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In questo articolo parleremo della plagiocefalia posizionale e di come poter intervenire anche con il supporto di un cuscino per neonato realizzato con materiali sicuri e certificati.

La nascita di un bambino comporta una gioia immensa accompagnata spesso dal timore che il piccolo soffra di qualche patologia particolare.

La plagiocefalia è una sindrome ancora poco conosciuta che comporta la deformazione del cranio in vari livelli, che richiedono diversi livelli e tipi di intervento.

Vediamo insieme come riconoscere la testa piatta dei neonati, come curare la plagiocefalia e quali sono alcuni rimedi utili per prevenirla.

Cos’è la plagiocefalia?

La plagiocefalia è una sindrome che comporta la deformazione del cranio dei neonati e in genere si realizza per via della pressione della testa su una specifica area per un tempo di durata consistente.

Data la natura posturale della sindrome, la patologia prende il nome di plagiocefalia posizionale e può avere un’evoluzione diversa.

La plagiocefalia di grado lieve riguarda un semplice appiattimento della parte posteriore della testa che non dovrebbe destare preoccupazione, ma che non deve essere comunque trascurata per evitare peggioramenti.

Se il tuo bambino, invece, sviluppasse una plagiocefalia grave la sua testa si deformerebbe in maniera generale portando a una serie di difetti del cranio del piccolo come:

  • profilo posteriore della testa appiattito;
  • lati della testa asimmetrici;
  • orecchie asimmetriche;
  • fronte in fuori

La plagiocefalia posizionale può svilupparsi nella zona destra o in quella sinistra portando alla comparsa dei fenomeni sopra descritti nella parte dove si manifesta.

Come riconoscere testa piatta neonato?

La testa piatta è facilmente riconoscibile anche da un occhio non esperto e non deve farti cadere nel panico.

Devi sapere, infatti, che la testa dei neonati è malleabile perché il loro cranio non è ancora formato completamente.

Questa malleabilità del cranio comporta che la testa sia facilmente deformabile se il piccolo rimane nella stessa posizione per un periodo prolungato di tempo soprattutto nei primi tre mesi di vita, quando ancora i piccoli non sono in grado di girare su se stessi.

Accorgersi della testa piatta non è quindi difficile ma, come avrai letto nelle righe precedenti, non devi farti prendere dall’ansia perché nella maggior parte dei casi il problema si risolve da solo in poco tempo.

Se temi di non accorgerti dei problema, non farti scrupoli a chiedere l’opinione del pediatra che potrà constatare l’eventuale presenza della plagiocefalia con una semplice visita di controllo.

Plagiocefalia

Quando si sistema la testa dei neonati?

Quando la plagiocefalia posizionale o testa piatta è di lieve entità non occorre fare niente di particolare, ma se il problema si protrae dopo il quarto mese di vita del piccolo è importante intervenire con rimedi più incisivi.

Per sistemare la testa dei neonati o prevenire la plagiocefalia è utile applicare alcuni comportamenti che riducono il rischio della testa piatta.

In particolare modo, quando il piccolo ha raggiunto il primo mese di vita, è importante posizionarlo a pancia in sotto quando è sveglio per praticare il Tummy Time.
In questo modo potrà alzare la testa per osservare lo spazio intorno a sé e limitare le cause della comparsa della sindrome.

Per evitare la testa piatta cerca anche di limitare il più possibile l’utilizzo della sdraietta o del passeggino dove il cranio è sempre appoggiato al cuscino; diversamente prediligi la fascia o il marsupio porta bebè.

Plagiocefalia

Come si cura la plagiocefalia?

La plagiocefalia lieve in genere non ha bisogno di particolari interventi medici, ma di alcune accortezze come quelle descritte sopra.

La cura della plagiocefalia inizia nei primi mesi di vita del bambino e prevede due tipologie di trattamento: un trattamento notturno e uno diurno, entrambi legati alla correzione della postura.

