Il diabete mellito è una malattia cronica caratterizzata da livelli elevati di glucosio nel sangue.
Si tratta di una condizione sempre più diffusa che colpisce milioni di persone in tutto il mondo (sì, anche bambini).
In questo articolo approfondiamo le cause, i sintomi, la diagnosi e il trattamento del diabete mellito, fornendo informazioni utili per la prevenzione e la gestione di questa patologia.
Cos’è il diabete mellito?
Il diabete mellito è un disturbo metabolico in cui l’organismo non produce sufficiente insulina o non risponde adeguatamente all’insulina prodotta.
L’insulina è un ormone fondamentale che regola i livelli di glucosio nel sangue permettendone l’ingresso nelle cellule, dove viene utilizzato come fonte di energia.
Quando questo meccanismo non funziona correttamente, il glucosio si accumula nel sangue causando iperglicemia.
Nel lungo periodo, l’iperglicemia cronica può danneggiare vari organi e tessuti, portando a complicanze anche gravi.
Tipi principali di diabete mellito
Esistono due forme principali di diabete mellito:
- Diabete di tipo 1: è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca e distrugge le cellule del pancreas che producono insulina. Di conseguenza, l’organismo produce poca o nessuna insulina. Colpisce solitamente bambini e giovani adulti.
- Diabete di tipo 2: è la forma più comune e rappresenta circa il 90% dei casi. In questo tipo, l’organismo diventa resistente all’insulina o non ne produce a sufficienza. Si sviluppa in genere in età adulta ed è spesso associato a sovrappeso e stile di vita sedentario.
Esiste anche una forma transitoria chiamata diabete gestazionale, che può insorgere durante la gravidanza.
Età di insorgenza del diabete mellito di tipo 1 nei bambini
- Il diabete di tipo 1 può svilupparsi in qualunque momento durante l’infanzia, anche nei primi anni di vita.
- In genere il diabete di tipo 1 compare fra i 4 e i 6 anni o tra i 10 e i 14 anni.
- Entro i 18 anni, 1 bambino su 300 ha sviluppato il diabete di tipo 1.
- Negli ultimi anni sono aumentati i casi di esordio del diabete mellito tipo 1 nella fascia di età inferiore ai 5 anni.
Quindi, il diabete mellito di tipo 1, la forma più comune di diabete in età pediatrica, può insorgere già nei primissimi anni di vita, anche se l’esordio tipico è tra i 4-6 anni o i 10-14 anni.
Casi di diabete di tipo 1 in bambini sotto i 5 anni sono in aumento e le cause sono legate alla dieta eccessivamente ricca di grassi e zuccheri.
Cause e fattori di rischio
Le cause del diabete di tipo 1 non sono del tutto chiare, ma si ritiene che fattori genetici e ambientali giochino un ruolo importante. Per quanto riguarda il diabete di tipo 2, i principali fattori di rischio includono:
- Sovrappeso e obesità
- Età superiore ai 45 anni
- Familiarità per il diabete
- Stile di vita sedentario
- Dieta ricca di zuccheri e grassi
- Ipertensione e colesterolo alto
- Origine etnica (maggior rischio in alcune popolazioni)
Sintomi del diabete mellito
I sintomi del diabete possono svilupparsi gradualmente, soprattutto nel tipo 2. I segnali più comuni includono:
- Aumento della sete e della frequenza urinaria
- Fame eccessiva
- Affaticamento e debolezza
- Vista offuscata
- Guarigione lenta delle ferite
- Formicolii o intorpidimento di mani e piedi
Nel diabete di tipo 1 i sintomi tendono a comparire più rapidamente e possono essere più gravi, con possibile sviluppo di una condizione acuta chiamata chetoacidosi diabetica.

Diagnosi del diabete
La diagnosi di diabete si basa sulla misurazione dei livelli di glucosio nel sangue. I test principali sono:
- Glicemia a digiuno: misurazione della glicemia dopo almeno 8 ore di digiuno. Valori superiori a 126 mg/dL indicano diabete.
- Test di tolleranza al glucosio orale: misura la glicemia 2 ore dopo aver assunto una soluzione zuccherina. Valori superiori a 200 mg/dL sono diagnostici.
