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Eosinofili alti: Cosa significa?

di Severino Cirillo, Luglio 5, 2024

Può capitare dopo un esame del sangue di avere un risultato che dice eosinofili alti.

In questo articolo vediamo cosa sono, cosa succede se sono alti, se è un problema in gravidanza e come risolvere.

Cosa sono gli eosinofili?

Gli eosinofili sono un tipo di globuli bianchi che svolgono un ruolo cruciale nel nostro sistema immunitario, come monociti e leucociti.

Questi piccoli ma potenti difensori del nostro corpo sono specializzati nel combattere le infezioni parassitarie e nel regolare le risposte allergiche e infiammatorie.

Il loro nome deriva dalla loro affinità per un colorante chiamato eosina, che li fa apparire di un caratteristico colore rosa al microscopio.

Normalmente, gli eosinofili costituiscono solo una piccola percentuale dei nostri globuli bianchi, generalmente tra l’1% e il 5%.

Tuttavia, in determinate condizioni, il loro numero può aumentare significativamente, portando a una condizione nota come eosinofilia.

Cosa significa se ho gli eosinofili alti?

Quando il tuo medico ti comunica che hai gli eosinofili alti, significa che il tuo corpo sta producendo un numero maggiore di queste cellule rispetto al normale.

Questo aumento può essere un segnale che il tuo sistema immunitario sta reagendo a qualcosa, ma non sempre è motivo di preoccupazione immediata.

Le cause dell’eosinofilia possono essere molteplici e variegate:

  • Allergie: condizioni come l’asma, la febbre da fieno o le allergie alimentari possono causare un aumento degli eosinofili.
  • Infezioni parassitarie: gli eosinofili sono particolarmente efficaci contro i parassiti, quindi un’infestazione può portare a un loro aumento.
  • Malattie autoimmuni: alcune condizioni come la vasculite o la sindrome di Churg-Strauss possono essere associate a eosinofilia.
  • Reazioni a farmaci: alcuni medicinali possono scatenare una reazione che porta all’aumento degli eosinofili.
  • Tumori: in rari casi, alcuni tipi di cancro possono causare eosinofilia.

È importante sottolineare che l’eosinofilia non è una diagnosi in sé, ma piuttosto un sintomo o un segno che richiede ulteriori indagini per determinarne la causa sottostante.

L’eosinofilia in gravidanza è un problema?

La gravidanza è un periodo di grandi cambiamenti per il corpo di una donna, e le variazioni nei valori del sangue sono comuni.

Se ti viene diagnosticata l’eosinofilia durante la gravidanza, è naturale essere preoccupate, ma nella maggior parte dei casi non c’è motivo di allarmarsi eccessivamente.

In gravidanza, il sistema immunitario subisce delle modifiche per proteggere il feto in via di sviluppo.

Queste modifiche possono talvolta portare a lievi alterazioni nei conteggi delle cellule del sangue, inclusi gli eosinofili.

Tuttavia, un’eosinofilia significativa durante la gravidanza dovrebbe essere monitorata attentamente dal tuo medico o ginecologo.

Le preoccupazioni principali riguardano le possibili cause sottostanti dell’eosinofilia, come le infezioni parassitarie o le reazioni allergiche, che potrebbero potenzialmente influenzare la salute della madre o del feto.

Il tuo medico valuterà attentamente la situazione, considerando fattori come il grado di eosinofilia, i tuoi sintomi e la fase della gravidanza.

eosinofili alti

Come posso risolverlo?

Il trattamento dell’eosinofilia dipende dalla sua causa sottostante. Non esiste una soluzione unica per tutti i casi, ma ci sono diverse strategie che il tuo medico potrebbe considerare:

  1. Trattare la causa: se l’eosinofilia è dovuta a un’allergia, un’infezione parassitaria o una reazione a un farmaco, il primo passo sarà affrontare direttamente questa causa.
  2. Monitoraggio: in alcuni casi, specialmente se l’aumento degli eosinofili è lieve e non causa sintomi, il medico potrebbe optare per un approccio di “osservazione vigile”, monitorando regolarmente i tuoi valori sanguigni.
  3. Corticosteroidi: in caso di eosinofilia grave o persistente, potrebbero essere prescritti farmaci corticosteroidi per ridurre l’infiammazione e il numero di eosinofili.
  4. Terapie specifiche: per condizioni più rare o gravi, potrebbero essere necessarie terapie mirate, come farmaci immunosoppressori o trattamenti biologici.

È fondamentale seguire attentamente le indicazioni del tuo medico e non tentare di autodiagnosticarti o autocurarti.

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Fonti

Kanuru S, Sapra A. Eosinophilia. [Aggiornato 2023 Giu 21]. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2024 Gen-. Disponibile qui: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK560929

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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