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Disturbo del sonno nei bambini

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"Dormire” che bel ricordo! Prima che il piccolino o la piccolina arrivassero, entrambi eravamo in grado di portare a casa una notte di sonno più o meno completa. Che dormissimo bene o male, infatti, qualcosa dormivamo.

Adesso che siamo genitori, non si dorme più. Già riuscire a spegnere il cervello per un’ora di fila sembra un miracolo e quel fagottino non la smette di piangere per tutta la notte. E come si fa, ogni volta, a svegliarsi intontiti, alzarsi dal letto, prendere quel piccolino, cullarlo per un po’, ninnarlo, cantargli una canzoncina…

E poi camminare per la casa con il bambino in braccio nella speranza che si addormenti presto. E lui lo fa, si addormenta.

Ma appena cerchi di metterlo giù… di nuovo quel pianto inconsolabile!

Non preoccuparti, non siete soli! Come voi, solo nel 2020, almeno 4000 coppie di genitori si sono rivolte a noi per poter fare qualcosa per questa tortura. Eh, sì, perché la privazione di sonno è davvero una tortura e il disturbo del sonno nei bambini è una realtà a cui tutti i genitori devono sottoporsi.

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Claudia Denti

 Sono Claudia Denti, fondatrice di Genitore Informato. Aiuto i genitori a risolvere i problemi con i propri figli.

Aiuta il tuo bambino a dormire meglio

Scopri come far dormire il tuo piccolo e torna finalmente a riposare. SONNO FELICE è la guida che ti aiuterà con il tuo problema.

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Il sonno dei bambini è importante quanto quello dei genitori

Non dormire può portare a danni gravissimi alla salute tua e a quella del bambino. Per questo, oltre a il sonno dei bambini bisogna prendersi cura del proprio sonno!
Per questo ho deciso di realizzare questi CORSI PER GENITORI E GUIDE ONLINE,
no, non lo diciamo per spaventarti. La mancanza di sonno è la causa principale di una serie di complicazioni di salute anche gravissime. Ecco quelle più comuni:

  • Aumento tra il 1,3% e il 11,5% di rischio di causare incidenti stradali
  • Vuoti di concentrazione del 400% superiori a persone che dormono
  • Irrazionalità emotiva, con aumentata reattività emotiva del 60%
  • Depressione, ansia, manie suicide e altri disturbi psicologici
  • Perdita progressiva di memoria
  • Aumento del rischio di sviluppare Alzheimer e altri tipi di demenza
  • Aumentato rischio di sviluppare tumori maligni
  • Aumentato rischio di sviluppare malattie cardiovascolari
  • Diminuzione dell’aspettativa di vita
  • Diabete e obesità
  • Sterilità
  • Riduzione dell’efficacia del sistema immunitario
  • Morte
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In tanti di noi, già nella vita normale, sottovalutiamo il sonno. Magari dormiamo sei ore a notte, pensando che siano abbastanza per la nostra salute e per arrivare pronti al lavoro. Non lo sono.

Nemmeno 7 ore a notte, ogni tanto, bastano per una persona adulta.

Ma 1… 2… quelle non potrebbero bastare nemmeno per un supereroe. Eppure, quella è la situazione più comune che capita quando c’è un nuovo nato in casa.

Il ritmo del sonno dei neonati

Magari non ci hai mai pensato, ma il tuo bambino nella pancia vive una vita invertita:

  • sta al buio tutto il tempo
  • non respira
  • viene cullato tutto il giorno, proprio mentre tu sei sveglia

Viene cullato perché tu, quando sei sveglia, ti muovi per fare le tue cose. In quei movimenti, il piccolo fluttua nella tua pancia e si rilassa, dorme.

La notte, invece, quando tu dormi, lui è sempre fluttuante, ma in un mondo immobile e si sveglia e vive il suo mondo pre-parto all’interno del tuo corpo.
Questo è fantastico (oddio, in alcuni casi non lo è), fino a quando il piccolo è dentro di te. Nel momento in cui nasce, per lui si presenta un mondo invertito.
Un mondo in cui di giorno non è più cullato e di notte nemmeno. Dunque, si trova a dover stare sveglio di giorno… e pure di notte com’era abituato prima del parto!

Certo, il bambino si fa i suoi pisolini durante il giorno, ma il ritmo del sonno del neonato è completamente alterato, rispetto al nostro. Ma perché succede?

Sonno neonati e ritmo del tempo dell’adulto

Il sonno dell’adulto è regolato da alcuni fattori principali.

Il primo è il ritmo circadiano, che è un nostro ritmo interno che si adatta alla presenza o all’assenza della luce del sole. Dura circa un giorno e ce lo abbiamo anche se ci trasferiamo in una grotta. Serve al corpo a regolarsi quando riposare e quando essere in allerta.
Il ritmo circadiano è un ritmo che va a onde e ci dice, quindi, quando è il momento di essere stanchi, sdraiarsi e dormire…. Ci mette qualche giorno (o settimana) a stabilizzarsi, ma quando c’è… c’è.

