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Gennaio 12, 2024

L’omeopatia è una forma di medicina alternativa basata sul principio del “simile cura il simile” e utilizza rimedi che vengono preparati attraverso un processo di diluizione e dinamizzazione.

Anche se è superfluo dire che non c’è nessuna prova scientifica che supporti le cure omeopatiche, gli interessi economici in gioco sono talmente grandi che queste cure sono molto comuni e disponibili persino nelle farmacie, che dovrebbero essere un luogo di scienza.

Per i genitori che si avvicinano a questo mondo, capire la terminologia e il significato delle diluizioni può essere fondamentale per comprendere come sono fatte queste “medicine” omeopatiche.

Diluizioni omeopatiche: cosa vuol dire 9 CH?

La diluizione 9 CH è comunemente utilizzata nell’omeopatia e si riferisce a un rimedio che è stato diluito in un rapporto di 1 a 100 per nove volte consecutive. La sigla “CH” sta per “Centesimal Hahnemanniana”, dal nome del fondatore dell’omeopatia, Samuel Hahnemann, che ha introdotto questo metodo di diluizione. Ogni passaggio di diluizione (cioè di scioglimento in acqua o alcool del principio che dovrebber curarti) è accompagnato da una serie di “scosse energiche”, chiamate “dinamizzazione”, che secondo i principi omeopatici, trasferirebbero l’energia della sostanza originale al liquido finale.

Crediamo sia sufficiente questo per capire quanto una fialetta che contiene qualcosa come 1 milione di miliardi di parti d’acqua e una parte di principio attivo renda a tutti gli effetti la fialetta… una fialetta d’acqua!

Per raggiungere la diluizione 9 CH, si prende 1 ml di tintura madre e si diluisce in 99 ml di alcool o acqua. Dopo di ciò, si preleva 1 ml di questa diluizione e si procede con un’altra diluizione 1 a 100, ripetendo il processo nove volte. Questo livello di diluizione è ritenuto da alcuni omeopati particolarmente utile per trattare sintomi acuti e condizioni di media intensità.

Sarebbe da chiedersi in che modo dell’acqua pulita dovrebbe curare delle condizioni patologiche.

Cosa vuol dire 30 CH in omeopatia?

La diluizione 30 CH rappresenta un ulteriore grado di diluizione nell’omeopatia. Significa che il rimedio è stato diluito 30 volte in proporzioni di 1 a 100, seguendo lo stesso procedimento spiegato per la diluizione 9 CH. Il rimedio a 30 CH è quindi notevolmente più diluito rispetto a quello a 9 CH e, secondo la filosofia omeopatica, dovrebbe essere più potente, essendo destinato a condizioni più profonde o croniche.

Gli omeopati sostengono che, nonostante la grande diluizione, il rimedio conservi l’impronta energetica della sostanza originale. I rimedi a 30 CH sono spesso raccomandati per trattamenti a lungo termine o per problemi di salute complessi che richiedono un approccio più sottile e profondo.

A questo punto ti sarà chiaro che si tratta solo di acqua, come le diluizioni ancora più “forti”. Di sicuro può aiutare nell’idratazione che è comunque un elemento importante della salute. Ancora più attenti dobbiamo stare quando cerchiamo di curare dei neonati con questo, visto che non andrebbe data l’acqua ai neonati, specialmente in allattamento.

Cosa vuol dire 1DH?

La sigla 1DH identifica una diluizione in scala decimale, ovvero 1 a 10, secondo il metodo Hahnemanniano. La lettera “D” sta per “Decimale”, e “H” sta ancora per “Hahnemanniana”. In questo caso, si prende 1 ml di tintura madre e si diluisce in 9 ml di solvente. Questa procedura si ripete una sola volta, arrivando così alla diluizione 1DH.

