L’educazione civica è tornata protagonista nelle scuole italiane e sta per vivere un importante rinnovamento.
Dall’anno scolastico 2024/2025, infatti, entrano in vigore nuove linee guida che potrebbero cambiare il modo in cui i nostri figli impareranno a diventare cittadini consapevoli.
Quali sono i piani sull’educazione civica?
Alcuni di noi ricordano le “noiose” lezioni sulla Costituzione che abbiamo quasi subito da studenti.
Oggi l’idea di educazione civica dovrebbe essere molto di più: sarà un percorso che accompagna i ragazzi dalla scuola dell’infanzia fino alle superiori, aiutandoli a crescere come cittadini responsabili in un mondo sempre più complesso.
Se poi il nostro sistema scolastico sarà in grado di garantire questo percorso fluido, questo lo scopriremo nel tempo: di sicuro ce n’è un gran bisogno.
I tre pilastri fondamentali secondo il ministero
Il primo pilastro è la Costituzione, che andrà affrontata in modo pratico e collegata alla vita quotidiana dei ragazzi.
Non si tratterebbe solo di studiare gli articoli, ma di capire come questi principi si applicano nella vita di tutti i giorni, dalla gestione dei conflitti in classe al rispetto delle regole nella comunità.
Il secondo pilastro riguarda lo sviluppo economico sostenibile.
I nostri figli impareranno l’importanza di proteggere l’ambiente, ma anche come gestire il denaro in modo responsabile. Sì, esatto: finalmente a scuola si parla anche di educazione finanziaria!
Il terzo aspetto è la cittadinanza digitale.
In un’epoca in cui i nostri ragazzi vivono sempre più connessi, è fondamentale che imparino a utilizzare la tecnologia in modo sicuro e responsabile.
Si parlerà di cyberbullismo, privacy online, fake news e molto altro.

Come funzionerà in pratica?
L’educazione civica non è una materia a sé stante, ma sarà integrata in tutte le altre discipline.
I professori dedicheranno almeno 33 ore all’anno a questi temi, distribuendole tra le varie materie.
Per esempio, durante l’ora di scienze si potrebbe parlare di sostenibilità ambientale, mentre in storia si potrebbero analizzare gli eventi che hanno portato alla nascita della Costituzione.
Come sarà valutata?
Sì, a quanto pare ci sarà un voto anche in educazione civica! Ma non preoccupatevi: gli insegnanti non valuteranno solo le conoscenze teoriche, ma anche la partecipazione, l’impegno e i comportamenti positivi che i ragazzi dimostrano.
È un modo per premiare chi si impegna attivamente per migliorare la propria comunità.
E i genitori in tutto questo?
Il supporto genitoriale è fondamentale in questo percorso educativo.
Potete parlare con i figli dei temi trattati a scuola, dare il buon esempio nelle piccole azioni quotidiane e incoraggiarli a partecipare alle iniziative della scuola.
È importante anche aiutarli a sviluppare senso critico verso le informazioni che trovano online.
Tutto quello che facciamo nelle famiglie si ripercuote nella società, anche per questo abbiamo scritto il libro Impara a dire No con Rizzoli, dove raccontiamo la nostra Disciplina UMAMI, che fa di un’educazione civica e familiare il contesto fondamentale per una società migliore.
Noi siamo con te
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Fonti
https://www.istruzione.it/educazione_civica/
