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Disgrafia: tutto quello che c’è da sapere.

di Claudia Denti, Marzo 18, 2024

La disgrafia è un disturbo dell’apprendimento (o DSA) che riguarda la scrittura e la grafia. Anche se spesso viene sottovalutata o confusa con altri problemi, la disgrafia – come la dislessia o la discalculia – può creare difficoltà nella vita scolastica e sociale dei bambini e degli adulti che ne soffrono. In questo articolo esamineremo i sintomi, le cause possibili della disgrafia e le differenze rispetto ad altri disturbi simili. Inoltre, proveremo a fornirti alcuni consigli basici su cosa fare in caso di disgrafia e a quale età si può cominciare a parlarne. Cominciamo!

Quali sono i sintomi della disgrafia?

Se il tuo bambino è disgrafico, arriverà un momento in cui ti renderai conto che qualcosa non sta andando come dovrebbe e che sta avendo delle difficoltà nelle attività di tutti i giorni. Se è vero che i sintomi della disgrafia possono variare da persona a persona, possiamo cominciare ad accendere un campanellino d’allarme se notiamo alcuni dei seguenti segni tipici:

  • Difficoltà nella formazione delle lettere e nella loro dimensione, spaziatura e allineamento
  • Scrittura molto lenta e laboriosa
  • Mancanza di coerenza nella scrittura (ad esempio, un carattere diverso per ogni lettera)
  • Difficoltà nel seguire le linee e i margini sul foglio
  • Difficoltà nella scrittura a mano libera o nella copiatura di testi
  • Problemi nell’esecuzione di movimenti fini con le mani e le dita
  • Tensione eccessiva e affaticamento durante la scrittura

Può essere che il bambino non sia necessariamente disgrafico se ha alcuni di questi segni, ma se li noti la cosa migliore è portarlo dal pediatra di riferimento e spiegare la situazione: saprà indicarti i giusti professionisti a cui affidarti e i possibili percorsi per capire se c’è davvero qualcosa che non va.

disgrafia

Cosa fare in caso di disgrafia?

Se si sospetta che un bambino possa avere la disgrafia, è importante intraprendere alcuni passaggi per aiutarlo a superare i suoi problemi. Ecco alcuni consigli per affrontare la disgrafia:

  1. Consultare un esperto: come abbiamo detto, la prima cosa da fare è rivolgersi ad un medico, uno psicologo o un logopedista specializzato in disturbi dell’apprendimento può essere fondamentale per ottenere una diagnosi accurata e un piano di trattamento specifico;
  2. Adattare il materiale scolastico: utilizzare fogli con righe più larghe, penne ergonomiche o materiale scolastico adatto può facilitare la scrittura. Può essere utile prendere accordi con la scuola di riferimento in modo da non penalizzare il bambino trattandolo come se non avesse nessun problema;
  3. Sviluppare strategie compensative: dare la possibilità di utilizzare il computer o altri strumenti tecnologici che possono aiutare a colmare le difficoltà nella scrittura e a migliorare le prestazioni scolastiche;
  4. Rinforzo positivo: incoraggiare e sostenere il bambino, lodando i suoi sforzi e i progressi fatti, può aumentare la sua autostima e la motivazione.

Un punto veramente molto importante è la collaborazione con l’ambiente scolastico che in alcuni casi non presenta specialità adatte e la giusta preparazione per affrontare queste situazioni: in questi casi, maggiore è la collaborazione tra famiglia e scuola e migliore sarà il contesto in cui il bambino potrà vivere la quotidianità.

Che differenza c’è tra disgrafia e dislessia?

Sia la disgrafia che la dislessia sono disturbi dell’apprendimento, ma riguardano aree diverse. La disgrafia è un disturbo specifico della scrittura e della grafia, mentre la dislessia è un disturbo della lettura e dell’elaborazione delle informazioni scritte.

È importante sottolineare che la disgrafia e la dislessia possono coesistere nella stessa persona, ma non sempre è così. Un bambino con disgrafia può avere difficoltà nella scrittura, ma non necessariamente nella lettura, mentre un bambino con dislessia potrebbe avere problemi nella lettura, ma non nella scrittura. Nel percorso per una diagnosi, il logopedista o il professionista che hai deciso di sentire, effettuerà tutti i test necessari per capire se il tuo bambino ha più di una difficoltà e ti indicherà il percorso migliore per uscirne nel migliore dei modi.

A cosa è dovuta la disgrafia?

Non si conosce con certezza la causa di questo problema – che ha insorgenze diverse in adulti e bambini. Se nei bambini potrebbero essere importanti dei problemi di coordinazione tra occhio e mano – non dimentichiamo che l’atto della scrittura coinvolge praticamente tutto il corpo, anche se sembra solo una questione di “mani” – negli adulti è quasi sempre il risultato di un trauma al lobo parietale del cervello, quindi una questione neurologica.

Non è da escludere che questa sia una concausa anche in alcuni casi di bambini disgrafici, ma per effettuare una diagnosi serve sempre un professionista che visiti il bambino e comprenda qual è il punto di partenza di un suo disagio.

Ogni bambino disgrafico ha una serie di concause, alcune prettamente tipiche del suo contesto – tra cui anche problemi relazionali e di linguaggio – che è impossibile definire quale sia la causa certa della disgrafia per ogni individuo.

bambino disgrafico

A quale età si può parlare di disgrafia?

La disgrafia può essere diagnosticata a partire dall’età scolare, quando i bambini iniziano a imparare sistematicamente la scrittura. Tuttavia, è importante ricordare che ogni bambino ha il suo ritmo di apprendimento e che alcune difficoltà nella scrittura possono essere superate con il tempo e la pratica. Pertanto, è fondamentale osservare attentamente il bambino e consultare gli esperti se le difficoltà persistono oltre le aspettative dell’età e del livello scolastico.

Come abbiamo detto, inoltre, la questione può riguardare anche gli adulti.

Noi siamo con te.

Noi di Genitore Informato vogliamo sottolineare che la disgrafia è un disturbo che può essere affrontato e superato con il giusto supporto e le opportune strategie. Noi ti supportiamo lungo tutto il percorso della genitorialità, offrendoti guide, corsi e consulenze personalizzate per aiutarti con i problemi più pressanti della tua quotidianità riguardanti sonno, alimentazione, gestione ed educazione del tuo bambino.

Ricorda che non sei solo e che ci sono risorse a disposizione per aiutarti a superare le sfide che la disgrafia può presentare. Con impegno, comprensione e sostegno adeguato, un bambino con disgrafia può raggiungere il successo scolastico e personale.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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