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Giugno 5, 2023

Il cyberbullismo è un fenomeno sempre più diffuso e preoccupante, che coinvolge soprattutto i giovani e che può avere conseguenze gravi sul loro benessere psicologico e sociale. Come ogni tecnologia, internet e i social media possono essere una cosa molto utile e, allo stesso tempo, creare e nutrire nuovi tipi di minacce. Dipende sempre dal tipo di utilizzo di una tecnologia, difficilmente la tecnologia in sé può essere un nostro nemico.

In questo articolo, cercheremo di spiegare in modo chiaro e semplice cosa sia il cyberbullismo, in cosa si differenzia dal bullismo, quali siano le sue cause e come possiamo fare per combatterlo e proteggere i nostri figli.

Che cos’è il cyberbullismo in breve?

Il cyberbullismo è una forma di bullismo che si svolge attraverso i mezzi di comunicazione digitale, come internet e i dispositivi elettronici (computer, smartphone, tablet). È un comportamento intenzionale e ripetitivo, volto a danneggiare, intimidire o umiliare una persona, utilizzando le tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Il cyberbullismo può assumere diverse forme, da messaggi offensivi e minacciosi a diffamazione e condivisione di immagini o video compromettenti.

Teniamo presente che, specialmente nel caso dei più piccoli, per quanto il loro comportamento sia appunto intenzionale, potrebbero non essere ancora in grado di comprendere che ciò che fanno è sbagliato e fa del male agli altri. Compito dei genitori e della scuole è educare i bambini al rispetto degli altri e a una forte educazione emozionale, cose che purtroppo non sono ancora diffuse quanto dovrebbero.

bullismo online

Quali sono gli atti di cyberbullismo?

Il bullismo normalmente è un comportamento sgradevole e dannoso che si verifica di persona, mentre il cyberbullismo – come abbiamo detto – avviene attraverso mezzi di comunicazione e social media. Per questo anche gli atti di offesa sono diversi da quelli del bullismo “tradizionale”. Alcuni esempi che possono ricondurre al cyberbullismo possono essere:

  1. Messaggi offensivi e minacciosi: invio di messaggi volgari, insulti, minacce e provocazioni attraverso e-mail, chat, messaggi di testo o social media.
  2. Diffamazione online: pubblicazione di commenti negativi, falsi o diffamatori su blog, forum o social media, con l’intento di danneggiare la reputazione della vittima. Tieni presente che questo è un reato a sé stante, per il quale si può procedere a mezzo querela.
  3. Condivisione di immagini o video compromettenti: diffusione senza consenso di foto o video personali che possono mettere in imbarazzo o danneggiare la vittima.
  4. Esclusione sociale: isolamento della vittima da gruppi di amici o attività online, spesso accompagnato da commenti offensivi o umilianti.
  5. Furti d’identità e accesso non autorizzato: utilizzo delle credenziali della vittima per accedere ai suoi account online, per scopi di vandalismo o furto di informazioni personali. Anche questo è un reato e va valutato come tale.

In realtà le modalità di cyberbullismo possono essere molte, non sottovalutare mai qualcosa che possa danneggiare te o tuo figlio e intervieni prontamente parlandone alla scuola o direttamente alle forze dell’ordine.

Quali sono le principali cause del cyberbullismo?

Le cause del cyberbullismo sono complesse e variegate e possono essere ricondotte a diversi fattori. Se da una parte abbiamo come detto la mancanza di una giusta educazione emozionale, dall’altra c’è una concomitanza di situazioni che facilitano la vita ai cyberbulli, almeno in una prima fase di persecuzione. I fattori in questione sono i seguenti:

  • Anonimato: la possibilità di rimanere anonimi online può incoraggiare comportamenti aggressivi e irresponsabili, rendendo più difficile l’identificazione dei responsabili.
  • Disinibizione online: la mancanza di contatto fisico e la distanza tra i protagonisti del cyberbullismo possono ridurre il senso di responsabilità e di colpa, portando a comportamenti più aggressivi e offensivi.
  • Imitazione: la presenza di modelli negativi, come personaggi famosi o influencer che si comportano in modo offensivo o violento online, può ispirare comportamenti simili tra i giovani.
  • Bisogno di attenzione e popolarità: alcuni individui possono utilizzare il cyberbullismo per attirare l’attenzione su di sé o per guadagnare popolarità tra i loro pari.
  • Difficoltà relazionali e problemi personali: in alcuni casi, il cyberbullismo può essere un’espressione di insicurezza, frustrazione o difficoltà relazionali da parte del bullo.