Per quanto riguarda il trattamento notturno devi sapere che i neonati tendono a rimanere nella stessa posizione per un periodo prolungato di tempo dal momento in cui non sono in grado di girarsi da soli.

Per questo motivo, quando ti svegli per le poppate notturne ricorda di mettere il tuo piccolo con la testa rivolta verso un lato e poi dall’altro subito dopo averlo fatto mangiare.
Per trattare la plagiocefalia durante il riposo diurno, sotto supervisione dell’adulto, è inoltre possibile usare un apposito cuscino neonato di cui ti parlo nel prossimo paragrafo.

I trattamenti posturali diurni mirano a eliminare quegli atteggiamenti che portano il cranio del bambino a esercitare pressione sul cuscino.

Per fare in modo che il cranio sia libero dalla pressione e promuovere il controllo della testa devi alternare l’uso della sdraietta o del passeggino con il cuscino da allattamento o un tappeto dove metterai il piccolo a pancia in sotto.

Se non puoi fare a meno di lasciare tuo figlio nella sdraietta, cerca di inclinarla in avanti il più possibile e, se è molto piccolo, arrotola degli asciugamani che poi metterai a destra e a sinistra del tronco lasciando libera la testa.

Quando esci, usa il più possibile la fascia o il marsupio con il piccolo rivolto verso di te.

Il trattamento diurno della plagiocefalia prevede anche l’utilizzo di giocattoli sonori e ricchi di luce, capaci di far muovere la testa del piccolo che ne sarà attratto.

Nei casi più gravi potrai curare la plagiocefalia con un apposito caschetto personalizzato che il piccolo dovrà indossare per molte ore giornalmente (naturalmente sarà il pediatra a consigliarti l’intervento migliore per tuo figlio)

Plagiocefalia

Il cuscino di Koala Babycare

I cuscini per neonati realizzati proprio per far migliorare la plagiocefalia possono aiutare a ridurre la comparsa della testa piatta, grazie alla forma triangolare che permette al piccolo di assumere una posizione a pancia in su quando dorme (ricorda che questa è la posizione migliore anche per prevenire la SIDS)

Il cuscino Koala Babycare è un buon alleato contro la plagiocefalia funzionale; è realizzato in memory foam traforato che aiuta a distribuire uniformemente le pressioni del cranio, mentre la federa risulta confortevole e morbida al tatto ed è certificata OEKO TEX.

I cuscini Koala Babycare non si affossano nel punto dove il piccolo appoggia la testolina: questo evita la comparsa di una conca dove il cranio del bambino andrebbe a finire.

Noi di Genitore Informato abbiamo testato tre modelli – non ne esiste solo uno – Koala Babycare ha realizzato tipi di cuscini diversi a seconda dell’ultilizzo:

  • un cuscino per il lettino:
    Koala Perfect Head MAXI, si tratta di un supporto che permette di distribuire in modo uniforme la pressione della testa del bambino e di conseguenza dare il miglior supporto possibile al cranio durante il riposo; (ricorda di usarlo solo in condizioni in cui sei in grado di vegliare sul tuo bambino, in quanto l’AAP sconsiglia in ogni caso la presenza di qualsiasi oggetto nel letto del bambino per minimizzare il rischio SIDS)
  • un cuscino per carrozzina, sdraietta o passeggino:
    Koala Perfect Head, si tratta di un cuscino da utilizzare ogni volta che il piccolo si trova su un qualsiasi supporto mobile;
  • un cuscino per l’allattamento:
    Koala Perfect Head Breastfeeding, è un cuscino comodissimo da infilare sul braccio per sostenere nella modalità corretta la testa del bambino durante l’allattamento e in tutti quei momenti in cui il bambino è in braccio.

Ci sentiamo quindi di consigliarli a tutti i genitori per un corretto supporto della testa del loro bambino, nel rispetto delle norme per il sonno sicuro.

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