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Cortisone e Vaccino: Si Possono Prendere Insieme?

di Severino Cirillo, Aprile 23, 2024

Vuoi sapere se puoi prendere insieme cortisone e vaccino?

In questo articolo parleremo di quando si può prendere il cortisone con un vaccino, di cosa succede se si fa un vaccino con la tosse o con il mal di gola, cosa non fare dopo un vaccino al neonato e di quando rimandare un vaccino.

Si può prendere cortisone e vaccino?

Il cortisone è un farmaco steroideo che può “indebolire” il sistema immunitario.

Pertanto, la sua assunzione potrebbe influenzare la risposta del corpo al vaccino.

Ci sono alcune indicazioni per l’uso concomitante di cortisonici e vaccino.

Te le riportiamo qui sotto, anche se ovviamente la cosa migliore è discuterne con il tuo medico o con il pediatra, nel caso le cure siano per il bambino.

Queste indicazioni sono prese dalle raccomandazioni dell’ASST di Cremona.

Ecco la tabella:

DomandaRisposta
È possibile procedere con la vaccinazione anche durante una terapia con aerosol, inclusa quella contenente cortisone?Sì, è permesso.
È consentito fare il vaccino durante una terapia antibiotica?Per i vaccini vivi attenuati, come morbillo, parotite, rosolia, varicella, zoster, rotavirus, è necessario attendere almeno 2 giorni dalla fine della terapia. Tuttavia, se la terapia antibiotica ha una durata superiore ai 2 mesi consecutivi, e per tutti gli altri vaccini, la vaccinazione è consentita.
È possibile procedere con la vaccinazione durante una terapia cortisonica locale, come l’uso di creme, inalazioni con aerosol o puff?Sì, è consentito.
È possibile fare il vaccino durante una terapia cortisonica sistemica, ovvero quando il cortisone è assunto per via orale o per iniezioni?No, è consigliato attendere almeno 7 giorni dalla fine della terapia cortisonica. Tuttavia, se la terapia con cortisone ha una durata superiore ai 2 mesi consecutivi, la vaccinazione è consentita.

Cosa succede se si fa il vaccino con la tosse?

La ricerca scientifica non ha stabilito un legame diretto tra l’efficacia del vaccino e la presenza di una tosse.

È importante, tuttavia, consultare il medico se si sta tossendo molto o se si è affetti da una malattia respiratoria come la bronchite o la polmonite, che potrebbero causare anche la presenza di catarro.

In quest’ultimo caso, potrebbe essere opportuno rimandare la vaccinazione fino alla risoluzione della malattia.

Ricorda sempre che la tosse è un sintomo (come la febbre) non è la malattia: questa distinzione è fondamentale, in quanto conoscendo l’origine del sintomo, si può (eventualmente) debellare la malattia.

Ovviamente, per rispondere alla domanda del titolo, dipenderà dalla causa della tosse.

Cortisone e vaccino

Cosa non fare dopo il vaccino neonato?

Dopo la vaccinazione, è importante evitare di somministrare al neonato farmaci antipiretici preventivi, come il paracetamolo.

Questi potrebbero, infatti, ridurre l’efficacia del vaccino.

Inoltre, è fondamentale osservare il piccolo nelle ore successive alla vaccinazione, in modo da rilevare eventuali reazioni avverse e segnalarle immediatamente al pediatra.

Né il CDC né l’EMA raccomandano l’uso di paracetamolo o altri FANS come metodo preventivo contro gli effetti collaterali derivanti dalla vaccinazione.

Alcune ricerche hanno peraltro evidenziato che l’utilizzo di FANS può indebolire la risposta immunitaria a determinati vaccini, come quello anti-influenzale o anti-pneumococcico.

Cosa succede se si fa il vaccino con il mal di gola?

Allo stesso modo della tosse, un mal di gola non dovrebbe influenzare l’efficacia di un vaccino.

Tuttavia, se il mal di gola è sintomo di un’infezione più grave, è consigliabile rimandare la vaccinazione.

Consulta sempre il medico in caso di dubbi.

Esattamente come sopra, il mal di gola è un sintomo – un altro tipico, scambiato per malattia, sono le placche in gola – non è una malattia: è fondamentale capire da cosa è causato il sintomo, per capire cosa potrebbe influenzare l’efficacia del vaccino e se rimandare.

Quando rimandare un vaccino?

Un vaccino dovrebbe essere rimandato quando l’individuo è affetto da una malattia acuta, specie se accompagnata da febbre alta.

Inoltre, le persone con alcune condizioni di salute specifiche, potrebbero dover rimandare o evitare alcuni vaccini.

Ancora una volta, il consiglio è di rivolgersi al medico o al pediatra per una valutazione accurata del singolo caso.

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Qui a Genitore Informato, ci impegniamo a fornire informazioni accurate e basate su prove scientifiche per aiutarti a prendere decisioni informate. Ti offriamo guide e corsi, oltre che consulenze personalizzate.

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FAQ

  1. Posso fare il vaccino mentre ho una terapia con aerosol, inclusa quella con cortisone?

    Sì.

  2. Posso fare il vaccino se sono sotto antibiotico?

    Dipende: Per i vaccini vivi attenuati, come morbillo, parotite, rosolia, varicella, zoster, rotavirus, è necessario attendere almeno 2 giorni dalla fine della terapia. Se la terapia è di lungo corso e con tutti gli altri vaccini, puoi farlo.

  3. Posso fare il vaccino se ho terapia cortisonica locale o con puff?

    Sì.

  4. Posso fare il vaccino durante una terapia cortisonica sistemica, o se il cortisone è assunto per via orale o iniezioni?

    No, meglio aspettare 7 giorni dalla fine della terapia. Se la terapia dura più di due mesi, puoi.

Fonti

Zhong Z, Combes F, Sanders NN. Corticosteroids and mRNA Vaccines: A Word of Caution. Mol Ther. 2021 Mar 3;29(3):893-894. doi: 10.1016/j.ymthe.2021.01.029. Epub 2021 Feb 3. PMID: 33549165; PMCID: PMC7934628.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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