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Dolore Bassissimo Ventre in Gravidanza: Devo Preoccuparmi?

di Severino Cirillo, Giugno 17, 2024

Hai un dolore bassissimo ventre e vuoi sapere se ti devi preoccupare?

In questo articolo vediamo cosa significa un dolore al basso ventre in gravidanza, quando preoccuparsi, quanto durano i dolori sotto la pancia, cosa fare quando hai questi dolori e come capire se è una minaccia d’aborto o un distacco della placenta.

Cominciamo!

Cosa significa avere dolori al basso ventre in gravidanza?

Il tipo di dolore che potresti sentire dipende dal periodo della gravidanza che si sta affrontando.

Per esempio, specialmente nel primo trimestre, ci sono dei dolori al basso ventre che sono associabili all’impianto dell’embrione e che spesso arrivano insieme a delle piccole perdite.

Questi dolori sono simili a quelli dei crampi mestruali, molto localizzati e specifici.

Altro tipo di dolore invece può presentari durante la fase della crescita della pancia.

In questo periodo infatti gli organi dovranno dislocarsi e riposizionarsi, oltre a fare spazio a un nuovo organo, la placenta.

Queste trasformazioni sono spesso accompagnate da fitte pungenti all’utero e causano fastidi e dolore diffuso.

Quali dolori al ventre in gravidanza?

Ecco una tabella che elenca alcuni dei dolori più comuni al ventre durante la gravidanza, insieme ai sintomi specifici e alle possibili condizioni associate:

  • Crampi: contrazioni uterine simili a quelle mestruali, talvolta accompagnate da dolore lombare.
  • Dolore acuto o lancinante: intenso, localizzato in un’area specifica dell’addome.
  • Dolore sordo o costante
  • Dolore nella parte bassa dell’addome
  • Dolore localizzato nella parte superiore dell’addome
  • Dolore durante la minzione
  • Dolore durante i movimenti intestinali
  • Dolore all’ombelico

Naturalmente ricorda che ogni donna e ogni gravidanza sono uniche, quindi devi sempre consultare il tuo ginecologo se sperimenti dolori, per ricevere una valutazione e un trattamento adeguati.

Quando preoccuparsi dei dolori alla pancia in gravidanza?

Se i dolori che senti non sono persistenti, è una situazione piuttosto normale.

Se invece questi dolori si presentano in maniera completamente inaspettata, sono particolarmente intensi e persistenti o si accompagnano ad altri sintomi, senti subito il ginecologo o recati presso una struttura sanitaria.

I sintomi a cui devi stare particolarmente attenta, quando hai un dolore basso ventre in gravidanza sono:

Fitte pungenti all’utero in gravidanza primo trimestre

Durante il primo trimestre di gravidanza, è comune sperimentare una varietà di cambiamenti e sensazioni fisiche, inclusi crampi o fitte pungenti all’utero.

Questi sintomi sono spesso causati dalla rapida espansione dell’utero e dagli adattamenti del corpo alla gravidanza.

In particolare, il dolore può essere associato all’incremento del flusso sanguigno e all’espansione dei legamenti e dei muscoli uterini per accogliere il crescente embrione.

Tuttavia, mentre lievi crampi possono essere normali, è importante monitorare l’intensità e la frequenza di questi sintomi.

Fitte molto forti o persistenti, specialmente se accompagnati da sanguinamento, dovrebbero essere immediatamente comunicati a un medico, poiché potrebbero indicare condizioni più gravi come gravidanze ectopiche o aborti spontanei.

Fitte pungenti all’utero in gravidanza terzo trimestre

Nel terzo trimestre di gravidanza, le fitte pungenti all’utero possono continuare ad essere un’esperienza comune per molte donne, spesso intensificandosi a causa del maggior peso e dimensione del feto.

Questi dolori sono frequentemente causati dai movimenti del bambino, dall’ulteriore espansione dell’utero e dai cambiamenti nei legamenti pelvici in preparazione al parto.

