Cosa sapere sulla cacca del neonato

Prima di parlare della cacca del neonato, vorremmo focalizzarci sul ruolo del genitore. Diventare genitori è una delle gioie più grandi della vita.
È anche, però, uno dei momenti più difficili, caratterizzato da mille dubbi e paure.
La domanda più comune che i neo genitori si pongono è, senza ombra di dubbio: ‘‘starò facendo la cosa giusta?”

Essere genitore è una responsabilità, è uno dei lavori più difficili che esistano.
Eppure, rispetto a qualsiasi altro lavoro, non c’è una vera e propria preparazione.

Non c’è una scuola, un modo per sapere se ogni cosa andrà come deve. Tutto si impara strada facendo, durante la quotidianità.

Una buona informazione, però, può essere di grande aiuto soprattutto a prevenire situazioni spiacevoli e salvaguardare il benessere del bebè.
La cacca, ad esempio, uno degli argomenti sul quale ci sono maggiori perplessità, è una delle tematiche sulla quale è bene informarsi, in quanto è un modo per capire lo stato di salute dei nostri piccoli.

Ma in particolare, cosa c’è da sapere?
Di seguito, una breve guida contenente le informazioni più importanti per capire se tutto procede bene.

Come devono essere le feci nei neonati?

Così come per i piccoli, il cui aspetto cambia giorno dopo giorno, anche le loro feci non sono uguali nel corso delle settimane.

Nei primi attimi di vita, le feci prendono il nome di ”meconio” e si presentano di un colore particolare, un verde-nerastro.
Anche la consistenza è particolarmente appiccicosa tanto da renderla non facile da togliere dal sederino.

Niente paura, è tutto normale. Non sarebbe normale se le feci non avessero queste caratteristiche.

I neonati, infatti, è proprio in questa fase che espellono il muco e il liquido amniotico presente ancora nel loro intestino.
Una mancata emissione di questi elementi potrebbe significare che vi sia un ostacolo nell’intestino stesso che non ne permette il transito o un’anomalia metabolica.

Motivo per il quale, mentre si è ancora in ospedale, le infermiere chiedono spesso alla mamma se il piccolo abbia defecato.

Se questo non avviene, è fondamentale farlo controllare da un medico per capire se sia solamente un ritardo o si debba indagare maggiormente sulla questione per scongiurare qualsiasi tipo di problema.

In seguito a questi primi giorni, si avrà un momento di ”transizione”.
Le feci si presenteranno più verdi e meno appiccicose fino a regolarizzarsi del tutto dopo qualche settimana.

Quante volte al giorno deve fare la cacca un neonato?

Quante volte un neonato fa la cacca è un elemento altrettanto importante da osservare, tanto quanto il colore della stessa.
Il numero delle scariche varia molto da bambino a bambino.

Esse, infatti, dipendono non solo dall’età, ma anche dal tipo di alimentazione.

In generale, nelle prime 4-6 settimane, il piccolo tenderà ad evacuare ad ogni pasto raggiungendo, quindi, anche le 10 scariche al giorno.

Queste, con il passare delle settimane, andranno a diminuire.

Un bambino di circa 2 anni farà la cacca un paio di volte al giorno.
Nelle prime settimane, soprattutto, è fondamentale che il bambino evacui tutti i giorni.
Se ciò non dovesse succedere, probabilmente, non si sta nutrendo abbastanza e nel modo corretto ed è, perciò, preferibile un controllo per capire il da farsi.

In generale, per farsi un’idea di quanti pannolini sporcherà un neonato durante il primo anno di vita, considerando una media di 6 scariche al giorno, un neo genitore si troverà ad effettuare all’incirca 2200 cambi.

Questo numero, ovviamente, non comprende tutti i cambi che invece andranno fatti per via della pipì.

Insomma, un bel numero se si pensa che si tratta di un esserino così piccolo.
È fondamentale, quando si tratta del cambio pannolino, non essere tirchi. Questo, infatti, va cambiato il prima possibile dopo ogni scarica per evitare che si presenti dermatite da pannolino, ovvero infiammazioni della pelle.

Basterà semplicemente lavare il sederino del bambino con acqua e un sapone oleoso che non faccia troppa schiuma e asciugarlo senza sfregare.
Nel caso in cui non si fosse in casa, delle salviettine umidificate andranno più che bene.

Se invece il vostro bambino presenta spesso delle scariche di diarrea, è bene contattare quanto prima il pediatra.

I colori della cacca del neonato: quando preoccuparsi

Così come il numero delle scariche, anche il colore è determinato, per la maggiore, dal tipo di alimentazione. Se sei pratico con l’inglese, puoi approfondire ulteriormente leggendo “The Color of Baby Poop”.

Durante i primi giorni, ribadiamolo, il colore è di un verde-nerastro mentre la consistenza densa e appiccicosa.
Il lato positivo è che sono quasi prive di odore.

Nel momento di transizione, invece, il colore è più verde e la consistenza più morbida.

Durante le settimane successive, il colore varierà in base al latte.
Se il bambino verrà allattato esclusivamente al seno, le sue feci saranno prevalentemente gialle o leggermente verdognole con consistenza morbida e cremosa.
Se il bambino, invece, verrà allattato con latte artificiale, il colore sarà di un giallo-verde più tendente al marrone con consistenza pastosa.

La differenza più evidente sarà l’odore.
Nel secondo caso, infatti, questo sarà più intenso.

Infine, durante lo svezzamento, le feci saranno marroni più o meno scure con una consistenza più densa ed un odore ancora più intenso.

Una volta stabilito di che colore debba essere la cacca durante le diverse fasi della crescita del bambino, vediamo anche in quali casi preoccuparsi.

Feci grigiastre o di colore bianco potrebbero essere la conseguenza di un’alterata funzione epatica.
Se il piccolo fa fatica ad evacuare o avrà dolore mentre lo fa e le sue feci si presenteranno troppo dure, potrebbe essere segno di stipsi.
Se, invece, le feci presentano spesso del muco, potrebbe trattarsi di un’infiammazione al colon.

Trovare feci con piccole tracce di sangue non è un segnale di allarme se capita sporadicamente.

Durante lo sforzo, infatti, potrebbe leggermente rompersi la mucosa provocando del sanguinamento.
Se questo fenomeno, però, capita in maniera più frequente, potrebbe trattarsi di colite allergica.

In tutti questi casi, è importante non allarmarsi, mantenere la calma. Potrebbe infatti non essere nulla di grave.
Consultare un medico, però, è la cosa migliore da fare.

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