Cartoni animati: fanno male al bambino?

di Claudia Denti, Agosto 31, 2024

Fondatrice di Genitore Informato, Laureata in Scienze dell'Educazione e della formazione, Consulente del Sonno IACSC

Guardare i cartoni animati è una pratica che ormai è entrata nella routine della nostra quotidianità: questo non necessariamente è un male ma ci sono molti aspetti da dover tenere sotto controllo quando si decide di lasciare il proprio bambino davanti alla televisione o ai nuovi device come i tablet e i cellulari.

Sento spesso frasi simili a questa:

“Da piccolo ho sempre guardato tantissimi cartoni animati eppure non sono cresciuto poi così male”

A parte che “non sei cresciuto così male” sarebbe meglio se lo dicessero le persone intorno a te, possibilmente competenti: diciamo che pur avendo un’alta autostima, il giudizio potrebbe essere un po’ di parte.

In secondo luogo è che ai “nostri tempi” non c’era tutta questa informazione: le ricerche in questo ambito scarseggiavano e la televisione diventava troppo spesso la babysitter dei bambini.

cartoni animati

Al giorno d’oggi è abbastanza chiaro che la visione prolungata della televisione (e di schermi passivi in generale) faccia piuttosto male.

Quando ci sediamo a guardare la televisione, nella maggior parte dei casi, diventa uno scorrere di immagini e suoni che assorbono totalmente il nostro tempo e la nostra attenzione. 

I nostri bambini, soprattutto i più piccoli, hanno un cervello immaturo e un’attenzione ancora poco allenata.

Questo li porta a subire passivamente quel bombardamento di stimoli senza alcuna preparazione mentale e fisica e senza nessuna capacità di discernere cosa è buono e cosa non lo è. 

Come dicevamo all’inizio, guardare i cartoni animati è una pratica quotidiana ma vediamo perché potrebbe diventare un problema nel medio lungo periodo. 

I cartoni animati non sono tutti uguali

Si è spesso portati a pensare che se c’è un disegno animato allora si tratta di un cartone animato e quindi il nostro bambino lo può guardare, ma non è così!

Non tutti i cartoni animati sono uguali e non tutti i cartoni animati sono per bambini.

Ci sono alcuni cartoni animati che sono scritti per essere guardati dagli adulti, pensiamo infatti a I Simpson o a I Griffin, certo, li abbiamo guardati in fase adolescenziale e poi da adulti ma questo è un tipico esempio di cartone animato da adulti.

Le tematiche trattate e il linguaggio usato non sono chiaramente adatti a un bambino piccolo.

Quando iniziamo far vedere i cartoni animati ai nostri bambini, cerchiamo di informarci e di capire le tematiche che vengono trattate, guardiamo qualche puntata da soli prima di (eventialmente) proporli ai nostri bambini.

Guardare i cartoni animati può essere un’esperienza piacevole, ma allo stesso tempo molto forte e in alcuni casi traumatica (prova a immaginare una puntata di Kenshiro) se non veicolata dall’adulto.

Non lasciarmi da solo a guardare la tv

Altro importante punto da dover tenere in considerazione è la presenza dell’adulto durante la visione del cartone animato o più in generale di qualsiasi tipo di intrattenimento.

La presenza dell’adulto -intesa come presenza attiva- permette al bambino di non sentirsi solo e non sentirsi “parcheggiato” davanti alla televisione. 

L’adulto potrebbe anche prendere parte attiva e aiutare il bambino a comprendere le parti più difficili da capire, e spiegare le parole che il bambino non ha ancora imparato a conoscere oltre ad aiutarlo a elaborare quanto visto. 

L’elaborazione di cui parlo è proprio un ricapitolare, che viene fatto a fine visione. 

Una volta terminata la visione, il bambino e l’adulto possono discutere insieme su quanto appena visto: l’adulto in questo modo può comprendere meglio i contenuti compresi dal bambino e aiutarlo in caso di difficoltà. 

Questo momento di condivisione, post-visione, aiuta a rafforzare il legame tra il genitore e il bambino, a mostrare al bambino che c’è interesse nei suoi confronti e arricchisce entrambi in un dialogo aperto e positivo. 

Troppi cartoni animati fanno male?

Come dicevamo, non basta solo prestare attenzione al contenuto, ma anche alla durata. 

Fissare uno schermo troppo a lungo non fa bene e la visione della televisione e in particolar modo di tablet e cellulari dovrebbe essere sempre proporzionata.

Tieni presente che gli stessi sviluppatori di tablet e affini spesso non permettono ai figli di usarli prima dell’adolescenza.

Questo perché sanno perfettamente il tipo di design -basato sui circuiti dopaminici- che c’è dietro e quanto può essere dannoso se messo in mano a soggetti impreparati. 

Possiamo dire tranquilamente che sotto i 3 anni sarebbe meglio non far vedere la televisione ai bambini, oltre i tre anni si può iniziare a introdurre una manciata di minuti al giorno. 

Evitiamo di far guardare i cartoni animati prima di andare a dormire: la televisione così come ogni altro schermo, dovrebbe essere spenta almeno 2 ore prima di andare a dormire per evitare di avere disturbi con il sonno. 

Evitiamo di guardare la televisione durante il pasto: in questo modo l’attenzione sarà focalizzata sul pasto e sulla condivisione con tutti i membri della famiglia e non ti troverai a dover risolvere problemi con il cibo fra qualche mese o anno. 

cartoni-animati

Allora meglio evitarli?

I cartoni animati non fanno male, se accanto al bambino c’è un adulto consapevole che aiuta il bambino a trarre, da quella visione, tutti i benefici. 

Uno studio ha mostrato che i cartoni animati interferiscono con l’attenzione quando il bambino raggiunge i 5/7 anni.

Evitiamo dunque la visione prolungata, soprattutto in tenera età. 

Quasi niente fa male a prescindere: il male viene dall’uso errato di alcune tecnologie, per esempio.

Oppure dall’eccessivo consumo di contenuti che, in piccole dosi, sarebbero perfettamente sani. 

Come sempre, la virtù sta nel mezzo: demonizzare un mezzo è un errore grossolano e non lo dobbiamo mai fare, ma dobbiamo stare all’erta perché non sempre ciò che diamo in mano ai nostri figli è qualcosa di sicuro. 

Tieni sempre un occhio di riguardo al tempo che fai passare a tuo figlio davanti a qualsiasi schermo, cerca di stargli vicino mentre lo fa per capire che abitudini sta sviluppando e vedrai che non avrai grossi problemi.

Poi, potrete tornare davanti allo schermo senza problemi… nella maniera più sana possibile.

Noi siamo con te.

Noi di Genitore Informato siamo al tuo fianco lungo tutto il viaggio della genitorialità.

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Fonti

Fan L, Lu M, Qi X, Xin J. Do Animations Impair Executive Function in Young Children? Effects of Animation Types on the Executive Function of Children Aged Four to Seven Years. Int J Environ Res Public Health. 2022 Jul 23;19(15):8962. doi: 10.3390/ijerph19158962. PMID: 35897333; PMCID: PMC9332113.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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