Dilatazione Parto: Come evitare lacerazioni?

di Severino Cirillo, Luglio 11, 2024

Severino Cirillo, Laureato in Health Sciences, CEO di Genitore Informato

La dilatazione parto è un processo fondamentale che segna l’inizio del travaglio e prepara il corpo della madre per la nascita del bambino.

In questo articolo vediamo tutto quello che devi sapere riguardo al momento clou del parto.

Il momento della dilatazione: quando sono pronta?

Durante questa fase, il collo dell’utero si ammorbidisce, si assottiglia e si apre gradualmente per permettere il passaggio del neonato attraverso il canale del parto.

Il collo dell’utero, che durante la gravidanza rimane chiuso per proteggere il feto, deve dilatarsi fino a raggiungere circa 10 centimetri di apertura, dimensione necessaria per consentire l’uscita della testa del bambino (in caso di posizione cefalica e non podalica)

Questo processo è essenziale per un parto naturale e rappresenta uno dei momenti più significativi e attesi dell’intero percorso della gravidanza.

Quando inizia la dilatazione?

La dilatazione del parto generalmente inizia durante la fase prodromica del travaglio, anche conosciuta come pre-travaglio. Questo periodo può cominciare alcune settimane prima del parto vero e proprio, ma diventa più evidente nelle ultime ore o giorni che precedono la nascita.

I primi segni che indicano l’inizio della dilatazione possono includere:

  1. Contrazioni regolari e sempre più frequenti
  2. Perdita del tappo mucoso
  3. Rottura delle acque (in alcuni casi)
  4. Sensazione di pressione nella zona pelvica

È importante notare che ogni donna sperimenta l’inizio della dilatazione in modo diverso. Alcune potrebbero notare cambiamenti graduali nel corso di giorni o settimane, mentre altre potrebbero avvertire un inizio più rapido e intenso.

Quanto si impiega normalmente a dilatarsi?

La durata del processo di dilatazione può variare significativamente da donna a donna e da parto a parto.

In generale, per una primipara (donna al primo parto), il travaglio e la dilatazione completa possono durare dalle 12 alle 24 ore.

Per le donne che hanno già partorito, questo processo è spesso più rapido, con una durata media di circa 7-8 ore.

È importante sottolineare che questi sono solo valori medi e che ogni parto è unico. Alcuni fattori che possono influenzare la velocità della dilatazione includono:

  • L’intensità e la frequenza delle contrazioni
  • La posizione del bambino
  • La struttura pelvica della madre
  • Lo stato di rilassamento e comfort della donna
dilatazione parto

In generale, si considera che la dilatazione proceda a un ritmo di circa 1 centimetro all’ora durante la fase attiva del travaglio. Tuttavia, questo ritmo può variare notevolmente, soprattutto nelle prime fasi.

Per quanto riguarda domande specifiche come “dilatazione 2cm quanto manca al parto”, è difficile dare una risposta precisa.

Infatti, una dilatazione di 2 centimetri indica che il travaglio è iniziato, ma il tempo rimanente fino al parto può variare da poche ore a diversi giorni, a seconda di molti fattori individuali.

Molte volte, se questa dilatazione non procede, si può procedere con l’induzione del parto, l’uso dell’ossitocina o addirittura in alcuni casi un parto cesareo.

Come facilitarla?

Ci sono diverse strategie che possono aiutare a facilitare e potenzialmente accelerare il processo di dilatazione durante il parto naturale:

  1. Movimento e cambio di posizione: camminare, muoversi o cambiare posizione può aiutare il bambino a scendere nel canale del parto e stimolare contrazioni più efficaci.
  2. Tecniche di rilassamento: la respirazione profonda, la meditazione o altre tecniche di rilassamento possono aiutare a ridurre lo stress e permettere al corpo di dilatarsi più facilmente.
  3. Idratazione e nutrizione: bere acqua e mantenere un leggero apporto calorico può fornire l’energia necessaria per il travaglio.
  4. Bagno caldo o doccia: l’acqua calda può aiutare a rilassare i muscoli e ridurre il dolore, facilitando la dilatazione.
  5. Massaggi: un massaggio delicato alla schiena o all’addome può aiutare a rilassare i muscoli e ridurre il disagio.
  6. Utilizzo della palla da parto: sedersi e muoversi su una palla da parto può aiutare a posizionare il bambino correttamente e stimolare la dilatazione.
  7. Ambiente confortevole: creare un ambiente tranquillo e rassicurante può aiutare la madre a rilassarsi, facilitando il processo naturale di dilatazione.

Cosa succede se non mi dilato abbastanza?

Se la dilatazione non procede come previsto o si arresta, possono verificarsi diverse situazioni:

  1. Travaglio prolungato: il medico o l’ostetrica potrebbero suggerire di attendere ancora, monitorando attentamente la situazione della madre e del bambino.
  2. Interventi per stimolare il travaglio
  3. Induzione farmacologica
  4. Rottura artificiale delle membrane
  5. Parto cesareo: Se la dilatazione non progredisce nonostante gli interventi e c’è preoccupazione per il benessere della madre o del bambino, potrebbe essere necessario procedere con un parto cesareo.

È importante ricordare che ogni situazione è unica e le decisioni vengono prese caso per caso, considerando il benessere sia della madre che del bambino.

Quando si procede al parto indotto?

Il parto indotto è una procedura mediante la quale si stimola artificialmente l’inizio del travaglio. Ci sono diverse situazioni in cui un medico potrebbe raccomandare l’induzione del parto:

  1. Gravidanza post-termine quando la gravidanza supera le 41-42 settimane.
  2. Quando le acque si rompono ma il travaglio non inizia spontaneamente entro un certo periodo di tempo.
  3. Se ci sono condizioni come il diabete gestazionale, l’ipertensione o la preeclampsia possono richiedere un’induzione.
  4. Se ci sono segni di sofferenza fetale o ritardo di crescita intrauterina.
  5. Placenta previa
  6. Oligoidramnios, ovvero quando c’è una quantità insufficiente di liquido amniotico.

L’induzione del parto può essere effettuata attraverso vari metodi, tra cui la somministrazione di farmaci come l’ossitocina, l’applicazione di gel prostaglandinico o la rottura artificiale delle membrane o anche una combinazione di tutte queste manovre.

È importante notare che l’induzione del parto è una decisione medica che viene presa solo quando i benefici superano i potenziali rischi.

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Fonti

Evbuomwan O, Chowdhury YS. Physiology, Cervical Dilation. 2023 Mag 16. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2024 Gen–. PMID: 32491514.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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