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Febbraio 3, 2024

Oggi affronteremo un argomento delicato e di grande importanza: la caduta in gravidanza. Scopriremo quando è pericoloso cadere, quali impatti possono costituire un rischio, come riconoscere eventuali segnali di allarme e come agire in caso di incidente.

Quando è pericolosa una caduta in gravidanza?

La sicurezza della mamma e del bambino è sempre al primo posto, e il rischio di una caduta in gravidanza non deve mai essere sottovalutato. Sebbene l’utero offra una certa protezione, soprattutto nelle prime fasi della gravidanza, il pericolo cresce con l’avanzare dei mesi a causa del maggior peso e dello spostamento del baricentro, che possono compromettere l’equilibrio della mamma. Inoltre, durante il secondo e terzo trimestre, una caduta può essere più pericolosa a causa della maggiore crescita e sviluppo del feto.

Il rischio è particolarmente alto se la caduta avviene direttamente sull’addome o se è associata a un trauma violento, come un incidente d’auto o una caduta da un’altezza significativa. In questi casi, è fondamentale cercare immediatamente assistenza medica per escludere complicazioni come il distacco della placenta, lacerazioni uterine o la rottura delle membrane.

Cosa succede se si prende una botta in gravidanza?

Quando una donna incinta subisce un colpo all’addome, è naturale preoccuparsi per la salute del bambino. Il corpo femminile, tuttavia, è progettato per proteggere il feto durante tutta la gravidanza. L’utero, circondato da liquido amniotico, funziona come un ammortizzatore che assorbe gli urti. Nonostante ciò, in caso di traumi più intensi, è possibile che si verifichino complicanze come ematomi o distacchi placentari, che richiedono un’attenzione medica immediata.

In seguito a una botta, è importante osservare possibili sintomi come sanguinamento, perdite di liquido, contrazioni, dolore addominale o cambiamenti nei movimenti fetali. Se si verifica anche solo uno di questi segnali, è cruciale contattare il proprio medico o recarsi al pronto soccorso per un controllo.

Quali urti sono pericolosi in gravidanza?

Durante la gravidanza, è fondamentale evitare urti e colpi all’addome. Un impatto può essere considerato pericoloso in base alla sua intensità e al punto di impatto. Traumi diretti e forti, come quelli causati da incidenti automobilistici, cadute gravi o impatti sportivi, meritano una particolare attenzione. Inoltre, urti ripetuti, anche se meno intensi, possono essere dannosi e pertanto, è sempre meglio evitarli, specialmente in una gravidanza a rischio.

Anche se non tutti gli impatti portano a conseguenze negative, quelli nella parte inferiore dell’addome o nell’area pelvica durante il secondo e terzo trimestre sono tra i più rischiosi, poiché in questi periodi il bambino è più grande e la pressione sulla placenta è maggiore. In caso di dubbi, è sempre meglio consultare il proprio medico.

Quando è protetto il bambino nella pancia?

Come abbiamo detto, il bambino all’interno dell’utero materno gode di una protezione naturale notevole. La sua posizione, immersa nel liquido amniotico, gli permette di essere isolato da molti degli urti che la madre può subire. Durante le prime fasi della gravidanza, l’utero si trova ancora all’interno del bacino, il che fornisce un ulteriore strato di protezione ossea. Man mano che la gravidanza procede, l’utero si espande al di sopra del bacino, ma il liquido amniotico continua a svolgere il suo ruolo protettivo.

È interessante notare come la natura abbia previsto anche un meccanismo di protezione attraverso il comportamento materno istintivo. Le donne incinte spesso diventano più caute e protettive del loro ventre, un comportamento che contribuisce a ridurre il rischio di infortuni.

Come capire se si ha un distacco della placenta?

Il distacco della placenta è una condizione seria che può verificarsi dopo un trauma addominale o spontaneamente. Si manifesta quando la placenta, che fornisce ossigeno e nutrienti al feto, si stacca parzialmente o completamente dalla parete uterina. I segni che possono indicare un distacco placentare includono sanguinamento vaginale, dolore addominale o alla schiena, contrazioni uterine e diminuzione dei movimenti fetali.

In presenza di questi sintomi, è essenziale un intervento medico rapido per valutare la salute della madre e del bambino. Il monitoraggio può includere esami del sangue, ecografie e, se necessario, un parto anticipato per prevenire ulteriori rischi per entrambi.

A cosa stare attente dopo una caduta?

È importante sottolineare che durante la gravidanza, qualsiasi tipo di trauma, incluso una caduta, richiede attenzione. Il corpo sta attraversando cambiamenti significativi che possono influenzare la risposta a lesioni o impatti. Ecco alcuni punti chiave da considerare e che possono indicare la necessità di andare al pronto soccorso o di contattare il proprio medico:

  1. Dolore addominale o contrazioni: se si avvertono dolori addominali, crampi, o contrazioni consistenti dopo una caduta, è importante cercare assistenza medica immediatamente. Questi sintomi potrebbero indicare un trauma all’addome o problemi relativi alla gravidanza come il travaglio precoce.
  2. Perdite di Liquido o Sanguinamento Vaginale: qualsiasi perdita di liquido amniotico o sanguinamento vaginale dopo una caduta è un segnale di allarme e richiede una valutazione immediata in un pronto soccorso per escludere la rottura prematura delle membrane o la placenta previa, tra le altre complicazioni.
  3. Diminuzione dei movimenti fetali: se noti che il bambino si muove meno del solito dopo una caduta, è consigliabile consultare un medico. Anche se potrebbe non essere un segno diretto di trauma, una diminuzione dei movimenti fetali può indicare che il bambino sta sperimentando stress o problemi.
  4. Sintomi di shock o commozione cerebrale: se dopo una caduta si avvertono sintomi quali vertigini, visione offuscata, difficoltà di parola, o perdita di coscienza, è fondamentale recarsi al pronto soccorso. Questi potrebbero essere indicatori di una commozione cerebrale o di altre lesioni gravi.
  5. Dolore intenso o incapacità di muoversi: se la caduta risulta in un dolore intenso, specialmente nell’area pelvica o addominale, o se si ha difficoltà a muoversi, è necessario cercare assistenza medica immediata.
  6. Qualsiasi altro sintomo preoccupante: se si sperimentano altri sintomi che causano preoccupazione o se qualcosa “non sembra giusto”, è meglio essere cauti e contattare un medico o recarsi al pronto soccorso. Meglio essere prudenti che pentirsi dopo.

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Fonti

1. Krywko DM, Toy FK, Mahan ME, et al. Pregnancy Trauma. [Updated 2022 Sep 12]. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2024 Jan-. Available from: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK430926/
2. Cakmak B, Ribeiro AP, Inanir A. Postural balance and the risk of falling during pregnancy. J Matern Fetal Neonatal Med. 2016;29(10):1623-5. doi: 10.3109/14767058.2015.1057490. Epub 2015 Jul 27. PMID: 26212584.

Dott.ssa Claudia Denti

Laureata in Scienze dell’Educazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica.
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