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Ecoansia: come affrontare e superare l’angoscia per l’ambiente?

di Claudia Denti, Marzo 18, 2024

Negli ultimi anni è salita alla ribalta delle cronache la parola ecoansia, in riferimento alla spiacevole sensazione di paura e impotenza nei confronti di un mondo che, a causa del veloce cambiamento climatico in atto causato certamente dall’uomo – se hai ancora dubbi, puoi informarti a fondo qui – e che influenzerà inevitabilmente il nostro futuro. Approfondiamo insieme il discorso.

Che cosa si intende col termine eco ansia?

L’ecoansia, o solastalgia, è un termine relativamente nuovo, coniato dallo studioso australiano Glenn Albrecht nel 2007. Si riferisce al dolore o all’angoscia causati dal cambiamento ambientale, in particolare ai problemi legati al cambiamento climatico come gli incendi, le inondazioni e l’innalzamento del livello del mare.

Molte persone provano sentimenti di impotenza, paura, rabbia e tristezza a causa dell’incapacità di prevenire o fermare questi cambiamenti. L’ecoansia è diventata un problema sempre più comune, con un numero crescente di persone che segnalano sintomi come stress cronico, insonnia e attacchi di panico.

Come superare l’ecoansia?

Superare l’ecoansia può essere una sfida, ma ci sono diverse strategie che possono aiutare. Uno dei modi più efficaci per affrontare l’ecoansia è l’azione diretta, anche piccola. Questo può includere il cambiamento del proprio stile di vita per ridurre l’impatto personale sull’ambiente, come ridurre il consumo di plastica, utilizzare l’energia rinnovabile o adottare una dieta più sostenibile.

Un altro modo per affrontare l’ecoansia è cercare sostegno sia psicologico che ideologico. Parla dei tuoi sentimenti con familiari, amici o un professionista della salute mentale. Anche unirsi a un gruppo di sostegno o un’organizzazione ambientalista può essere di aiuto.

Fai attenzione comunque al tipo di narrazione che viene fatta in questi gruppi, spesso unicamente catastrofista, che potrebbe peggiorare i tuoi sintomi. Il cambiamento climatico è in atto e – per ora – inevitabile, ma ci sono molte cose che si possono fare per vivere comunque una vita felice.

Che tipi di inquinamento sono causa di patologie ma soprattutto di psicopatologie?

L’inquinamento atmosferico, l’inquinamento dell’acqua e l’inquinamento del suolo possono tutti contribuire a una serie di problemi di salute fisica, che vanno dalle allergie e l’asma al cancro. Inoltre, la ricerca ha dimostrato che l’esposizione a lungo termine all’inquinamento può anche essere collegata a una serie di problemi di salute mentale, tra cui ansia, depressione e disturbi dell’umore.

L’ecoansia è una di queste psicopatologie, ed è strettamente legata alla paura e all’incertezza causate dall’inquinamento e dal cambiamento climatico.

Quali sono i sintomi di ansia?

I sintomi dell’ansia possono variare da persona a persona, ma possono includere insonnia, attacchi di panico, irritabilità, difficoltà di concentrazione, stanchezza cronica e sentimenti di paura o preoccupazione costante. Se avete uno o più di questi sintomi e vi preoccupate per l’ambiente o il cambiamento climatico, potreste soffrire di ecoansia. Il nostro consiglio, se il disagio non è gestibile, è sempre di affidarsi a un professionista della salute mentale.

Come adattarsi al cambiamento climatico?

Adattarsi al cambiamento climatico richiede sia cambiamenti individuali che collettivi. A livello individuale, possiamo adattarci modificando il nostro stile di vita per ridurre il nostro impatto sull’ambiente. A livello collettivo, possiamo lavorare insieme per promuovere politiche e pratiche sostenibili.

È il problema più complesso che ci siamo mai trovati ad affrontare, per cui non è semplice dare una risposta breve a questa domanda. Esiste comunque uno studio che si chiama Deep Adaptation che include molte proposte di adattamento e lo puoi leggere in italiano qui.

È anche importante prendersi cura della nostra salute mentale nel processo. Questo può includere la ricerca di sostegno per l’ecoansia, l’apprendimento di strategie di gestione efficaci e la promozione di una maggiore consapevolezza del problema.

ecoansia

Come posso spiegare il cambiamento climatico al mio bambino?

Spiegare il cambiamento climatico ai bambini può essere difficile, ma è importante. Inizia con concetti di base come il riscaldamento globale e l’effetto serra. Spiega che le azioni umane, come la combustione di combustibili fossili, stanno causando un aumento delle temperature globali.

Ricorda sempre che, per i bambini nati in questi anni, questo mondo è la normalità: non hanno visto il mondo prima che iniziasse quello che chiamavamo “effetto serra” e questo in realtà potrebbe semplificare la loro comprensione dell’importanza delle azioni climatiche.

Assicurati di enfatizzare che, sebbene il problema sia serio, ci sono cose che possiamo fare per fare la differenza. Insegna loro l’importanza del riciclaggio, dell’energia rinnovabile e del risparmio energetico.

Noi siamo con te.

Noi di Genitore Informato comprendiamo quanto possa essere difficile affrontare l’ecoansia. Per gestire tutti i problemi della genitorialità offriamo una serie di risorse, tra cui guide, corsi e consulenze personalizzate, per aiutarti ad affrontare e superare l’eco ansia. Siamo qui per sostenerti, per aiutarti a comprendere e affrontare i tuoi sentimenti, e per fornirti gli strumenti necessari per fare la differenza. Non sei solo in questa lotta: noi siamo con te.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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