Il bambino, questo ritmo, lo deve sviluppare nel tempo e da zero.

Infatti, il bambino non ha un vero e proprio ritmo circadiano quando nasce, perché nella pancia non filtra molta luce solare e, comunque, non è un servizio troppo importante per il feto come per noi.

Dunque, il bambino si ritrova in un mondo alieno, in cui deve respirare, pieno di nuovi odori, rumori, colori e luci e non ha ancora i mezzi per comprendere cosa stia accadendo.

I suoi sensi saranno spesso all’erta: in questo stato sarà proprio difficile ottenere un sonno stabile per tutta la notte!

Cicli sonno e veglia: i risvegli fisiologici

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Ora ti dico una cosa che potrebbe non piacerti: che il bambino si svegli spesso durante la notte è normale ed è giusto.
Il corpo sta ancora adattandosi al mondo esterno e questi continui risvegli possono essere causati dagli stimoli esterni, oppure, da un semplice meccanismo di sopravvivenza: il corpo del neonato, infatti, deve abituarsi a non entrare in uno stato di incoscienza troppo profondo che potrebbe persino causare la SIDS (anche se non siamo ancora sicuri su quale sia la causa principale di questa tragedia).
Dunque, se ti stai chiedendo se è normale che il tuo bambino non riesca a fare un’intera notte di sonno, devo darti una brutta notizia: è perfettamente normale. Non preoccuparti se il tuo bambino si sveglia 3 o 4 volte a notte: la frequente alternanza di cicli di sonno e veglia è una cosa del tutto normale.

Alcuni bambini si svegliano di meno e altri di più, oppure, alcuni bambini si svegliano in maniera silenziosa e tu neanche te ne accorgi. I risvegli sono fisiologici e sono naturali.
Anche noi adulti ci svegliamo durante la notte, che sia per fare i bisogni o per bere un bicchiere d’acqua o perché ci siamo svegliati alla fine di uno dei cicli naturali del sonno e ci sentiamo fin troppo riposati (anche se sono le tre di notte!)

Dunque, è naturale che un bambino si risvegli durante la notte, è una fisiologia del sonno. Ma perché allora alcuni genitori riescono a dormire anche con un neonato e alcuni no?

Come prendere sonno: il bambino non sa riaddormentarsi

Il problema principale per un neo-genitore che sta perdendo il sonno è che il bambino richiede la sua completa attenzione per riaddormentarsi e consolarsi.

Questo obbliga il bambino a sentirsi a disagio quando si risveglia e non è a contatto con mamma o papà ed obbliga il genitore a riprendere il contatto fisico con lui.

Non fraintendere: questo contatto è una cosa buona ed è necessario per uno sviluppo sano ed equilibrato del bambino e del suo rapporto con i genitori e gli altri esseri umani.
È anche vero che, però, un bambino sano deve essere in grado di consolarsi da solo, per non dipendere interamente da figure esterne per il proprio sonno: il sonno è l’attività basilare del benessere e, non essere autonomi nell’atto del dormire, può essere estremamente dannoso sia a livello psicologico, sia a livello fisico.

Dunque, è altrettanto importante far sì che il bambino gradualmente impari ad auto consolarsi, anche in assenza dei genitori.

Perché questo avvenga al sicuro, però, sono necessarie alcune importanti accortezze.

ESTIVILL? Assolutamente NO!

Se non conosci il metodo ESTIVILL, sappi che è un metodo che lascia semplicemente il bambino piangere senza consolarlo.

Ad ogni risveglio si allunga il tempo di “pianto” del bambino. Si sta fuori dalla stanza e lo si lascia solo per sempre più minuti, fin quando il bambino impara l’autoconsolazione.

Funziona? . In che senso? Nel senso che il bambino, disperato e sfinito, a un certo punto è talmente stanco che si riaddormenta.

Dannoso, certamente.

E lo è così tanto, in effetti, che lo stesso Estivill ha rinnegato parte del suo metodo, ritenendolo adatto solo per bambini al di sopra dei 3 anni.

Questo, ovviamente, non sarebbe un problema se non ci fossero, in giro per il Web e nel mondo reale, consulenti del sonno che usano ancora il metodo di Estivill o il Metodo Hogg: questi metodi poco ortodossi, oltre a non essere efficaci, fanno spendere alle famiglie prezzi davvero esorbitanti.

Non sono poche le mamme che, ogni mese, vengono da noi disperate dopo aver sborsato migliaia di euro a sedicenti consulenti del sonno che mandano audio via WhatsApp uguali per tutte le mamme.

