Mi capita spesso di chiedere, in visita ai genitori: “A casa avete dato qualcosa per il dolore nel bambino?” e la risposta che ricevo troppo spesso è “Eh, no… perché…”
- perché altrimenti non avreste visto che ha male;
- perché altrimenti non avreste potuto fare diagnosi;
- perché a casa non avevamo nulla;
- perché non ha febbre;
- perché non sapevamo cosa dare e siamo corsi qui.
E altre motivazioni più o meno consistenti.
Quando va trattato il dolore nel bambino?
Spesso in pronto soccorso vengono condotti bambini per dolore, senza che a casa sia stato somministrato alcun farmaco per trattarlo.
I casi più frequenti sono:
- faringodinia (mal di gola);
- otalgia (mal d’orecchio);
- cefalea (mal di testa);
- addominalgia (mal di pancia).
Chiariamo subito una cosa, non mi stancherò mai di ripeterlo:
Il dolore del bambino va trattato SEMPRE, TEMPESTIVAMENTE ed EFFICACEMENTE.
Per la gestione domiciliare del dolore è possibile impiegare, nei casi ordinari, 2 farmaci che se assunti per bocca, necessitano di almeno un’ora per essere assorbiti e agire.
NON HA QUINDI SENSO SOMMINISTRARE UN PRINCIPIO ATTIVO DIVERSO DAL PRIMO SE NON SONO TRASCORSE ALMENO 2 ORE PER VIA ORALE, mentre 3 PER VIA RETTALE (che è da evitare quando possibile).

Quali farmaci posso dare al bambino con dolore?
Paracetamolo (Tachipirina)
Il primo è il Paracetamolo (meglio conosciuto con il nome commerciale di Tachipirina)
È un farmaco antipiretico e antidolorifico (ma NON antinfiammatorio) e può essere somministrato alla dose di 15 mg/kg, ripetibile ogni 6 ore.
Attenzione, perché se un bambino di 50 kg assume paracetamolo 500 mg non potremo attenderci un risultato tanto superiore a quello dei granuli omeopatici (effetto placebo) visto che la dose corretta sarebbe 50*15=750 mg (es. 1,5 compresse/bustine da 500 mg).
Il paracetamolo è disponibile, per l’età pediatrica, in sciroppo, gocce orali, compresse masticabili e bustine orosolubili da 250/500/1000 mg.
Le gocce orali sono amarognole e da riservare a neonati e lattanti nei primi mesi di vita.
Oltre potrebbero rifiutarle e sarà possibile utilizzare lo sciroppo calcolando il dosaggio con la formula riportata in seguito.
Le supposte (62,5/125/250/500 mg) vanno impiegate ESCLUSIVAMENTE quando la somministrazione per bocca è impraticabile (es. vomito) in quanto non è possibile prevedere la quantità che verrà realmente assorbita né il tempo di assorbimento.
Calcolo preciso del dosaggio di paracetamolo sciroppo: dose in ml = peso*0,625. Es. bambino di 10 kg deve assumere 6,25 mL.
Ibuprofene (Brufen, Nurofen o simili)
Il secondo è l’ibuprofene: farmaco non solo antipiretico e antidolorifico, ma anche antinfiammatorio.
Un po’ più efficace del paracetamolo nel controllo del dolore, da prediligere in caso di dolore infiammatorio (es. otite, faringite, artrite).
Può essere somministrato alla dose di 10 mg/kg ripetibili ogni 8 ore (MAI prima).
Esiste in sospensione orale da 100 mg/5 mL (ovvero 20 mg/mL) e 200 mg/5 mL (ovvero 40 mg/mL), ma anche in confetti/compresse da 200/400/600 mg e in supposte da 60 mg e 125 mg.
Calcolo preciso del dosaggio di ibuprofene sospensione orale:
- formulazione 100 mg/5 mL: peso/2. Es. bambino di 10 kg deve assumere 5 mL.
- formulazione 200 mg/5 mL: peso/4. Es. bambino di 10 kg deve assumere 2,5 mL.
Eccetto i casi di dolore infiammatorio, negli altri è ragionevole partire col paracetamolo e, se insufficiente (il dolore si ripresenta prima delle 6 ore) passare a ibuprofene.
Qualora nemmeno l’ibuprofene fosse in grado di controllare adeguatamente il dolore (ricompare prima delle 8 ore) è possibile alternare i 2 farmaci ogni 4 ore, per qualche giorno.
Perché trattare il dolore del bambino?
Se la febbre non ha quasi mai motivo di essere trattata (è una risposta dell’organismo all’infezione), il dolore nel bambino va trattato SEMPRE, TEMPESTIVAMENTE ed EFFICACEMENTE.
Se un bambino avesse una otite, faringite, appendicite, cefalea preoccupante, ecc, non temete: faremo ugualmente diagnosi se avrete controllato il dolore, e saremo anche agevolati nella visita.
N.B. paracetamolo da 1000 mg e ibuprofene da 600 mg sono soggetti ad obbligo di ricetta medica. Non importunate i farmacisti mettendoli in difficoltà.
Per approfondire, linee guida del Ministero, la cui redazione è stata coordinata dalla dott.ssa Franca Benini, fondatrice dell’hospice pediatrico di Padova, primo d’Italia, con la quale ho avuto l’onore di collaborare per un anno dopo la laurea.
Senza dubbio uno dei miei “Buoni Maestri”.
Noi siamo con te.
Noi di Genitore Informato siamo al tuo fianco lungo tutto il percorso della genitorialità.
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Fonti
https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1256_allegato.pdf
