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Emoglobina bassa: cosa fare?

di Severino Cirillo, Settembre 24, 2023

Può capitare che il nostro bambino abbia l’emoglobina bassa. Naturalmente lo scopriremo attraverso un esame del sangue e dobbiamo capire che fare. Queste sono risposte che dovrai comunque chiedere al vostro pediatra, ma cominciamo a capire meglio cosa sta succedendo.

Cosa può provocare l’emoglobina bassa?

Come anticipato, l’emoglobina bassa può derivare da una ridotta produzione, una maggiore distruzione o una perdita di globuli rossi. La ridotta produzione può essere provocata da molteplici fattori, tra cui l’invecchiamento, carenze vitaminiche o di minerali, cause infettive o endocrinologiche, tumori, o insufficienza renale. La distruzione dei globuli rossi può invece essere causata da malattie autoimmuni, alterazione della forma dei globuli rossi, carenze enzimatiche, o tumori. Infine, la perdita di globuli rossi può verificarsi a causa di emorragie fisiologiche o patologiche.

Quando l’emoglobina bassa è pericolosa?

Un livello basso di emoglobina può diventare pericoloso quando questo causa un insufficiente apporto di ossigeno ai tessuti dell’organismo, causando sintomi come mal di testa, affaticamento, insonnia, sensazione di cardiopalmo, tachicardia, difficoltà di concentrazione e sensazione di mancanza di respiro. Inoltre, l’emoglobina bassa può essere un segnale di condizioni mediche sottostanti, come le neoplasie, che richiedono un intervento medico.

Naturalmente, come abbiamo già detto, se questa situazione dovesse presentarsi o se la sospetti, la prima cosa da fare è sentire il vostro pediatra.

emoglobina bassa

Quando l’emoglobina è preoccupante?

In generale, è importante rivolgersi al medico se noti una persistente sensazione di stanchezza e affaticamento (che potrebbero anche essere sintomi di altre malattie, come la mononucleosi), accompagnata da altri sintomi come palpitazioni, tachicardia e difficoltà respiratorie. Questi possono essere segnali di un livello di emoglobina basso, che nel caso di valori molto al di sotto della norma, può essere indice di condizioni patologiche gravi.

È importante indagare prontamente, per poter intervenire con il percorso terapeutico migliore.

Come si fa a far salire l’emoglobina?

Per far salire i livelli di emoglobina, è fondamentale innanzitutto individuare e trattare la causa sottostante. In alcuni casi, è possibile ricorrere a una dieta specifica, arricchita di vitamine e minerali, e all’utilizzo di integratori. In altri casi, può essere necessario sospendere l’assunzione di alcuni farmaci o ricorrere a terapie specifiche, come l’eritropoietina o le trasfusioni.

Queste decisioni, naturalmente, spettano sempre al medico curante dopo una visita e una diagnosi che si possono fare solamente di persona.

Cosa non mangiare con emoglobina bassa?

Se il livello di emoglobina è basso, è importante seguire una dieta equilibrata e ricca di ferro, vitamina B12 e acido folico. Alimenti come la carne rossa, il pesce, le uova e la verdura fresca sono normalmente consigliati. Una scelta ancora migliore è rivolgersi a un nutrizionista o un dietista, che può prescrivere una dieta personalizzata al bambino.

Al contrario, dovrebbero essere evitati gli alimenti che possono interferire con l’assorbimento del ferro.

Quali tumori provocano anemia?

Alcuni tipi di tumore, come le neoplasie ematologiche, i tumori del sangue e alcuni tumori solidi, possono provocare un’emoglobina bassa, causando un’anemia che può essere di vario grado e gravità. Impossibile dare una risposta approfondita e inutile preoccuparsi o rischiare di entrare in uno stato di ipocondria a causa di un articolo che per necessità dev’essere generale: la cosa migliore è sempre la visita medica. In questo modo potrai fugare i tuoi dubbi e trovare insieme a un professionista le giuste risposte anche terapeutiche ove servissero.

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Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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