Dopamina: cos’è e come funziona?

di Severino Cirillo, Settembre 5, 2024

Severino Cirillo, Laureato in Health Sciences, CEO di Genitore Informato

La dopamina è un neurotrasmettitore fondamentale per il funzionamento del nostro cervello e del nostro corpo.

Conosciuta spesso come il “neurotrasmettitore del piacere”, la dopamina svolge in realtà un ruolo molto più complesso e sfaccettato nel nostro organismo.

In questo articolo, esploreremo in dettaglio cos’è, come viene prodotta, le sue funzioni principali e il suo impatto su vari aspetti della nostra salute e del nostro comportamento.

Cos’è la dopamina?

La dopamina è una molecola organica appartenente alla famiglia delle catecolamine.

Nel cervello umano e in quello di altri animali, la dopamina ricopre l’importante ruolo di neurotrasmettitore. I neurotrasmettitori sono sostanze chimiche che consentono ai neuroni, le cellule del sistema nervoso, di comunicare tra loro.

Ha una struttura chimica particolare: è costituita da un anello benzenico con due gruppi ossidrilici (OH) e un gruppo etilamminico (CH2-CH2-NH2).

Questa struttura le conferisce proprietà chimiche uniche che le permettono di svolgere le sue molteplici funzioni nel nostro organismo.

Perché è importante conoscerla?

Essendo fondamentale nel modo in cui gli esseri umani (e quindi anche i bambini) prendono decisioni nel presente e nel futuro, capire cosa la influenza è molto importante.

Dolci, dispositivi digitali e alcuni comportamenti hanno un’influenza pesante sui circuiti dopaminici e se interveniamo in anticipo su quello che può causare problemi, potremmo evitarli a noi e al nostro bambino.

Sintesi e produzione

La biosintesi della dopamina avviene principalmente nei neuroni dell’area dopaminergica del cervello e, in misura minore, nella porzione midollare delle ghiandole surrenali.

Il processo di sintesi coinvolge quattro passaggi fondamentali, partendo dall’aminoacido L-fenilalanina:

  1. L-fenilalanina viene convertita in L-tirosina
  2. L-tirosina viene trasformata in L-DOPA
  3. L-DOPA viene infine convertita in dopamina

Questo processo di sintesi è regolato da diversi enzimi, tra cui la fenilalanina idrossilasi, la tirosina idrossilasi e la L-aminoacido decarbossilasi.

Le principali funzioni della dopamina

Questo neurotrasmettitore svolge numerose funzioni sia a livello del sistema nervoso centrale che di quello periferico. Ecco alcune delle sue principali funzioni:

Controllo del movimento

La dopamina rilasciata dalla substantia nigra sotto l’azione dei gangli della base è fondamentale per il controllo dei movimenti.

Livelli adeguati di dopamina garantiscono movimenti fluidi e coordinati, mentre alterazioni nei suoi livelli possono portare a disturbi del movimento.

Meccanismi di ricompensa e piacere

La dopamina è strettamente legata ai meccanismi di ricompensa e piacere del nostro cervello. Viene rilasciata (normalmente) in risposta a stimoli piacevoli come cibo gustoso, attività sessuale o esperienze gratificanti, contribuendo alla sensazione di benessere e motivazione.

Viene rilasciata anche quando avvengono eventi sorprendenti, per questo il modo in cui alcune app sono sviluppate può essere problematico e interferire con questo circuito in maniera grave.

dopamina

Memoria e apprendimento

Adeguati livelli di dopamina nella corteccia prefrontale sono essenziali per la memoria di lavoro e i processi di apprendimento.

La dopamina facilita la plasticità sinaptica, contribuendo alla formazione di nuovi ricordi e all’acquisizione di nuove competenze.

Attenzione e funzioni cognitive

La dopamina gioca un ruolo cruciale nelle capacità di attenzione e in varie funzioni cognitive. Alterazioni nei livelli di dopamina possono influenzare la capacità di concentrazione e le abilità di problem-solving.

Regolazione dell’umore

La dopamina è coinvolta nella regolazione dell’umore e nelle emozioni. Squilibri nei livelli di dopamina sono stati associati a vari disturbi dell’umore, tra cui la depressione.

Controllo ormonale

Nel sistema endocrino, la dopamina agisce come inibitore della secrezione di prolattina dall’ipofisi, svolgendo un ruolo importante nella regolazione ormonale.

Dopamina e patologie

Alterazioni nei livelli o nel funzionamento della dopamina sono associate a diverse condizioni patologiche:

Morbo di Parkinson

Il Parkinson è caratterizzato da una significativa riduzione dei neuroni dopaminergici nella substantia nigra, portando a sintomi motori come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti.

Sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD)

L’ADHD è associata a alterazioni nel sistema dopaminergico, in particolare nella corteccia prefrontale, che influenzano l’attenzione e il controllo degli impulsi.

Schizofrenia

La teoria dopaminergica della schizofrenia suggerisce che un’eccessiva attività dopaminergica in alcune aree cerebrali possa contribuire ai sintomi psicotici.

Dipendenze

La dopamina gioca un ruolo centrale nei meccanismi di dipendenza. Sostanze come cocaina, anfetamine e nicotina influenzano direttamente il sistema dopaminergico, portando a comportamenti di dipendenza.

Dopamina e dispositivi digitali: impatto sui bambini

Negli ultimi anni, è emersa una crescente preoccupazione riguardo all’impatto degli smartphone e altri dispositivi digitali sullo sviluppo dei circuiti dopaminergici nei bambini.

L’uso eccessivo di questi dispositivi può portare a una stimolazione continua del sistema di ricompensa del cervello, con potenziali conseguenze a lungo termine:

  1. L’esposizione frequente a stimoli digitali altamente gratificanti può portare a una desensibilizzazione dei recettori dopaminergici, richiedendo stimoli sempre più intensi per ottenere la stessa sensazione di piacere.
  2. La costante ricerca di gratificazione immediata attraverso i dispositivi digitali può interferire con lo sviluppo delle capacità di attenzione sostenuta e concentrazione.
  3. L’alterazione dei circuiti dopaminergici può influenzare negativamente i processi di apprendimento e memoria, fondamentali per lo sviluppo cognitivo.
  4. L’esposizione precoce e intensiva ai dispositivi digitali può aumentare il rischio di sviluppare comportamenti di dipendenza tecnologica in età adulta.
  5. L’uso di dispositivi digitali prima di dormire può interferire con la produzione di melatonina, influenzando i ritmi circadiani e la qualità del sonno, essenziali per il corretto sviluppo cerebrale.

È quindi fondamentale che genitori ed educatori promuovano un uso consapevole e moderato dei dispositivi digitali, incoraggiando attività che stimolino in modo sano e naturale il sistema dopaminergico, come il gioco all’aperto, l’interazione sociale e l’esercizio fisico.

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Fonti

Seo HS, Jeong EK, Choi S, Kwon Y, Park HJ, Kim I. Changes of Neurotransmitters in Youth with Internet and Smartphone Addiction: A Comparison with Healthy Controls and Changes after Cognitive Behavioral Therapy. AJNR Am J Neuroradiol. 2020 Lug;41(7):1293-1301. doi: 10.3174/ajnr.A6632. Epub 2020 Lug 2. PMID: 32616578; PMCID: PMC7357649.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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