Caffè in gravidanza: è da evitare?

di Severino Cirillo, Agosto 29, 2024

Severino Cirillo, Laureato in Health Sciences, CEO di Genitore Informato

Tra le tante domande che sorgono in gravidanza, una delle più comuni riguarda il consumo di caffè.

Questa bevanda, amata da molti, può essere consumata durante la gestazione?

In che quantità? In questo articolo esploreremo a fondo il tema del caffè in gravidanza, analizzando rischi, benefici e linee guida per un consumo consapevole.

La sostanza psicotropa più comune e accettata

Il caffè è una delle bevande più amate e consumate in Italia e in molti altri paesi del mondo.

Che sia un espresso, un americano, preparato con la moka o al bar, macchiato o nero, caldo o freddo, il caffè rappresenta per molti un vero e proprio rito quotidiano.

Tuttavia, quando si è in dolce attesa, è naturale chiedersi se questa abitudine possa essere mantenuta senza rischi per il bambino.

Ricordiamoci che la caffeina è una sostanza psicotropa, cioè può causare delle modificazioni del comportamento e dell’umore, oltre a interferire con il battito cardiaco e il sonno, non è una sostanza da sottovalutare, specialmente se aspettiamo un bambino.

La caffeina in gravidanza: un dibattito aperto

Il mondo scientifico non ha una posizione unanime sull’assunzione di caffè in gravidanza.

Alcune ricerche suggeriscono che un consumo moderato non sia dannoso, mentre altre evidenziano potenziali rischi.

Il motivo principale di preoccupazione è che la caffeina può attraversare la placenta e raggiungere il feto, il quale non è in grado di metabolizzarla come un adulto e quindi potrebbe avere conseguenze sul suo battito cardiaco, sui suoi movimenti e sul suo sviluppo fetale (anche se servirebbero molti più studi che, probabilmente per questioni di sicurezza, non ci sono).

Dove si nasconde la caffeina?

È importante ricordare che la caffeina non si trova solo nel caffè. Questa sostanza è presente in vari alimenti e bevande, tra cui:

  • Quasi tutti i tipi di tè
  • Bevande “energetiche”
  • Bevande gassate
  • Cioccolato (soprattutto quello al latte)
  • Alcuni farmaci

Anche il caffè decaffeinato e il tè deteinato contengono tracce di caffeina, seppur in quantità minime e generalmente considerate innocue, per questo conviene non abusarne, ma sicuramente sono la scelta più sicura.

Perché, può sembrare strano, ma i rischi del caffè in gravidanza sono abbastanza importanti.

caffè in gravidanza

I potenziali rischi del caffè in gravidanza

Numerosi studi scientifici hanno esaminato gli effetti della caffeina durante la gestazione.

Le raccomandazioni in “Nutrizione in gravidanza e durante l’allattamento” del 2018, redatte dalla Fondazione Confalonieri Ragonese su mandato di importanti società ginecologiche italiane, evidenziano una correlazione tra l’assunzione eccessiva di caffeina e diverse problematiche:

È importante sottolineare che non è stata ancora identificata una soglia di sicurezza assoluta per il consumo di caffeina in gravidanza.

Inoltre, l’immaturità del fegato fetale rende difficile per il bambino metabolizzare questa sostanza, aumentando il rischio di un’esposizione eccessiva.

Effetti della caffeina sulla futura mamma

Oltre ai potenziali rischi per il feto, un consumo eccessivo di caffeina può causare alcuni disturbi alla donna incinta, specialmente se assunta nelle ore serali:

È importante notare che la sensibilità alla caffeina varia da persona a persona e dipende anche dalla quantità assunta.

Quanto caffè si può bere in gravidanza?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stabilito delle linee guida per il consumo di caffeina durante la gestazione. Il limite raccomandato è di 200-300 mg al giorno, che corrisponde a circa 2 tazzine di caffè espresso. La Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) è ancora più cauta, consigliando di non superare i 200 mg quotidiani.

Nel calcolare l’assunzione giornaliera di caffeina, è fondamentale considerare tutte le fonti, non solo il caffè. Come abbiamo visto, la caffeina è presente in vari alimenti e bevande, quindi è necessario fare attenzione alla dieta complessiva.

Caffè e primo trimestre di gravidanza

Curiosamente, durante il primo trimestre di gravidanza, molte donne potrebbero naturalmente ridurre o eliminare il consumo di caffè a causa della nausea mattutina.

L’aroma forte e penetrante del caffè può infatti accentuare questo disturbo tipico dei primi mesi di gestazione.

In questi casi, la natura stessa sembra offrire una soluzione temporanea al problema, in un periodo che, ricordiamolo, è quello più a rischio per la gravidanza stessa.

Alternative al caffè in gravidanza

Per chi desidera ridurre l’assunzione di caffeina senza rinunciare completamente al piacere di una bevanda calda, esistono diverse alternative:

  1. Caffè decaffeinato: mantiene il gusto del caffè con un contenuto minimo di caffeina.
  2. Tè verde o nero deteinato: offrono antiossidanti benefici con meno caffeina.
  3. Tisane alla frutta o alle erbe: molte sono sicure in gravidanza, ma è sempre meglio consultare il proprio medico… perché non tutte sono sicure.
  4. Latte di mandorla o di avena: ricchi di nutrienti e privi di caffeina.

Sappiamo che può essere difficile lasciar andare un piacere come il caffè, ma come altre scelte di dieta, in gravidanza bisogna sopportare qualche sacrificio per il bene tuo e del tuo bambino.

Caffè e allattamento

Dopo il parto, molte neo-mamme si chiedono se possono tornare a consumare caffè durante l’allattamento.

In generale, un consumo moderato di caffeina è considerato sicuro anche in questa fase.

Tuttavia, è importante ricordare che la caffeina passa nel latte materno, quindi è consigliabile limitarne l’assunzione, soprattutto nelle prime settimane dopo il parto.

Nonostante le linee guida generali, ogni gravidanza è unica.

Ciò che può essere adatto per una donna potrebbe non esserlo per un’altra. Per questo motivo, è sempre consigliabile consultare il proprio ginecologo o ostetrica per ricevere consigli personalizzati sul consumo di caffè e caffeina durante la gravidanza.

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Fonti

Román-Gálvez MR, Martín-Peláez S, Hernández-Martínez L, Cano-Ibáñez N, Olmedo-Requena R, Martínez-Galiano JM, Bueno-Cavanillas A, Amezcua-Prieto C. Caffeine Intake throughout Pregnancy, and Factors Associated with Non-Compliance with Recommendations: A Cohort Study. Nutrients. 2022 Dic 18;14(24):5384. doi: 10.3390/nu14245384. PMID: 36558543; PMCID: PMC9785327.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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