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Dispnea da ansia come riconoscerla?

di Severino Cirillo, Giugno 19, 2024

Può esserti capitato di avere respiro corto ansia, o che la dispnea da ansia colpisca tuo figlio.

In questo articolo capiamo come riconoscere un bambino che soffre d’ansia, quali sono i disturbi emotivi più comuni nei bambini, come riconoscere la mancanza di respiro ansia e come aiutare i bambini a superarla.

Una breve introduzione all’ansia.

L’ansia non è un problema che affligge solamente gli adulti, ma può anche colpire i nostri bambini.

Naturalmente, l’ansia è una manifestazione normale – pensa all’ansia da separazione dei neonati – diventa un problema quando comincia a incidere sulla qualità della vita del bambino e, di conseguenza, in quella di chi gli sta intorno.

Cerchiamo di capire insieme cosa fare.

Come capire se un bambino soffre di respiro corto ansia?

L’ansia, per quanto possa avere dei fattori di facilitazione ereditari, è principalmente causata da condizioni di contesto – tra cui anche il rapporto del bambino con il genitore – che possono essere di ogni tipo.

Fattori come la relazione con i genitori o con i pari, situazioni di pressione in ambienti esterni alla famiglia, paure eccessive e bassi livelli di autostima e tanto altro.

Il tuo bambino mostrerà dei segni psicologici e fisici che possono indurti a ipotizzare che il bambino possa avere un problema con l’ansia. Le prime cose a cui stare attenti sono segni come:

Anche il ritmo e la profondità della respirazione possono essere segni di un’agitazione emozionale o persino la causa di tale agitazione.

Ricorda sempre che un’appropriata valutazione dev’essere fatta da un terapista professionista e che le diagnosi fatte in casa possono essere molto dannose.

Quali sono i disturbi emotivi più frequenti nei bambini?

La maggioranza dei bambini non presenta problemi psicologici che impediscono una vita di qualità, ma non è prudente evitare di prestare attenzione se alcuni segni ci accendono qualche campanello d’allarme.

Tra i bambini sotto i 6 anni, i disturbi più frequenti sono i seguenti.

  1. Disturbi d’ansia: i bambini possono manifestare l’ansia in modi diversi, come quelli descritti poco fa
  2. Disturbi del sonno: i bambini possono avere difficoltà a addormentarsi o a rimanere addormentati, o possono svegliarsi spesso durante la notte.
  3. Disturbi dell’alimentazione: i bambini possono avere difficoltà a mangiare adeguatamente o possono mostrare un interesse disfuzionale nei confronti del cibo.
  4. Disturbi dell’attenzione e dell’iperattività (ADHD): i bambini con questo disturbo possono avere difficoltà a concentrarsi, a controllare il comportamento o a rimanere seduti tranquilli per lunghi periodi di tempo.
  5. Disturbi dell’umore: i bambini possono manifestare sintomi di depressione o di disturbo bipolare, come cambiamenti nell’appetito o nell’alimentazione, cambiamenti nell’interesse per le attività e cambiamenti nell’umore o nell’energia.

Le valutazioni specifiche, naturalmente, deve sempre farle il pediatra, supportato eventualmente da altri esperti, per evitare diagnosi inutili o superflue.

Può capitare anche che la prima diagnosi non sia necessariamente quella giusta: se senti di doverlo fare, cerca sempre una seconda voce per poter fare le tue valutazioni, ricordando che lo specialista fa quello di mestiere.

Dispnea da ansia come riconoscerla?

La dispnea psicogena è uno di quei sintomi spesso sottovalutati, ma che possono causare un notevole disagio sia in adulti che nei bambini.

Normalmente questo strano sintomo insorge in situazioni di particolare stress ed è stato notato come l’interazione tra corpo ed emozioni possa essere tra le cause scatenanti, per esempio una tensione muscolare prolungata potrebbe facilitare questa sensazione di fame d’aria ansia, che potrebbe anche essere confusa con una situazione asmatica.

In alcuni casi, è importante notare, non vi è nessuna condizione psicologica sottostante, ma solo un basso livello di coordinazione tra mente e corpo nell’atto della respirazione.

I sintomi più evidenti sono sicuramente la fame d’aria che può essere accompagnata nnel tempo da tosse e problemi alle corde vocali.

È importante dunque verificare sin da subito che non vi siano cause organiche a causare questi sintomi, anche se rispetto alle dispnee organiche, questo tipo di fatica nella respirazione è molto influenzata dal contesto.

Dispnea da ansia come riconoscerla

Come aiutare i bambini a superare l’ansia?

Ribadiamo prima di tutto il concetto che, se sospetti che il tuo bambino possa avere un problema psicologico, sarà un terapista a comprenderlo visitandolo.

Ma l’ansia, come già detto, si presenta anche nel corredo emozionale normale e un bambino può avere tante motivazioni per provarla.

Vediamo insieme qualche modalità utile per rendergli la vita più semplice.

  1. Parla con il bambino dei suoi sentimenti: incoraggialo a parlare dei suoi sentimenti e a esprimere le sue preoccupazioni. Ascolta attentamente senza giudicare.
  2. Offrigli un ambiente stabile e sicuro: crea un ambiente in cui si senta al sicuro e protetto. Cerca di mantenere una routine regolare per i pasti, il sonno e le attività.
  3. Insegnagli tecniche di gestione dello stress: aiutalo a imparare tecniche di rilassamento, come la respirazione profonda appena è in grado di comprenderla.
  4. Dagli il tempo e lo spazio di cui ha bisogno: lascia che si prenda il tempo per fare cose che ama e dagli lo spazio di cui ha bisogno per riflettere se necessario. Anche di annoiarsi.
  5. Cerca il supporto di un professionista se necessario: non ci stancheremo mai di ricordare che per ogni problema esiste un professionista a cui rivolgersi.

Non sei solo.

Noi di Genitore Informato siamo qui per supportarti sempre.

Quello che possiamo fare e che continueremo a fare è offrirti le migliori informazioni possibili perché tu ti possa sentire preparato e perché i tuoi figli possano crescere sani e felici.

Se vuoi migliorare la tua preparazione, puoi seguire i nostri percorsi. Se invece senti di necessitare di una consulenza per un problema specifico nella gestione del tuo bambino, allora puoi contattarci direttamente.

Fonti

https://www.nhs.uk/mental-health/children-and-young-adults/advice-for-parents/anxiety-in-children/

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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