fbpx

Cardioaspirina in gravidanza: quando usarla?

di Severino Cirillo, Gennaio 4, 2024

La gravidanza è un periodo di grandi cambiamenti e attenzioni per la salute della futura mamma e del bambino che sta per nascere. Tra i farmaci che potresti dover prendere vi è la cardioaspirina in gravidanza e questo è un argomento che suscita spesso dubbi e domande. Vediamo quali sono i casi in cui è necessario.

Perché si prende la cardioaspirina in gravidanza?

La cardioaspirina è un farmaco noto per le sue proprietà anticoagulanti e antiaggreganti, che può essere prescritta in gravidanza per prevenire complicazioni come la preeclampsia, una condizione caratterizzata da alta pressione sanguigna e danni ad organi come i reni. Questa condizione può avere effetti negativi sia sulla madre che sul bambino e portare a parto prematuro o crescita fetale ridotta.

Inoltre, l’aspirina a basso dosaggio è studiata per il suo potenziale di ridurre il rischio di aborti ricorrenti in alcune donne con specifiche condizioni di salute, come la sindrome antifosfolipidica. Tuttavia, è fondamentale che l’assunzione di cardioaspirina avvenga solo sotto stretto controllo medico e dopo un’attenta valutazione dei rischi e dei benefici.

Quando si deve prendere la cardioaspirina in gravidanza?

L’assunzione di cardioaspirina durante la gravidanza non è una pratica standard e deve essere valutata caso per caso. Generalmente, se prescritta, viene iniziata dopo la 12ª settimana di gestazione, momento in cui il rischio di complicazioni come la preeclampsia aumenta. La dose è significativamente inferiore rispetto a quella utilizzata per il trattamento di disturbi cardiaci, di solito intorno ai 100 mg al giorno.

È importante sottolineare che l’aspirina non deve essere assunta autonomamente senza la prescrizione medica, poiché può avere effetti negativi sulla madre e sul nascituro, specialmente se assunta in dosi elevate o in momenti non appropriati della gravidanza.

Cosa succede se non prendo la cardioaspirina in gravidanza?

Se il medico ha prescritto la cardioaspirina per specifici rischi legati alla gravidanza, la sua omissione potrebbe portare a un aumento del rischio di sviluppare le complicazioni per le quali è stata prescritta, come la preeclampsia o problemi alla placenta. Tuttavia, se non esistono condizioni particolari che giustificano la sua assunzione, non prendere la cardioaspirina non dovrebbe avere conseguenze negative.

È essenziale seguire le indicazioni mediche e non interrompere l’assunzione del farmaco senza consultare il proprio medico, poiché improvvisi cambiamenti nella terapia potrebbero avere impatti inaspettati sulla salute della gravidanza.

Perché si prende l’aspirina in gravidanza?

L’aspirina, in dosi ridotte e come parte di un protocollo medico ben studiato, può essere prescritta in gravidanza per i suoi effetti preventivi su condizioni che mettono a rischio la salute della madre e del bambino. Studi hanno evidenziato benefici nell’uso dell’aspirina per ridurre il rischio di preeclampsia in donne con fattori di rischio elevati. Ciò dimostra che, quando utilizzata correttamente, l’aspirina può essere uno strumento efficace nella gestione di specifici rischi gravidici. Naturalmente, per le gravidanze sane, non vi è nessun motivo per usare questo farmaco. L’unico farmaco normalmente utilizzabile in gravidanza per il suo alto profilo di sicurezza è il paracetamolo, ma sempre sotto supervisione medica.

Chi ha assunto la cardioaspirina per tutta la gravidanza?

La decisione di assumere la cardioaspirina per tutta la gravidanza dipende da una valutazione medica individuale. Ci sono donne che, per via di condizioni cliniche preesistenti o di complicazioni insorte durante la gestazione, potrebbero necessitare di un trattamento continuativo con cardioaspirina per tutta la durata della gravidanza. È cruciale che la terapia sia monitorata da specialisti in medicina materno-fetale per garantire che i benefici superino i rischi associati al farmaco.

Che problemi porta la cardioaspirina?

Anche se la cardioaspirina può essere benefica in determinate situazioni, non è esente da rischi. L’aspirina può aumentare il rischio di sanguinamento sia per la madre che per il feto e potrebbe essere associata a problemi come l’astinenza placentare, che può influenzare il trasferimento di nutrienti e ossigeno al feto. Inoltre, se assunta vicino al termine della gravidanza, può aumentare il rischio di sanguinamento durante il parto e influenzare la chiusura del dotto arterioso nel bambino prima della nascita.

Per questo motivo, una valutazione attenta e un monitoraggio costante sono essenziali quando si decide di iniziare un trattamento con cardioaspirina in gravidanza. I medici devono assicurarsi che la donna incinta comprenda bene i potenziali benefici e rischi associati all’assunzione di questo farmaco.

Noi siamo con te.

La salute e la sicurezza di mamma e bambino sono sempre al primo posto. Noi di Genitore Informato siamo qui per supportarti lungo tutto il viaggio della genitorialità, dal periodo fertile, al preparto, alla vita con i bambini. Ti supportiamo attraverso le nostre guide, i nostri corsi e le nostre consulenze personalizzate.

Ricorda, in questo viaggio non sarete mai soli, noi siamo con voi.

Fonti

Choi YJ, Shin S. Aspirin Prophylaxis During Pregnancy: A Systematic Review and Meta-Analysis. Am J Prev Med. 2021 Jul;61(1):e31-e45. doi: 10.1016/j.amepre.2021.01.032. Epub 2021 Mar 30. PMID: 33795180.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

{"email":"Email address invalid","url":"Website address invalid","required":"Required field missing"}