- Emoglobina glicata (HbA1c): riflette i livelli medi di glucosio negli ultimi 2-3 mesi. Un valore pari o superiore a 6,5% indica diabete.
In alcuni casi può essere utile il monitoraggio continuo della glicemia tramite appositi dispositivi indossabili o comunque portatili.
Complicanze del diabete
Se non adeguatamente controllato, il diabete può portare nel tempo a gravi complicanze che coinvolgono vari organi e tessuti:
- Malattie cardiovascolari (infarto, ictus)
- Nefropatia diabetica (danno renale)
- Retinopatia diabetica (danni alla vista)
- Neuropatia diabetica (danni ai nervi periferici)
- Piede diabetico (ulcere e infezioni ai piedi)
- Maggiore suscettibilità alle infezioni
Un buon controllo glicemico fin dall’inizio della malattia è fondamentale per prevenire o ritardare l’insorgenza di queste complicanze.
Trattamento del diabete mellito
Il trattamento del diabete mira a mantenere i livelli di glucosio nel sangue il più possibile vicini alla normalità. La gestione della malattia si basa su diversi pilastri:
Terapia farmacologica
Nel diabete di tipo 1 è sempre necessaria la somministrazione di insulina, tramite iniezioni sottocutanee o microinfusori.
Nel diabete di tipo 2 si inizia solitamente con farmaci orali come la metformina.
Se non sufficienti, possono essere associati altri farmaci o insulina. Nuove classi di farmaci come gli agonisti del GLP-1 e gli inibitori SGLT2 offrono opzioni terapeutiche aggiuntive.
Alimentazione
Una dieta equilibrata è fondamentale nella gestione del diabete. Si raccomanda di:
- Limitare zuccheri semplici e carboidrati raffinati
- Prediligere carboidrati complessi e a basso indice glicemico
- Aumentare il consumo di fibre
- Ridurre i grassi saturi
- Controllare le porzioni
Un dietologo esperto può aiutare a sviluppare un piano alimentare personalizzato.
Attività fisica
L’esercizio fisico regolare aiuta a migliorare la sensibilità all’insulina e il controllo glicemico. Si consiglia di praticare almeno 150 minuti a settimana di attività aerobica moderata, associata ad esercizi di resistenza.
Automonitoraggio
Il controllo regolare della glicemia tramite glucometro è essenziale per valutare l’efficacia del trattamento e prevenire ipo e iperglicemie. La frequenza dei controlli varia in base al tipo di diabete e alla terapia.
Educazione terapeutica
Imparare a gestire il diabete nella vita quotidiana è fondamentale. Programmi educativi aiutano i pazienti ad acquisire le conoscenze e le competenze necessarie per l’autogestione della malattia.
Prevenzione del diabete
Mentre il diabete di tipo 1 non può essere prevenuto, è possibile ridurre notevolmente il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 adottando uno stile di vita sano:
- Mantenere un peso corporeo nella norma
- Seguire una dieta equilibrata ricca di fibre e povera di zuccheri e grassi
- Praticare regolarmente attività fisica
- Evitare il fumo
- Limitare il consumo di alcol
Nei soggetti ad alto rischio, come quelli con prediabete, l’adozione di questi comportamenti può ridurre fino al 50% la probabilità di sviluppare il diabete conclamato.
Vivere con il diabete
Il diabete è una malattia cronica che richiede un impegno costante nella gestione quotidiana. Tuttavia, con un buon controllo è possibile condurre una vita normale e attiva. È importante:
- Seguire scrupolosamente la terapia prescritta
- Monitorare regolarmente la glicemia
- Effettuare controlli medici periodici
- Prestare attenzione all’alimentazione e all’attività fisica
- Imparare a riconoscere e gestire ipo e iperglicemie
Il supporto di familiari, medici e gruppi di pazienti può essere molto utile nell’affrontare le sfide poste dalla malattia.
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Fonti
Goyal R, Singhal M, Jialal I. Type 2 Diabetes. [Aggiornato 2023 Giu 23]. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2024 Gen-. Disponibile qui: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK513253/
