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Marzo 5, 2022

Spiegare la morte ai bambini non è un fatto semplice, perché a seconda della loro età hanno diversi livelli di astrazione e la morte è comunque un argomento che può causare un certo disagio anche negli adulti.

La morte è un argomento difficilmente trattato all’interno della famiglia anche se, a differenza di quanto si creda, i bambini ne conoscono il significato perché possono aver avuto a che fare con un lutto legato a una persona cara o a un animale domestico.

Parlare della fine della vita al proprio figlio è giusto per non farli trovare impreparati, ma come spiegare la morte ai bambini?

Leggendo questo articolo troverai risposte a diverse domande.

Quando i bambini capiscono la morte?

Fino ai tre anni di vita i bambini non hanno chiaro il concetto della morte, tendono a dimenticare con facilità i momenti brutti ma nonostante questo vanno confortati.

Dai tre ai cinque anni tuo figlio sarà in grado di comprendere meglio il lutto anche se lo vedrà come un evento lontano e comunque temporaneo.

Dai cinque anni vedrai che un bambino associa la morte alla tristezza mentre dai sette anni inizierà a comprendere cosa significa morire perché la sua mente è in grado di capire i rituali dell’evento, come per esempio il funerale.

Dopo gli otto anni i bambini sanno che la morte è legata all’interruzione della vita, il fatto non è più solo temporaneo e destinato a finire, ma reale e infinito.

Come dire a un bambino che il nonno è morto?

La morte del nonno per un bambino è sempre un evento tragico soprattutto per il legame naturale che si crea fin dalla nascita.

Per questo motivo è importante dire sempre la verità su quello che sta accadendo perché, anche se tuo figlio è molto piccolo, riuscirà comunque a percepire il dolore nell’aria.

Spiegare la morte a tuo figlio non sarà semplice. Cerca comunque di evitare di usare frasi che potrebbero illuderlo e resta al suo fianco ascoltando le emozioni che prova.

Non dimenticare di rassicurarlo, fagli capire che la morte è un evento naturale ma che le persone possono continuare a vivere dentro di noi, per esempio nei ricordi e nei sogni.

A seconda delle tue credenze religiose potresti legare la sua morte al paradiso e alla salita in cielo oppure potrebbe diventare una stellina o ancora diventare un pezzettino del nostro cuore.

spiegare la morte ai bambini

Come aiutare i bambini a superare un lutto?

Alcuni bambini, specie quelli più grandi che iniziano a comprendere il senso reale della morte, possono manifestare rabbia nel vivere il lutto.

Il sentimento di frustrazione che provano non deve essere frenato perché occorre che il bambino tiri fuori tutte le emozioni, anche quelle peggiori.

Se noti che tuo figlio, dopo un lutto, si trova in una fase dove le abilità subiscono una regressione non devi preoccuparti perché anche questo è un fenomeno del tutto naturale e destinato a interrompersi, parlane comunque con uno specialista.

Per fare in modo che il disagio di un bambino in seguito a un lutto venga superato la cosa che devi fare è ascoltarlo, lascialo parlare, condividi le sue emozioni mostrandogli anche le tue debolezze per fargli capire che state provando lo stesso sentimento.

Come reagiscono i bambini al lutto?

Le reazioni dei bambini di fronte al lutto sono diverse e variano a seconda dell’età e della personalità.

Nel primo anno di vita tuo figlio potrebbe reagire al lutto con un disagio di tipo psicosomatico ossia legato alla riduzione dell’appetito, maggiore stanchezza e così via.

Dai tre anni i bambini possono reagire al lutto mostrando rabbia perché sentono che viene a mancare una quotidianità con la quale sono abituati a convivere.

Nella fascia di età tra i tre e i sette anni è possibile notare una regressione nelle abilità.

Dopo i sette anni e fino agli undici anni i bambini possono reagire a un lutto mostrando una maggiore aggressività nei confronti dei compagni di scuola e dei famigliari.

Questo avviene perché hanno chiaro il concetto di morte e provano una rabbia che molto spesso non sono in grado di gestire.

Dopo gli undici anni tuo figlio è in grado di comprendere cosa significhi morire e sa che questa situazione è irreversibile.

Questo può comportare diverse reazioni come un aumento della paura, rabbia, senso di colpa e irritabilità eccessiva.

Cosa pensano i bambini della morte?

I bambini possono avere un pensiero molto chiaro sulla morte anche da molto piccoli.

Questo perché a differenza di quanto tu possa pensare, la morte e il lutto sono concetti presenti in tantissimi momenti quotidiani.

La morte di una pianta, per esempio, può non provocare dolore a un bambino ma gli fa comprendere cosa sta succedendo.

Alcuni bambini provano molta paura verso la fine della vita perché l’argomento non è mai stato trattato a dovere né all’interno della famiglia né a scuola; diversamente da quanto si possa pensare, invece, parlare della morte aiuta a crescere e superare un lutto al meglio.

spiegare la morte ai bambini

Quando portare i bambini al cimitero?

Per spiegare la morte a un bambino potrebbe essere utile farlo partecipare al funerale della persona cara che è venuta a mancare.

Portare tuo figlio al cimitero è un altro aspetto che non devi sottovalutare perché in questo modo riuscirai a fargli comprendere che in quel luogo vivrà il ricordo.

Dai sette anni in poi il bambino è in grado di comprendere il vero significato della morte ed è proprio in questa fascia di età che potrai accompagnarlo al cimitero.

A chi rivolgersi in caso di difficoltà?

Le reazioni alla morte sopra descritte sono del tutto naturali e non devono destare preoccupazione.

Se tuttavia noti che a distanza di tempo dal lutto tuo figlio non ha abbandonato sentimenti come rabbia, senso di colpa, frustrazione, dolore e noti che si sta chiudendo sempre di più in se stesso devi aiutarlo.

Puoi provare la via del dialogo: rassicuralo e spiegagli che provi i suoi stessi sentimenti e se questa strada non dovesse portare da nessuna parte è consigliabile intraprendere un percorso che prevede un sostegno psicologico da parte di un esperto.

Lo psicologo e lo psicoterapeuta sono le figure professionali di riferimento che potranno aiutare tuo figlio a elaborare la perdita in maniera efficace sciogliendo tutti i nodi che lo hanno traumatizzato.

Se vuoi sempre rimanere aggiornato e preparato alle esigenze tue e del tuo bambino, noi di Genitore Informato abbiamo preparato una serie di consigli selezionati che ti possono aiutare nella tua quotidianità di genitore.

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Dott.ssa Claudia Denti

Laureata in Scienze dell’Educazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica.
Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

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