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Bronchiti bambini: Tutto quello che c’è da sapere.

di Severino Cirillo, Luglio 10, 2024

Le bronchiti bambini possono causare molti problemi in famiglia.

In questo articolo vediamo cos’è la bronchite, quali sono le cause e i sintomi e se ci sono cure.

Cos’è la bronchite?

La bronchite è un’infiammazione che colpisce i bronchi, le vie respiratorie che trasportano l’aria dalla trachea alle zone più periferiche dei polmoni.

Questa condizione è particolarmente comune durante i mesi invernali e può interessare i bambini di qualsiasi età. Spesso si manifesta sotto forma di piccole epidemie, diffondendosi rapidamente negli ambienti scolastici e negli asili.

È importante distinguere la bronchite dalla bronchiolite, un’infezione che colpisce i bronchioli, le ramificazioni più piccole dell’albero bronchiale.

La bronchiolite è una patologia che interessa quasi esclusivamente i neonati e i lattanti, potendo causare quadri clinici anche gravi che possono richiedere il ricovero ospedaliero a causa di difficoltà respiratorie e problemi nell’alimentazione.

La bronchite nei bambini può presentarsi in diverse forme, classificate in base alla durata dei sintomi.

La forma più comune è la bronchite acuta, causata generalmente da infezioni virali banali, con sintomi che persistono per meno di 10 giorni.

La bronchite subacuta rappresenta spesso una complicanza della forma acuta, ad esempio per l’insorgenza di un’infezione batterica secondaria, e richiede da due a tre settimane per la guarigione.

Infine, la bronchite cronica si protrae per più di otto settimane e interessa principalmente bambini con problematiche respiratorie preesistenti o gravi malattie del sistema immunitario.

Quali sono le cause delle bronchiti bambini?

Le cause della bronchite nei bambini sono molteplici, ma nella maggior parte dei casi l’origine è infettiva.

I virus sono i principali responsabili, con Rhinovirus e Adenovirus (causa del comune raffreddore) e i virus dell’influenza A e B in prima linea. Meno frequentemente, la bronchite può essere causata da batteri come il Mycoplasma pneumoniae o la Bordetella pertussis, responsabile della pertosse.

Oltre agli agenti infettivi, esistono altri fattori che possono irritare la mucosa delle vie respiratorie, favorendo l’insorgenza della bronchite.

Tra questi troviamo l’esposizione al freddo, l’inquinamento ambientale e il fumo di sigaretta, anche passivo.

È importante sottolineare che i bambini con asma o allergie sono più suscettibili allo sviluppo di bronchite acuta, poiché le loro vie respiratorie sono più sensibili agli stimoli irritativi.

bronchiti bambini

Quali sono i sintomi della bronchite bambini?

I sintomi della bronchite nei bambini possono variare in intensità e durata.

Nelle fasi iniziali, la sintomatologia è spesso simile a quella di un comune raffreddore, con mal di gola, naso chiuso e una leggera tosse.

Con il progredire della malattia, possono comparire ulteriori sintomi come stanchezza, dolori muscolari e mal di testa.

Il sintomo principale e caratteristico della bronchite rimane comunque la tosse. Inizialmente può presentarsi come tosse secca, ma nel corso dei giorni tende a diventare produttiva (o “grassa”) a causa dell’eccessiva produzione di muco da parte delle vie respiratorie infiammate.

Il muco espulso con i colpi di tosse può assumere un colore giallastro o verdastro.

La febbre non è sempre presente nella bronchite dei bambini.

Spesso si manifesta come febbricola, con una temperatura corporea che non supera i 38°C. La presenza di febbre più alta potrebbe indicare una possibile sovrainfezione batterica o un coinvolgimento del tessuto polmonare (broncopolmonite).

In casi più rari, si possono osservare sintomi più gravi come dolore al petto o difficoltà respiratoria.

Quest’ultimo sintomo si manifesta con un aumento della frequenza respiratoria e la presenza di “rientramenti” della pelle alla base del collo o negli spazi tra le costole durante la respirazione.