Questo tipo di diluizione è meno potente rispetto a quelle centesimali e viene utilizzata principalmente per i disturbi fisici di minore entità o nelle fasi iniziali di una condizione (nonostante contenga infinitamente più principio attivo…) I rimedi 1DH sono considerati più materiali e meno energetici rispetto a quelli a diluizioni più elevate e spesso vengono scelti per la loro azione più immediata e tangibile.

Cosa vuol dire 200 CH?

La diluizione 200 CH corrisponde a un rimedio che è stato diluito 200 volte in un rapporto di 1 a 100. Questo livello di diluizione rappresenta uno dei più alti comunemente utilizzati in omeopatia e si suppone che abbia un’azione molto profonda e duratura. Simile alle altre diluizioni CH, ogni fase è accompagnata da dinamizzazione.

In virtù della sua elevata diluizione, il rimedio a 200 CH è spesso riservato per trattare condizioni croniche o disturbi mentali ed emotivi. Gli omeopati possono raccomandare questo tipo di rimedio per lavorare su livelli più sottili dell’organismo, andando a stimolare la capacità intrinseca del corpo di auto-guarigione su un piano più olistico.

Cosa vuol dire 200K in omeopatia?

La diluizione 200K in omeopatia indica un rimedio preparato secondo la scala Korsakoviana, un’altra metodologia di diluizione ideata da Semyon Korsakov. In questo sistema, si utilizza lo stesso contenitore per le successive diluizioni, svuotandolo e riempiendolo con il nuovo solvente ogni volta. La sigla “K” sta appunto per “Korsakoviana”.

Il processo per ottenere una diluizione 200K implica di svuotare il contenitore dopo la dinamizzazione e riempirlo di nuovo con il solvente per 200 volte. Questa pratica si basa sulla teoria che le tracce della diluizione precedente rimaste sulle pareti del contenitore siano sufficienti per la nuova diluizione. Anche in questo caso, si crede che il rimedio conservi le qualità energetiche della sostanza di partenza ed è comunemente impiegato per questioni di salute più complesse e radicate.

Fidati della scienza.

Se da una parte ci sono certamente dei principi olistici di prevenzione che possono aumentare i livelli di salute, non sono i principi che troverai nei medicinali omeopatici, ma richiedono un approccio completo alla salute, che include abitudini di sonno, dieta, esercizio, dialogo interiore, spiritualità e relazioni di qualità. In queste modalità, l’olismo ha un senso e ti invitiamo a scoprirne i benefici.

L’omeopatia invece lavora quasi interamente con l’effetto placebo che, per quanto forte, non sempre è affidabile nella cura di condizioni che invece richiederebbero interventi farmacologici con antibiotici o – speriamo mai – chemioterapici.

Non curerai nessuna infezione con medicinali omeopatici e non manderai in remissione tumori. Ricorda che dietro la medicina convenzionale – che è comunque piena di difetti – ci sono decine di milioni di persone che dedicano la vita alla ricerca di soluzioni attraverso il metodo scientifico, che è “auto-verificante”, ed è questa la sua forza.

Noi siamo con te.

Noi di Genitore Informato siamo qui per supportarti lungo tutto il viaggio della genitorialità, dal periodo fertile, alla gravidanza, al preparto, alla vita con bambini. Ti supportiamo con le nostre guide, i nostri corsi e le nostre consulenze personalizzate.

Ricorda di affidarti alla scienza quando si tratta della tua salute e quella del tuo bambino: se da una parte nulla è infallibile, puoi evitare ciò che certamente lo è.

Fonti

1. Grams N. Homeopathy-where is the science? A current inventory on a pre-scientific artifact. EMBO Rep. 2019 Mar;20(3):e47761. doi: 10.15252/embr.201947761. Epub 2019 Feb 14. PMID: 30765373; PMCID: PMC6399603.
2. House of Commons Science and Technology Committee. (2010). Evidence Check 2: Homeopathy (HC 45-II). Retrieved from https://publications.parliament.uk/pa/cm200910/cmselect/cmsctech/45/4502.htm

Dott.ssa Claudia Denti

Laureata in Scienze dell’Educazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica.
Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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