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D Dimero alto quando preoccuparsi sul serio?

di Severino Cirillo, Giugno 27, 2024

Può capitare dopo un esame di vedere che alcuni valori sono alti, per esempio il d dimero alto quando preoccuparsi dunque?

In questo articolo scopriamo cos’è il D-Dimero, quali sono le cause di un D-dimero alto,

Cos’è il D-dimero?

Il D-dimero è un prodotto di degradazione della fibrina, una proteina coinvolta nel processo di coagulazione del sangue.

Quando si forma un coagulo nel nostro corpo, e successivamente viene degradato dal sistema fibrinolitico, si producono frammenti di fibrina chiamati D-dimeri.

Questi frammenti possono essere misurati attraverso un semplice esame del sangue.

Il test del D-dimero è ampiamente utilizzato in medicina come strumento diagnostico, principalmente per escludere la presenza di trombosi venosa profonda (TVP) o embolia polmonare (EP).

Un valore normale o basso di D-dimero generalmente indica l’assenza di questi problemi, mentre un valore elevato può suggerire la presenza di coaguli, ma richiede ulteriori indagini per una diagnosi definitiva.

Quali sono le cause di un D-dimero alto?

Un aumento dei livelli di D-dimero nel sangue può essere causato da diverse condizioni, non tutte necessariamente gravi o pericolose. Alcune delle cause più comuni includono:

  1. Trombosi venosa profonda o embolia polmonare
  2. Gravidanza
  3. Recenti interventi chirurgici
  4. Infezioni o infiammazioni
  5. Cancro
  6. Traumi o fratture
  7. Età avanzata
  8. Malattie del fegato
  9. Insufficienza cardiaca
  10. Coagulazione intravascolare disseminata

È importante notare che il D-dimero può aumentare anche in situazioni fisiologiche o benigne, come durante la gravidanza o con l’avanzare dell’età.

Pertanto, un valore elevato non è sempre indice di una condizione patologica grave.

d dimero alto quando preoccuparsi

Come si interpreta un risultato alto?

L’interpretazione di un risultato elevato del D-dimero richiede una valutazione complessiva del quadro clinico del paziente.

I valori di riferimento possono variare leggermente tra i diversi laboratori, ma generalmente un valore superiore a 500 ng/mL (o 0.5 μg/mL) è considerato elevato.

Tuttavia, è fondamentale considerare che il test del D-dimero ha un’alta sensibilità ma una bassa specificità.

Ciò significa che è molto efficace nell’escludere la presenza di coaguli quando il risultato è negativo, ma un risultato positivo non conferma necessariamente la presenza di trombosi o embolia.

I medici interpretano il risultato del D-dimero in combinazione con altri fattori, come:

  • Sintomi del paziente
  • Fattori di rischio personali
  • Esame fisico
  • Altri test di laboratorio o di imaging

Un D-dimero elevato in un paziente con sintomi suggestivi di trombosi o embolia (come gonfiore a una gamba o difficoltà respiratorie) sarà valutato con maggiore preoccupazione rispetto a un valore alto in un paziente asintomatico o in gravidanza.

D dimero alto quando preoccuparsi?

La preoccupazione per un D-dimero alto dovrebbe essere maggiore nelle seguenti situazioni:

  1. Presenza di sintomi: se il paziente manifesta segni di trombosi venosa profonda (come gonfiore, dolore o arrossamento a una gamba) o di embolia polmonare (come difficoltà respiratorie improvvise, dolore toracico o tosse con sangue).
  2. Alto rischio trombotico: in pazienti con fattori di rischio noti per trombosi, come recente intervento chirurgico, immobilizzazione prolungata, obesità, uso di contraccettivi orali o storia familiare di disturbi della coagulazione.
  3. Esclusione di cause benigne: quando non ci sono spiegazioni ovvie per l’aumento del D-dimero, come gravidanza, infezione recente o età avanzata.
  4. Aumento significativo: valori di D-dimero molto al di sopra del limite superiore di normalità possono essere più preoccupanti rispetto a valori solo leggermente elevati.
  5. Peggioramento nel tempo: se i valori di D-dimero continuano ad aumentare in test ripetuti, soprattutto se accompagnati da un peggioramento dei sintomi.

È importante sottolineare che la decisione di preoccuparsi e di procedere con ulteriori indagini spetta al medico, che valuterà il quadro complessivo del paziente.

Quali esami si fanno in caso di D-dimero alto?

Se il D-dimero è elevato e c’è un sospetto clinico di trombosi o embolia, il medico potrebbe richiedere ulteriori esami per confermare o escludere queste condizioni. Questi possono includere:

  1. Ecografia Doppler degli arti inferiori per visualizzare il flusso sanguigno nelle vene delle gambe e rilevare eventuali coaguli.
  2. TAC del torace con mezzo di contrasto per visualizzare le arterie polmonari e identificare eventuali emboli.
  3. Scintigrafia polmonare che è un’alternativa alla TC per valutare la perfusione e la ventilazione dei polmoni.
  4. Angiografia polmonare: si effettua in casi selezionati, per ottenere immagini dettagliate delle arterie polmonari.
  5. Esami del sangue aggiuntivi: per valutare la funzione epatica, renale e altri parametri della coagulazione.

La scelta degli esami dipenderà dalla situazione clinica specifica, dai sintomi del paziente e dalla disponibilità delle diverse tecniche diagnostiche.

È possibile abbassare il D-dimero?

Non esiste un modo diretto per “abbassare” il D-dimero, poiché questo è un marcatore di un processo in corso nel corpo. Tuttavia, trattando la causa sottostante che ha portato all’aumento del D-dimero, i suoi livelli torneranno normali nel tempo.

Nel caso di trombosi o embolia, il trattamento tipicamente include:

  • Anticoagulanti: farmaci che prevengono la formazione di nuovi coaguli e permettono al corpo di dissolvere quelli esistenti.
  • Trombolisi: in alcuni casi selezionati, può essere utilizzata per dissolvere rapidamente i coaguli.
  • Trattamento delle condizioni sottostanti ad esempio, gestione di infezioni, malattie infiammatorie o cancro.

È importante ricordare che l’obiettivo non è abbassare il D-dimero di per sé, ma trattare la condizione che ha causato il suo aumento.

Se sei preoccupata per un risultato elevato del D-dimero, la cosa migliore da fare è discuterne con il vostro medico, che potrà valutare la necessità di ulteriori indagini o trattamenti.

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Fonti

Bounds EJ, Kok SJ. D Dimer. [Updated 2023 Aug 31]. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2024 Gen-. Disponibile qui: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK431064/

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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