È fondamentale prestare attenzione alla durata dei sintomi, in quanto può aiutare a distinguere tra le diverse forme di bronchite (acuta, subacuta o cronica) e guidare le decisioni terapeutiche.

Come distinguere bronchite e polmonite?

Distinguere tra bronchite e polmonite può essere complesso, poiché entrambe le condizioni interessano l’apparato respiratorio e possono presentare sintomi simili. Tuttavia, esistono alcune differenze chiave che possono aiutare nella diagnosi.

Nella bronchite, l’infiammazione è limitata ai bronchi, mentre nella polmonite coinvolge il tessuto polmonare stesso. La bronchite tende ad avere sintomi più lievi e un decorso più breve, mentre la polmonite spesso causa sintomi più intensi e può richiedere un trattamento più aggressivo.

La febbre nella bronchite è assente o si presenta come febbricola (< 38°C), mentre nella polmonite è spesso più alta e persistente. La difficoltà respiratoria è rara o lieve nella bronchite, ma può essere più marcata nella polmonite, accompagnata da respiro accelerato.

La durata dei sintomi è un altro fattore distintivo: la bronchite acuta di solito si risolve entro 10-14 giorni, mentre la polmonite può richiedere più tempo per guarire e spesso necessita di trattamento antibiotico.

All’auscultazione toracica, nella bronchite si possono udire sibili o rantoli, mentre nella polmonite si possono ascoltare crepitii fini o una diminuzione dei suoni respiratori in aree specifiche del polmone.

Infine, mentre per la bronchite solitamente non sono necessari esami strumentali, per la polmonite può essere richiesta una radiografia del torace per confermare la diagnosi.

Ci sono cure?

Il trattamento della bronchite nei bambini è principalmente sintomatico, mirato ad alleviare i disturbi e favorire la guarigione.

Nella maggior parte dei casi, essendo di origine virale, la bronchite non richiede l’uso di antibiotici.

Le cure si concentrano sul riposo, sull’idratazione e su un’alimentazione adeguata. È importante che il bambino riposi adeguatamente, beva molto per fluidificare le secrezioni e prevenire la disidratazione, e mantenga una dieta equilibrata per supportare il sistema immunitario.

Se presente febbre, può essere gestita con farmaci antipiretici come il paracetamolo, seguendo le indicazioni del pediatra.

Per quanto riguarda la gestione della tosse, è consigliabile evitare l’uso di sedativi della tosse o mucolitici, non sempre raccomandati nei bambini. Si possono effettuare lavaggi nasali per liberare le vie aeree dalle secrezioni in eccesso.

  • Sintomi che richiedono attenzione immediata:
    • Difficoltà respiratoria o affanno
    • Colorazione bluastra delle labbra o delle unghie (cianosi)
    • Stanchezza e sonnolenza marcata
    • Segni di disidratazione
    • Febbre alta persistente
    • Peggioramento o persistenza della tosse oltre le tre settimane
    • Comparsa di nuovi sintomi o aggravamento di quelli esistenti

Mantenere un adeguato livello di umidità nell’aria può alleviare l’irritazione delle vie respiratorie. È inoltre importante evitare l’esposizione al fumo e agli inquinanti, che possono peggiorare l’irritazione bronchiale.

In casi specifici, come nelle bronchiti batteriche o nelle complicanze, il pediatra potrebbe prescrivere una terapia antibiotica. È fondamentale non somministrare antibiotici senza prescrizione medica.

Come si previene?

Per quanto riguarda la prevenzione, alcune misure possono ridurre il rischio di bronchite nei bambini.

Queste includono il rispetto delle norme igieniche (come il lavaggio frequente delle mani e l’aerazione degli ambienti), la riduzione dell’esposizione al fumo passivo, la limitazione dell’esposizione agli inquinanti ambientali e le vaccinazioni raccomandate dal calendario vaccinale.

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Fonti

Nowicki J, Murray MT. Bronchitis and Pneumonia. Textbook of Natural Medicine. 2020:1196–1201.e1. doi: 10.1016/B978-0-323-43044-9.00155-2. Epub 2020 Lug 10. PMCID: PMC7348617.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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