Inoltre, è possibile che in questo periodo si presentino le “false contrazioni” o contrazioni di Braxton Hicks, che sono irregolari e possono causare sensazioni di fitte all’utero.

dolore bassissimo ventre

Quanto durano i dolori sotto la pancia in gravidanza?

I dolori durante la gravidanza, solitamente sono transitori: se sono persistenti, bisogna capire a quali altri sintomi si associano.

Ci sono condizioni a cui bisogna prestare particolare attenzione: una di queste è la preeclampsia, che implica un aumento eccessivo della pressione sanguigna.

Se i dolori, poi si accompagnano ad altri sintomi, probabilmente serve cercare assistenza medica, in particolare quando c’è:

  • Sanguinamento
  • Gonfiore concomitante del viso, mani e piedi
  • Mal di testa persistente.

Se dovessi sentire particolari dolori, in largo anticipo sulla data del parto (se vuoi calcolare la settimana di gravidanza puoi farlo qui), ricorda che la figura di riferimento è sempre il tuo medico o il tuo ginecologo.

Cosa fare in caso di dolori al basso ventre?

Nella maggior parte dei casi, lo avrai capito, sono assolutamente normali e non preoccupanti.

Ricorda anche che in gravidanza non è concesso prendere quasi nessun farmaco – a parte in alcuni casi il paracetamolo – quindi dovrai anche abituarti a sopportare un po’ di dolore e chiedere al tuo medico quando effettivamente puoi usare la tachipirina.

Allenerai la tua pazienza e imparerai a conoscere il tuo corpo che sta cambiando e ti manda dei segnali di crescita e trasformazione e, allo stesso tempo, imparerai a conoscere quella nuova vita dentro di te.

Dolorini quotidiani ci saranno e fanno parte del viaggio, se la situazione diventa preoccupante o insostenibile, oppure se si presentano i sintomi concomitanti di cui abbiamo parlato prima, senti sempre il tuo ginecologo o recati in ospedale.

Dolore bassissimo ventre: è una minaccia d’aborto spontaneo?

Per pensare di trovarsi davanti a una minaccia d’aborto bisogna che ci siano molti altri sintomi, insieme al dolore.

In genere, questi sintomi includono perdite abbastanza persistenti e copiose, dolori diffusi anche alla zona lombare.

Come capire se si ha un distacco della placenta?

Il distacco della placenta è una condizione seria, nella quale la placenta si stacca dalla parete uterina prima del parto.

I segni da monitorare includono sanguinamento vaginale, che può variare da lieve a grave, dolore addominale o crampi, e una riduzione dei movimenti fetali.

Il sanguinamento può essere accompagnato da coaguli di sangue e il dolore può essere continuo o intermittente, spesso descritto come un dolore sordo.

In alcuni casi, tuttavia, il distacco può verificarsi senza sanguinamento evidente, soprattutto se il sangue rimane intrappolato dietro la placenta.

Se sospetti di avere un distacco della placenta, è cruciale cercare immediatamente assistenza medica.

I professionisti sanitari effettueranno un esame fisico e potrebbero ricorrere a ulteriori strumenti diagnostici, come l’ecografia, per valutare la situazione della placenta e la salute del bambino.

I trattamenti dipenderanno dalla gravità del distacco, dalla posizione della placenta, dal termine della gravidanza e dal benessere generale della madre e del feto.

In situazioni meno gravi, può essere consigliato il riposo a letto e un monitoraggio stretto, mentre in casi più seri può essere necessario un parto immediato, spesso tramite cesareo, per garantire la sicurezza di madre e bambino.

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Noi di Genitore Informato siamo qui per darti le migliori informazioni possibili e fare in modo che tu ti senta sempre preparata e a tuo agio nell’affrontare il viaggio della gravidanza e della genitorialità.

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Fonti

Dhamecha R, Pajai S, Bhasin T. Acute Abdomen in Pregnancy: A Comprehensive Review of Diagnosis and Management. Cureus. 2023 Jun 20;15(6):e40679. doi: 10.7759/cureus.40679. PMID: 37485109; PMCID: PMC10357893.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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