Il citomegalovirus (CMV) è una delle infezioni più comuni e potenzialmente pericolose durante la gravidanza, eppure rimane largamente sconosciuta tra le future mamme.
Questo articolo esplora in dettaglio i rischi in gravidanza e le strategie di prevenzione, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza su questa importante tematica di salute materna e di sviluppo fetale.
Cos’è il citomegalovirus?
Il citomegalovirus è un virus appartenente alla famiglia degli Herpesvirus, ampiamente diffuso nella popolazione.
La maggior parte delle persone infette non presenta sintomi, ma il virus può causare gravi complicazioni nei soggetti immunocompromessi e, soprattutto, nei feti in via di sviluppo se contratto durante la gravidanza.
Prevalenza e rischi in gravidanza
L’infezione da citomegalovirus è la più comune infezione congenita, colpendo circa lo 0,5-2% di tutti i neonati nei paesi sviluppati. Ciò che rende il CMV particolarmente insidioso è la sua capacità di attraversare la placenta e infettare il feto, con conseguenze potenzialmente gravi:
- Danni neurologici
- Perdita dell’udito
- Problemi visivi
- Ritardi nello sviluppo
- In casi rari, morte fetale o neonatale
La bassa consapevolezza attuale
Nonostante la sua prevalenza e i potenziali rischi, la consapevolezza sul CMV tra le donne in età fertile rimane sorprendentemente bassa.
Uno studio pubblicato su PLOS One ha rivelato che solo il 20% delle donne intervistate aveva sentito parlare del CMV, una percentuale inferiore rispetto ad altre condizioni pediatriche meno comuni.
Questa mancanza di conoscenza si traduce in una sottovalutazione dei rischi e in una minore adozione di misure preventive essenziali.
Trasmissione e fattori di rischio
Il CMV si trasmette attraverso i fluidi corporei, inclusi saliva, urina, sangue e secrezioni genitali. Le donne incinte sono particolarmente a rischio di contrarre l’infezione attraverso il contatto stretto con bambini piccoli, che spesso eliminano il virus per lunghi periodi dopo l’infezione.
Fattori di rischio specifici includono:
- Lavorare con bambini piccoli (ad esempio, in asili nido)
- Avere già figli in età prescolare
- Rapporti sessuali non protetti
- Scarsa igiene delle mani
Diagnosi e screening
Attualmente, non esiste uno screening universale per il citomegalovirus in gravidanza nella maggior parte dei paesi. La diagnosi si basa generalmente su test sierologici che rilevano la presenza di anticorpi specifici nel sangue materno.
Tipi di test includono:
- Test per anticorpi IgG e IgM
- Test di avidità degli anticorpi IgG
- PCR per rilevare il DNA virale
In caso di sospetta infezione fetale, possono essere necessari ulteriori esami, come l’amniocentesi.

Prevenzione: la chiave per proteggere il feto
Data l’assenza di un vaccino e di un trattamento definitivo, la prevenzione rimane l’arma più efficace contro l’infezione da citomegalovirus in gravidanza. Le misure preventive includono:
- Lavaggio frequente delle mani, soprattutto dopo il contatto con bambini piccoli
- Evitare di condividere utensili, cibo o bevande con bambini
- Non baciare i bambini sulla bocca o vicino ad essa
- Evitare il contatto con la saliva e l’urina dei bambini
- Praticare sesso sicuro, specialmente se si fa l’amore in gravidanza
Trattamento e gestione
Se viene diagnosticata un’infezione da CMV durante la gravidanza, le opzioni di trattamento sono limitate:
- Monitoraggio attento dello sviluppo fetale attraverso ecografie seriali
- In alcuni casi, può essere considerata la terapia antivirale, sebbene il suo uso in gravidanza sia controverso
- Supporto psicologico per le donne e le famiglie colpite
Per i neonati infetti, il trattamento precoce con antivirali può migliorare l’outcome, specialmente in termini di funzione uditiva.
L’importanza dell’educazione e della consapevolezza
Aumentare la consapevolezza sul CMV tra le donne in età fertile è cruciale.
Lo studio citato prima ha dimostrato che, una volta informate sui rischi, le donne mostrano un forte interesse per lo screening e le misure preventive.
Anche un semplice articolo come questo può aiutare ad aumentare la consapevolezza su questo rischio grave per i nostri bambini e su come evitarlo.
In un’epoca in cui l’informazione medica è ampiamente disponibile, è essenziale che le donne in età fertile e le future mamme ricevano informazioni accurate e tempestive sul CMV.
Solo attraverso la conoscenza e la consapevolezza possiamo sperare di ridurre l’impatto di questa infezione silenziosa ma potenzialmente devastante.
Noi siamo con te.
Noi di Genitore Informato siamo al tuo fianco lungo tutto il viaggio della genitorialità e ti supportiamo con guide, corsi, il nostro libro Impara a dire No e con consulenze personalizzate.
Noi siamo con te.
Fonti
Awareness of congenital cytomegalovirus and acceptance of maternal and newborn screening
Katie J. Tastad,
Mark R. Schleiss,
Sara M. Lammert,
Nicole E. Basta
Pubblicato il: Agosto 26, 2019
https://doi.org/10.1371/journal.pone.0221725