È importante non assumere un atteggiamento vendicativo, ma comprendere che dall’altra parte vi è necessariamente un disagio che porta a questo tipo di comportamenti. Insieme alla comprensione, però, bisogna intervenire per dare la possibilità di riabilitazione da una parte e di recupero del benessere da parte delle vittime.

cyberbullismo

Dove si svolge il cyberbullismo?

Il cyberbullismo può avvenire in diversi contesti online, tra cui:

  1. Social media: le piattaforme di social networking sono tra i luoghi più comuni per il cyberbullismo, sia attraverso messaggi diretti che attraverso commenti e condivisioni pubbliche.
  2. App di messaggistica (WhatsApp, Telegram, Snapchat, ecc.): gli attacchi possono avvenire anche attraverso chat private o di gruppo, con l’invio di messaggi offensivi o minacciosi.
  3. Siti web, blog e forum: in alcuni casi, il cyberbullismo può avvenire attraverso la pubblicazione di commenti offensivi o diffamatori su siti web, blog e forum dedicati a specifici argomenti o interessi.
  4. Giochi online e piattaforme di videogiochi: anche l’ambiente dei videogiochi online può essere teatro di episodi di cyberbullismo, attraverso insulti, provocazioni o esclusione sociale.

Ci sono cose che noi adulti possiamo faticare a capire, avendo vissuto anche in contesti in cui non esisteva l’online e non era così pervasivo: ricordiamo di non sottovalutare queste dinamiche e di comprendere i nostri figli che le subiscono.

Cosa possiamo fare per combattere il cyberbullismo?

Il cyberbullismo è un problema sociale strutturale, in quanto è la diretta conseguenza di diversi fattori tra cui il tipo di educazione che i nostri figli ricevono e l’avanzare troppo rapido di diverse tecnologie alle quali non facciamo in tempo ad adattarci (sia noi adulti, che i nostri figli che ne sono investiti). Alcuni ambiti su cui intervenire per limitare questo fenomeno sono certamente:

  1. Educazione e prevenzione: promuovere nelle scuole e nelle famiglie la consapevolezza del fenomeno e dei suoi effetti negativi, insegnando ai giovani a utilizzare internet e i social media in modo responsabile e rispettoso degli altri.
  2. Monitoraggio e controllo: verificare periodicamente le attività online dei propri figli, senza violare la loro privacy, ma per assicurarsi che non siano vittime o autori di cyberbullismo.
  3. Segnalazione e supporto: incoraggiare le vittime a denunciare gli episodi di cyberbullismo ai genitori, agli insegnanti o alle autorità competenti e offrire supporto psicologico e legale se necessario.
  4. Responsabilizzazione delle piattaforme online: sollecitare i gestori dei siti web e delle app coinvolte nel cyberbullismo ad adottare misure efficaci per prevenire e contrastare il fenomeno, come la rimozione di contenuti offensivi e l’identificazione degli autori.

Come riconoscere un cyber bullo?

Riconoscere un cyber bullo può essere difficile, poiché spesso si nasconde dietro l’anonimato o pseudonimi. Tuttavia, alcuni comportamenti comuni possono aiutare a individuare un potenziale cyber bullo:

  1. Utilizzo frequente di linguaggio offensivo o aggressivo.
  2. Insistenza nel provocare o umiliare gli altri.
  3. Diffusione intenzionale di voci false o dannose.
  4. Condivisione di immagini o video compromettenti senza consenso.
  5. Esclusione o isolamento di individui dai gruppi sociali online.

Anche se l’attitudine di questi personaggi può talvolta essere sfuggente, non sempre sono così intelligenti da mascherarsi a uno sguardo attento: è fondamentale che stiamo attenti ai piccoli dettagli e che attuiamo strategie volte a smascherare queste persone e liberare i nostri figli dal loro giogo.

Noi siamo con te.

Noi di Genitore Informato, siamo consapevoli delle sfide che il cyberbullismo pone ai genitori e agli educatori. Offriamo guide, corsi e consulenze personalizzate per aiutarti a comprendere e affrontare questo ed altri fenomeni che colpiscono i nostri bambini, e ti aiutiamo a proteggerli al meglio. Se hai bisogno di supporto o desideri maggiori informazioni, non esitare a contattarci.

Dott.ssa Claudia Denti

Laureata in Scienze dell’Educazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica.
Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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