Cancro alle ovaie: sintomi, diagnosi e trattamenti

di Severino Cirillo, Settembre 16, 2024

Severino Cirillo, Laureato in Health Sciences, CEO di Genitore Informato

Il cancro alle ovaie (o tumore ovarico) è una malattia seria che colpisce migliaia di donne ogni anno.

In questo articolo approfondiremo tutti gli aspetti di questa patologia, dai sintomi alle opzioni di trattamento, fornendo informazioni aggiornate e dettagliate per aiutare le donne a comprendere meglio questa condizione.

Cos’è il cancro alle ovaie

Il cancro alle ovaie è una proliferazione incontrollata di cellule maligne che ha origine nelle ovaie, gli organi riproduttivi femminili responsabili della produzione di ovociti e ormoni sessuali.

Queste ghiandole, delle dimensioni di una grossa mandorla (circa 3 cm di diametro), sono situate ai lati dell’utero e collegate ad esso dalle tube di Falloppio.

Esistono tre tipi principali di cancro ovarico:

  1. Tumori epiteliali (oltre il 90% dei casi)
  2. Tumori germinali (circa il 5% dei casi)
  3. Tumori stromali (circa l’1% dei casi)

Diffusione e statistiche

Secondo i dati del rapporto “I numeri del cancro in Italia 2023”, in Italia vengono diagnosticati circa 6.000 nuovi casi di cancro alle ovaie ogni anno.

Questa patologia si colloca tra le prime 10 forme tumorali più diffuse tra le donne, rappresentando circa il 3% di tutte le diagnosi di tumore.

A livello globale, il Global Cancer Observatory (GloboCan) posiziona il cancro ovarico all’ottavo posto tra i tumori che colpiscono le donne.

La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi si attesta intorno al 43%, un dato influenzato dalla frequente diagnosi tardiva della malattia.

Tuttavia, i tassi di mortalità stanno diminuendo negli ultimi anni, grazie all’introduzione di nuove ed efficaci strategie di trattamento.

Fattori di rischio

Diversi fattori possono aumentare il rischio di sviluppare il cancro alle ovaie:

  • Età: la maggior parte dei casi si manifesta tra i 50 e i 69 anni
  • Obesità
  • Menarca precoce o menopausa tardiva
  • Nulliparità (non aver avuto figli)
  • Mutazioni genetiche ereditarie, in particolare nei geni BRCA1 e BRCA2

Al contrario, alcuni fattori possono ridurre il rischio:

È importante sottolineare che fino al 25% dei tumori dell’ovaio sono associati a sindromi oncologiche familiari.

Le donne con mutazioni nei geni BRCA1 e BRCA2 hanno un rischio significativamente maggiore di sviluppare questa patologia rispetto alla popolazione generale.

Sintomi del cancro alle ovaie

Nelle fasi iniziali, il cancro alle ovaie spesso non presenta sintomi evidenti, rendendo difficile una diagnosi precoce. Tuttavia, alcuni segnali possono indicare la presenza della malattia:

Nelle fasi più avanzate, possono manifestarsi anche:

  • Nausea
  • Perdita di appetito
  • Sensazione di pienezza precoce durante i pasti

È fondamentale prestare attenzione a questi sintomi, soprattutto se si presentano in combinazione o persistono nel tempo.

In caso di dubbi, è sempre consigliabile consultare un medico per un controllo approfondito.

cancro alle ovaie

Diagnosi del cancro alle ovaie

La diagnosi del cancro alle ovaie si basa su diversi esami e procedure:

  1. Visita ginecologica con esame pelvico e palpazione dell’addome
  2. Ecografia transvaginale
  3. Dosaggio del marcatore tumorale CA-125 nel sangue
  4. Tomografia computerizzata (TC) dell’addome
  5. Risonanza magnetica (RM)

Attualmente, non esistono programmi di screening efficaci per la diagnosi precoce del cancro alle ovaie nella popolazione generale.

Tuttavia, per le donne ad alto rischio, come quelle con mutazioni BRCA1 o BRCA2, possono essere consigliati controlli più frequenti e mirati.

Stadiazione del tumore

Dopo la diagnosi, è fondamentale determinare lo stadio del tumore per pianificare il trattamento più adeguato.

La stadiazione si basa sul sistema FIGO (International Federation of Gynecology and Obstetrics) o sul sistema TNM dell’American Joint Committee on Cancer (AJCC).

Gli stadi vanno da I a IV, indicando la progressiva diffusione del tumore dalle ovaie ad altre parti del corpo.

Opzioni di trattamento

Il trattamento del cancro alle ovaie si basa principalmente su tre approcci:

1. Chirurgia

L’intervento chirurgico è spesso il primo passo nel trattamento del cancro ovarico. L’obiettivo è rimuovere il tumore e valutare la sua diffusione. Nei casi precoci, la chirurgia può essere curativa nel 70% dei casi circa.

2. Chemioterapia

La chemioterapia viene utilizzata sia come trattamento adiuvante (dopo la chirurgia) che come terapia neoadiuvante (prima della chirurgia) in casi selezionati. Il regime standard prevede l’uso di carboplatino e paclitaxel.

3. Terapie mirate

Negli ultimi anni, sono state introdotte nuove terapie a bersaglio molecolare che hanno migliorato significativamente le prospettive di trattamento:

  • Bevacizumab: un anticorpo monoclonale che inibisce l’angiogenesi tumorale
  • Inibitori di PARP (olaparib, niraparib, rucaparib): particolarmente efficaci nei tumori con mutazioni BRCA1/2 o deficit di ricombinazione omologa (HRD)

La radioterapia viene raramente utilizzata nel trattamento del cancro ovarico, se non per scopi palliativi in casi selezionati.

Prevenzione e follow-up

Sebbene non esistano metodi di prevenzione sicuri al 100%, alcune strategie possono ridurre il rischio di sviluppare il cancro alle ovaie:

  • Mantenere un peso corporeo sano
  • Seguire una dieta equilibrata
  • Praticare attività fisica regolare
  • Considerare l’uso di contraccettivi orali (sotto supervisione medica)

Per le donne ad alto rischio, come quelle con mutazioni BRCA1/2, potrebbe essere consigliata l’asportazione preventiva delle ovaie e delle tube di Falloppio dopo i 40 anni o dopo aver completato il proprio progetto riproduttivo.

Il follow-up dopo il trattamento è cruciale per monitorare eventuali recidive. Questo include visite regolari, esami del sangue per il marcatore CA-125 e imaging periodico.

La prevenzione è l’arma migliore

Il cancro alle ovaie rappresenta una sfida significativa per la salute delle donne, ma i progressi nella ricerca e nei trattamenti stanno migliorando le prospettive per le pazienti. La consapevolezza dei sintomi, la conoscenza dei fattori di rischio e i controlli regolari sono fondamentali per una diagnosi precoce e un trattamento efficace.

La ricerca continua a esplorare nuove opzioni terapeutiche, come l’immunoterapia e combinazioni innovative di farmaci, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente i risultati del trattamento e la qualità della vita delle pazienti affette da cancro alle ovaie.

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Fonti

Arora T, Mullangi S, Vadakekut ES, et al. Epithelial Ovarian Cancer. [Aggiornato 2024 Mag 6]. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2024 Gen-. Disponibile qui: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK567760/

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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