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Emorroidi post parto: Cosa posso fare?

di Severino Cirillo, Giugno 28, 2024

Il periodo post-partum è un momento di grandi cambiamenti per il corpo di una donna.

Tra le varie sfide che una neo-mamma può trovarsi ad affrontare, le emorroidi post parto sono una delle più fastidiose e diffuse.

In questo articolo, esploreremo le cause, la durata e i possibili rimedi per le emorroidi dopo parto, offrendo consigli pratici per gestire questa condizione.

Perché si hanno le emorroidi dopo parto?

Le emorroidi post parto sono una conseguenza comune della gravidanza e del parto.

Durante la gestazione, l’aumento di peso e la pressione dell’utero sulle vene del retto possono favorire la comparsa di emorroidi.

Il parto stesso, soprattutto se lungo o difficoltoso, può esacerbare il problema. Lo sforzo intenso durante il travaglio può causare un aumento della pressione nella zona anale, portando alla dilatazione e all’infiammazione dei vasi sanguigni.

Inoltre, i cambiamenti ormonali che si verificano durante la gravidanza e nel post-partum possono influenzare la circolazione sanguigna e la tonicità dei tessuti, rendendo più probabile lo sviluppo di emorroidi.

È importante notare che questo problema non è isolato, ma spesso si accompagna ad altri disagi del post-partum, come il dolore perineale o le difficoltà nell’allattamento.

Quanto tempo ci mettono a rientrare?

La durata delle emorroidi post parto può variare notevolmente da persona a persona.

In molti casi, il problema si risolve spontaneamente entro le prime settimane dopo il parto, man mano che il corpo si riprende e i tessuti si rigenerano.

Tuttavia, per alcune donne, le emorroidi possono persistere per diversi mesi.

La guarigione dipende da vari fattori, tra cui la gravità delle emorroidi, lo stile di vita della neo-mamma e l’adozione di misure preventive e curative adeguate.

È importante essere pazienti e continuare con le cure raccomandate, anche se i risultati non sono immediati.

Se le emorroidi persistono oltre i sei mesi o causano dolore intenso, è consigliabile consultare un medico per valutare eventuali trattamenti più specifici.

Cosa posso fare per curare le emorroidi post parto?

Fortunatamente, esistono diverse strategie per favorire la guarigione delle emorroidi post parto:

  1. Mantenere una corretta igiene: lavare delicatamente l’area interessata con acqua tiepida e sapone neutro dopo ogni evacuazione.
  2. Adottare una dieta ricca di fibre: consumare frutta, verdura e cereali integrali per ammorbidire le feci e prevenire la stitichezza.
  3. Bere molta acqua: l’idratazione adeguata aiuta a prevenire la stitichezza e favorisce la guarigione dei tessuti.
  4. Evitare di sforzarsi durante l’evacuazione: prendere il tempo necessario e non trattenere le feci.
  5. Utilizzare un cuscino a ciambella: questo può alleviare la pressione sull’area anale quando si è seduti.
  6. Applicare impacchi freddi: il freddo può ridurre il gonfiore e alleviare il dolore.
  7. Considerare l’uso di creme o supposte specifiche: consultare il medico per prodotti sicuri da utilizzare durante l’allattamento.
emorroidi post parto

Come allevio il dolore?

Per alleviare il dolore associato alle emorroidi post parto, si possono adottare diverse misure:

Potresti provare dei bagni tiepidi, immergendo la zona in acqua tiepida per 10-15 minuti più volte al giorno: questo può offrire un po’ di sollievo immediato.

Al contrario, potresti applicare del ghiacchio, avvolgendolo in un panno morbido, per brevi periodi.

Come abbiamo detto, l’uso di cuscini e antidolorifici (che vadano bene durante l’allattamento) può alleviare il fastidio.

È possibile prevenirle?

La prevenzione delle emorroidi post parto inizia già durante la gravidanza e continua nel periodo immediatamente successivo al parto.

Ecco alcune strategie efficaci per ridurre il rischio di sviluppare questo fastidioso problema:

  1. Mantenere una dieta equilibrata: consumare sempre cibi ricchi di fibre come frutta, verdura e cereali integrali aiuta a prevenire la stitichezza, uno dei principali fattori di rischio per le emorroidi.
  2. Bere almeno 8-10 bicchieri d’acqua al giorno favorisce una corretta digestione e ammorbidisce le feci.
  3. Fare esercizio regolarmente
  4. Evitare di stare seduti o in piedi per lunghi periodi
  5. Praticare esercizi di Kegel: questi esercizi rafforzano il pavimento pelvico, migliorando la circolazione nella zona e riducendo il rischio di emorroidi.
  6. Non trattenere lo stimolo: andare in bagno non appena si avverte lo stimolo evita sforzi eccessivi durante l’evacuazione.
  7. Massaggio Perineale preparto che può favorire maggiore elasticità della muscolatura.
  8. Adottare una corretta postura in bagno: utilizzare uno sgabello per sollevare leggermente i piedi durante l’evacuazione può facilitare il passaggio delle feci senza sforzo eccessivo.

È importante ricordare che anche con le migliori precauzioni, alcune donne potrebbero comunque sperimentare questo problema a causa dei cambiamenti fisiologici legati alla gravidanza e al parto.

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Fonti

Poskus T, Buzinskienė D, Drasutiene G, Samalavicius NE, Barkus A, Barisauskiene A, Tutkuviene J, Sakalauskaite I, Drasutis J, Jasulaitis A, Jakaitiene A. Haemorrhoids and anal fissures during pregnancy and after childbirth: a prospective cohort study. BJOG. 2014 Dec;121(13):1666-71. doi: 10.1111/1471-0528.12838. Epub 2014 May 9. PMID: 24810254.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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