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Come stimolare la cacca del bambino? Consigli pratici!

di Claudia Denti, Marzo 18, 2024

Uno dei problemi più comuni che i genitori possono incontrare è come stimolare la cacca del bambino. Questo disagio, noto come stipsi nei bambini, può causare preoccupazione e stress sia nei piccoli che nei genitori. In questo articolo, esploreremo insieme metodi sicuri e efficaci per stimolare la cacca del bambino, garantendo il loro benessere e la vostra serenità.

Come sbloccare un bambino a fare la cacca?

Quando un bambino ha difficoltà a fare la cacca, potrebbe essere necessario intervenire per aiutarlo a sbloccarsi. Innanzitutto, è importante assicurarsi che il bambino sia idratato, poiché l’acqua aiuta a mantenere le feci morbide e più facili da evacuare. Offrite regolarmente acqua o succhi di frutta naturali non zuccherati per promuovere una buona idratazione. Se il bambino è ancora allattato al seno o in formula, prima dei sei mesi il latte sarà l’unica fonte di idratazione, mentre se ha già iniziato lo svezzamento o l’autosvezzamento, potrai offrirgli dell’acqua (ricorda, mai dare acqua al neonato).

Un altro metodo consiste nel praticare un leggero massaggio addominale. Con movimenti circolari dolci, potete massaggiare l’addome del bambino per stimolare il movimento intestinale. È importante eseguire questi massaggi delicatamente e senza applicare troppa pressione, per evitare di causare dolore o disagio al piccolo.

Come aiutare bambino a scaricarsi?

Per aiutare il bambino a scaricarsi, è utile incoraggiare l’attività fisica. Il movimento può aiutare a stimolare il tratto intestinale e facilitare l’evacuazione. Giochi leggeri, gattonamento o semplicemente il cambio di posizione possono contribuire a questo processo naturale.

Un’altra strategia può essere quella di modificare la dieta del bambino inserendo alimenti ricchi di fibre, come frutta (pere, prugne, pesche), verdure (spinaci, broccoli) e cereali integrali. Questi alimenti possono aiutare a regolare il transito intestinale. Tuttavia, è importante introdurre tali cambiamenti gradualmente e sotto la supervisione di un pediatra o un nutrizionista, per evitare di causare un eccessivo stress al sistema digestivo del bambino.

Cosa dare a un bambino se non fa la cacca?

Se il bambino non fa la cacca da diversi giorni, potrebbero essere necessari interventi alimentari specifici. Gli alimenti che naturalmente possono aiutare a stimolare l’intestino includono la frutta secca come le prugne o i fichi, che possiedono proprietà naturalmente lassative. Anche i succhi di frutta, soprattutto quello di prugna, possono essere utili, ma attenzione a non eccedere per evitare di causare diarrea.

In alcune situazioni, il pediatra potrebbe raccomandare l’uso di integratori di fibre, come il psillio, o l’uso di lassativi delicati specifici per i bambini, o di un sondino. È fondamentale consultare sempre il medico prima di somministrare qualsiasi tipo di integratore o medicinale al bambino.

Come stimolare la cacca del bambino?

La posizione può giocare un ruolo chiave nella facilitazione dell’evacuazione. Per i neonati, tenere le gambe leggermente sollevate verso l’addome può aiutare a ridurre la pressione e stimolare il movimento intestinale. I genitori possono dolcemente piegare le ginocchia del bambino verso il torace durante i cambi di pannolino o mentre cullano il bambino.

Per i bambini più grandi che utilizzano il vasino o il water, assicurarsi che i loro piedi siano appoggiati a terra o su uno sgabello può aiutare a mettere il corpo nella posizione ottimale per defecare. La posizione a squat, con le ginocchia alzate, è considerata ideale per promuovere una evacuazione più facile e completa (questo anche negli adulti).

Come stimolare la cacca del bambino

Quanto tempo un bambino può stare senza fare la cacca?

Il tempo tra un’evacuazione e l’altra può variare notevolmente da un bambino all’altro. Alcuni bambini possono evacuare più volte al giorno, mentre altri possono passare diversi giorni senza fare cacca. In generale, non è insolito che un bambino possa stare senza evacuare per alcuni giorni, soprattutto se è allattato al seno, poiché il latte materno viene digerito completamente e produce meno scarti (ma comunque li produce, fai sempre attenzione e senti il tuo pediatra se il bambino non evacua).

Tuttavia, se il bambino sembra essere a disagio, irritabile o se l’addome è teso e gonfio, è importante consultare il pediatra. Un intervallo maggiore di tre giorni senza evacuazione per i bambini alimentati con formula o che hanno iniziato lo svezzamento potrebbe indicare la necessità di intervenire con prontezza per evitare problemi gravi.

Perché i bambini si trattengono la cacca?

Ci possono essere molteplici ragioni per cui un bambino si trattiene dal fare cacca. Spesso può essere dovuto a esperienze passate dolorose o scomode durante l’evacuazione, portando il bambino a resistere all’impulso di andare in bagno per paura del dolore. Altre volte, i cambiamenti nella routine, lo stress o l’ansia possono influenzare i loro normali schemi intestinali.

È importante affrontare questo problema con sensibilità e comprensione. Creare una routine regolare per il bagno e assicurarsi che il bambino si senta sicuro e rilassato può contribuire a ridurre la ritenzione volontaria delle feci. Se il problema persiste, è consigliato ricorrere all’aiuto di un professionista per garantire che non ci siano problemi di salute sottostanti.

Noi siamo con te.

Noi di Genitore Informato, comprendiamo le sfide che i genitori affrontano quando si tratta della salute e del benessere dei loro bambini. Siamo qui per offrirvi supporto, informazioni affidabili e consigli pratici. Lo facciamo attraverso le nostre guide, i nostri corsi e con consulenze mirate. Ricordatevi che non siete soli in questo percorso e che, con la conoscenza e gli strumenti giusti, potete affrontare efficacemente questa e altre sfide legate alla crescita dei vostri figli. Non esitate a contattarci perché il vostro bambino merita di crescere felice e in salute – e noi siamo qui per supportarvi in ogni passo.

Fonti

1. NHS. (2023). Constipation and bottle-feeding. Start for Life. https://www.nhs.uk/start-for-life/baby/feeding-your-baby/bottle-feeding/bottle-feeding-challenges/constipation-and-bottle-feeding/
2. Istituto Superiore di Sanità. (2018). Stitichezza o stipsi. ISSalute. https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/s/stitichezza-o-stipsi

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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