Scegli il metodo giusto per far prendere sonno al tuo bambino

Da Genitore Informato la situazione migliora.

Ci sono alcune accortezze, infatti, che servono per risolvere gran parte dei problemi che causano le grandi difficoltà a prendere sono del bambino.

Risolte quelle, la gran parte delle situazioni che adesso si presentano di notte, scompariranno.

Il tuo bambino si sveglierà meno e sarà più capace di riaddormentarsi in autonomia.

Garantire un ambiente sicuro è di fondamentale importanza

Prova a pensare un attimo a te: ci sono delle volte in cui sei costretto a dormire in luoghi che non ti sono familiari: un hotel, una casa di vacanza, oppure, un campeggio.

Quelle notti, almeno le prime, non sono mai facili. Il tuo sonno è inevitabilmente più leggero, ogni rumore ti tiene in allerta perché non ne conosci la fonte, terrai sempre metà del cervello sveglia affinché ti tenga al sicuro.

Le prime notti hanno sempre un sonno disturbato o, comunque, più leggero del solito, persino in un hotel a 5 stelle Superior: non è il posto in cui sei abituata a dormire e questo influisce su corpo e mente.

Ora pensa a questo: tu sei un adulto fatto e formato. Sei in questo mondo da diversi anni e hai dormito come un umano migliaia di volte. Sei abituato e hai un sacco di mezzi per essere indipendente sia la notte, sia il giorno.

Nonostante questo, se cambi le tue abitudini del sonno e quelle pre-sonno, la tua notte ne risente.

Il tuo bambino, molto più di te, ha bisogno del massimo comfort e della massima tranquillità per potersi addormentare.


Tu ti fideresti se avvertissi un rumore strano dietro la porta? Riusciresti ad addormentarti a comando, a un orario causale? La maggioranza degli adulti non ci riesce.

I bambini sono milioni di volte più sensibili di noi. Se vuoi avere una speranza di fare qualche notte di sonno, devi dare loro la possibilità di addormentarsi nelle condizioni più familiari e sicure possibili.

Come risolvere l’insonnia nei bambini

Offrire familiarità e sicurezza è il trucco principale per risolvere le tue notti senza sonno: crea un ambiente sicuro e familiare che sia stabile e semplice da riconoscere per il bambino.

Questo è molto più facile a dirsi che a farsi: però è possibile.

Ogni giorno parliamo con i genitori che si affidano alla nostra guida “Sonno felice” e scopriamo che, chi applica alla lettera le nostre indicazioni ha spesso miglioramenti radicali: alcuni genitori, in pochi giorni di applicazione, tornano a dormire addirittura tutta la notte.

Dormire tutta la notte non significa che il bambino non si svegli mai. Significa che il bambino si sente più tranquillo, ha un sonno più regolare e, per esempio, dimezza i risvegli. Nel tempo, poi, quei risvegli dimezzati imparerà a gestirli interamente da solo.

In questo modo, genitori e bambino riescono a stabilizzare il proprio sonno e tornano a sentirsi bene e in forma.

Torna a dormire le giuste ore di sonno

Tornare a dormire le giuste ore di sonno a notte non solo è possibile, ma è auspicabile: sia per te che stai perdendo la salute senza il tuo sonno, sia per il tuo bambino che starà meglio dormendo meglio, sia per gli altri.

Infatti, mettersi alla guida privata del sonno è un classico esempio di come puoi mettere in pericolo te e gli altri.

Non sei obbligata a continuare così per anni, come alcuni genitori fanno e consigliano: il sonno si può migliorare e si può stabilizzare, soprattutto rispettandone i ritmi naturali e rispettando a fondo la fisiologia del bambino.

Lasciati guidare da Genitore Informato per tornare al meritato riposo

Non credere a quei genitori rassegnati che ti dicono che non dormirai per tre anni o forse di più: puoi tornare ad avere un sonno decente (anzi, un sonno felice) anche in pochi giorni.
Basta sapere:

  • che cosa fare
  • come farlo
  • quando farlo

Affidati alla semplice guida realizzata da Genitore Informato. La abbiamo realizzata proprio per aiutarti a:

  • costruire un ambiente sicuro e confortevole per te e tuo figlio
  • aiutarti ad intervenire su tutti i fattori in cui realmente è possibile intervenire

Non ti faremo false promesse e sappiamo perfettamente ciò che stiamo dicendo: lo confermano i risultati fantastici di chi ha usato e applicato la nostra guida Sonno Felice.
Se vuoi saperne di più, accedi ora a “Sonno Felice” e scopri tutti i dettagli e le informazioni che ti condurranno verso il ritorno del tuo meritato riposo notturno.

E se hai bisogno di noi, non esitare a contattarci: siamo qui per aiutarti!

Il team di Genitore Informato.

Consigli e Idee per essere un Genitore Informato

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