nei neonati, nei bambini con problemi di salute preesistenti come malattie cardiache o polmonari croniche, o nei prematuri, la bronchiolite può diventare seria e richiedere ospedalizzazione.

I sintomi più preoccupanti che richiedono attenzione immediata includono difficoltà respiratorie marcate, pelle o labbra che diventano bluastre (cianosi), disidratazione, o una marcata diminuzione di attività e vigore nel bambino. In questi casi, è importante cercare assistenza medica il prima possibile. Fortunatamente, la maggior parte dei bambini con bronchiolite si riprende completamente, anche se per alcuni può essere l’inizio di una maggiore sensibilità alle infezioni respiratorie.

bronchiolite pediatrica

Quanto ci vuole per guarire dalla bronchiolite?

Il tempo di guarigione dalla bronchiolite può variare. In molti casi, i sintomi si risolvono entro 1-2 settimane, anche se una tosse residua può persistere per un periodo più lungo. È importante sottolineare che, anche dopo che i sintomi acuti si sono risolti, i bambini possono rimanere più sensibili e suscettibili a tosse e raffreddori per diverse settimane a seguito dell’infezione.

La guarigione può essere influenzata da diversi fattori, inclusa la salute generale del bambino prima dell’infezione e se sorgono complicazioni durante la malattia. I genitori possono contribuire al processo di guarigione mantenendo il bambino idratato, assicurando riposo adeguato e monitorando attentamente i sintomi. Inoltre, l’umidificazione dell’ambiente può aiutare a ridurre il disagio causato dalla tosse.

Qual è la cura per la bronchiolite?

Al momento non esiste una cura specifica per la bronchiolite. Il trattamento, come abbiamo detto, si concentra sull’alleviare i sintomi e sul sostenere il sistema respiratorio del bambino mentre il suo corpo combatte il virus. Ciò può includere l’uso di soluzioni saline nasali per aiutare a liberare il naso ostruito, l’inalazione di vapore per alleviare la congestione e l’assunzione di liquidi per prevenire la disidratazione.

Nei casi più gravi, quando un bambino viene ospedalizzato, possono essere somministrati ossigeno supplementare e terapie per aiutare a mantenere aperte le vie aeree e facilitare la respirazione. I farmaci antivirali sono raramente usati e sono generalmente riservati a casi severi o a bambini con condizioni mediche significative. È importante consultare il proprio pediatra per determinare il miglior corso d’azione per il trattamento.

Che differenza c’è tra bronchiolite e bronchite?

Mentre la bronchiolite colpisce i piccoli passaggi d’aria nei polmoni dei bambini, la bronchite si riferisce all’infiammazione dei bronchi, le principali vie aeree nei polmoni, e può verificarsi sia nei bambini sia negli adulti. La bronchite può essere cronica o acuta e di solito si presenta con una tosse produttiva, che produce muco, a differenza della tosse secca tipica della bronchiolite.

Un altro punto chiave è che la bronchite acuta è solitamente causata da infezioni virali o batteriche, mentre la bronchiolite è quasi sempre causata da specifici virus, come il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS), particolarmente contagioso e prevalente nei mesi invernali. La gestione e il trattamento di queste due condizioni differiscono, quindi è importante ottenere una diagnosi corretta.

Come evitare che il raffreddore diventi bronchiolite?

La prevenzione è fondamentale quando si tratta di ridurre il rischio che un comune raffreddore si trasformi in bronchiolite. Lavare frequentemente le mani, mantenere puliti i giocattoli e le superfici, e limitare il contatto con persone malate può aiutare a ridurre l’esposizione ai virus. Naturalmente se il bambino frequenta l’asilo nido, è quasi impossibile evitarlo. Inoltre, è importante evitare il fumo passivo, poiché il fumo può aggravare i sintomi respiratori e aumentare la vulnerabilità alle infezioni. Anche le pratiche di allattamento al seno possono fornire un certo grado di protezione attraverso il passaggio degli anticorpi della madre al bambino.

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Fonti

1. Erickson EN, Bhakta RT, Mendez MD. Pediatric Bronchiolitis. [Updated 2023 Jun 26]. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2023 Jan-. Available from: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK519506/
2. Istituto Superiore di Sanità (n.d.). Bronchiolite in età pediatrica: negli ultimi anni casi più gravi associati a nuove varianti del virus VRS. Istituto Superiore di Sanità. Recuperato da https://www.iss.it/-/bronchiolite-in-eta-pediatrica-negli-ultimi-anni-casi-piu-gravi-associati-a-nuove-varianti-del-virus-vrs


Dott.ssa Claudia Denti

Laureata in Scienze dell’Educazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica.
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Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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