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Brufoli neonati: qual è la causa?

di Severino Cirillo, Ottobre 31, 2023

Il mondo dei neonati è un universo affascinante e complesso. Tutto ciò che accade ai piccoli durante i primi mesi di vita può sembrare preoccupante per i neo-genitori, specialmente quando le afflizioni riguardano la pelle e, per esempio, compaiono brufoli neonati. Ma non c’è motivo di allarmarsi: l’acne neonatale è un fenomeno abbastanza comune e quasi sempre temporaneo. In questo articolo discuteremo in sufficiente dettaglio questo argomento.

Perché escono i brufoli neonati?

I brufoli ai neonati non sono rari come si potrebbe pensare. Si tratta di una condizione temporanea che colpisce circa il 20% dei neonati e solitamente scompare da sola senza lasciare segni. Queste piccole eruzioni cutanee sono causate dagli ormoni della madre che passano al bambino durante gli ultimi stadi della gravidanza. Questi ormoni stimolano le ghiandole sebacee del neonato, causando la formazione di piccoli brufoli o pustole.

Come alleviare l’acne neonatale?

Anche se l’acne neonatale scompare spontaneamente senza trattamento, è possibile prendere alcune precauzioni per alleviare i sintomi. Il primo passo è mantenere pulita la pelle del bambino, lavandola con acqua tiepida e un detergente delicato. È importante evitare di strofinare la pelle del bebè, perché questo può irritare l’acne. Inoltre, è meglio evitare l’uso di lozioni o oli che possono ostruire i pori e peggiorare la situazione, aumentando le secrezioni e impedendone un’eventuale fuoriuscita.

brufoli neonati

Come riconoscere l’acne neonato?

L’acne neonatale si presenta come piccoli brufoli rossi o bianchi – non macchie, che potrebbero invece far pensare alla dermatite o una delle malattie esantematiche – sulla pelle del bebè. Questi brufoli possono apparire sul viso, in particolare sulle guance, ma possono anche estendersi al collo, al petto o alla schiena. È importante notare che l’acne neonatale non è nemmeno la stessa cosa dell’eczema, una condizione della pelle caratterizzata da eruzioni cutanee secche e pruriginose.

Come abbiamo detto, la pelle dei neonati è molto delicata e tende a rispondere in maniera rapidissima a ciò che la irrita o la “infastidisce”. Allo stesso tempo, è anche veloce nella risposta rigenerativa, quindi spesso, facendo le scelte giuste, molte condizioni rientrano in breve tempo.

In ogni caso, il vostro pediatra sarà in grado di capire cos’ha il tuo bambino e indicare il miglior percorso terapeutico, qualora questo servisse.

Quanto dura l’acne neonatale?

L’acne neonatale di solito si presenta nelle prime 2-4 settimane di vita e può durare da poche settimane fino a diversi mesi. La durata dell’acne neonatale può variare da bambino a bambino, ma in genere tende a risolversi spontaneamente, senza necessità di uno specifico trattamento. Se i brufoli persistono per più di tre mesi o sembrano peggiorare, è consigliato consultare un pediatra.

Come si lava la faccia a un neonato?

Lavare la faccia a un neonato richiede delicatezza e attenzione. È consigliabile utilizzare un panno morbido imbevuto di acqua tiepida e un detergente delicato. È importante evitare di strofinare la pelle del bebè e assicurarsi di risciacquare accuratamente il detergente, se si decide di usarlo. Spesso, specialmente per i bambini più piccoli, si usano soluzioni naturali come l’amido di riso al posto dei saponi. Dopo il lavaggio, tamponare delicatamente la pelle con un asciugamano pulito e morbido.

Come capire se è sudamina?

La sudamina è una condizione della pelle comune nei neonati caratterizzata da piccole bollicine piene di liquido o protuberanze rosse. Questo può essere facilmente confuso con l’acne neonatale. Tuttavia, la sudamina di solito appare in aree del corpo dove la pelle tende a sudare, come il collo, le ascelle o le pieghe cutanee, mentre l’acne neonatale tende a concentrarsi sul viso e a non essere dipendente dalla sudorazione del neonato o dalla temperatura dell’ambiente.

Noi siamo con te.

Ci teniamo a ricordarti che l’acne neonatale è un fenomeno transitorio e non deve essere motivo di preoccupazione. Tuttavia, se i sintomi persistono o peggiorano, è sempre una buona idea consultare un medico. Noi di Genitore Informato ci impegniamo a fornire guide e consulenze personalizzate per aiutare i genitori a navigare nel meraviglioso, ma talvolta complesso, mondo della genitorialità.

In questo viaggio non sarete mai soli, noi siamo con voi.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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