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Esperimenti per bambini: quali posso fare a casa?

di Claudia Denti, Marzo 18, 2024

Esistono numerosi esperimenti per bambini che si possono fare a casa con l’aiuto dei genitori. Questi spaziano da semplici esperimenti di chimica, come la creazione di cristalli utilizzando sali di Epsom, alla costruzione di mini vulcani o alla creazione di liquidi non Newtoniani come la “bava di drago”.

Alcuni esperimenti di fisica, come il disco di Newton, oppure esperimenti nel campo della biologia, come la creazione di un insettario o di un lombricaio, offrono un modo divertente ed educativo per i bambini di imparare a casa.

Certo, è una maniera particolare di intrattenere i propri bimbi, leggermente diversa dai normali giochi, ma garantiamo grandi soddisfazioni e un aumento dell’autostima del bambino, quando gli esperimenti riusciranno.

Alcuni esempi di esperimenti per bambini da casa.

Vediamo alcuni tipici esperimenti da fare in casa con bambini – sempre sotto la tua supervisione di genitore, ovviamente. Se vuoi alcuni suggerimenti più mirati, non esitare a chiedere ispirazione dagli insegnanti di tuo figlio: loro avranno una conoscenza più verticale della singola materia e sapranno aiutarti a ricreare qualche esperimento interessante.

Nel frattempo vediamo qualche esempio di quello che si può fare a casa con un impegno minimo (ma un po’ di impegno ci vuole comunque, eh?)

Creazione di cristalli

Si inizia sciogliendo i sali di Epsom (sali da bagno) in poca acqua calda (a circa 65° – se hai un termometro, meglio) per creare una soluzione satura. Lascia la soluzione a riposo per 24 ore. Dopo questo periodo, vedrete crescere molti piccoli cristalli lucenti e alcuni più grandi e trasparenti. Per un tocco di piacere extra, potete aggiungere una goccia di colorante alimentare alla soluzione di partenza per ottenere cristalli colorati.

La torre liquida

In un bicchiere alto di vetro, potete versare un po’ d’acqua e un po’ di olio, facendolo scorrere lungo la parete interna del bicchiere. Successivamente, aggiungete detersivo e poco alcool denaturato (quello rosa, per capirci). Vedrete alcuni liquidi che vanno a fondo, posizionandosi sotto l’acqua, mentre altri rimangono in superficie. In questo modo, dopo qualche secondo, vedrete i vari liquidi stratificarsi, formando la vostra torre colorata.

Il vulcano

Riempite una ciotolina con del bicarbonato mescolato a colorante alimentare rosso. Aggiungete poi velocemente aceto o succo di limone. Vedrete che la miscela inizierà a “eruttare” proprio come un vulcano. Se volete invece rendere l’esperimento più suggestivo e scenografico, potreste costruire un cono di terriccio o sabbia in giardino (se avete un giardino) e porre la ciotolina con il bicarbonato sulla sua sommità in modo che non si veda da fuori.

Ovviamente, esperimenti di questo tipo non sono solamente un momento divertente e di condivisione familiare, ma sono veri e propri momenti di apprendimento profondo.

esperimenti per bambini

Perché è importante insegnare il metodo scientifico?

Insegnare il metodo scientifico ai bambini è fondamentale per sviluppare il loro pensiero critico, la loro capacità di risolvere problemi e la loro comprensione del mondo naturale. Il metodo scientifico insegna ai bambini come fare domande, formulare ipotesi, condurre esperimenti, osservare e interpretare i risultati e trarre conclusioni. Queste abilità sono preziose non solo in ambito scientifico, ma in tutti gli aspetti della vita.

Un bambino che avrà pensiero critico, infatti, sarà più attrezzato per rispondere alle avversità della vita, con risposte creative e intelligenti – anche se dovesse essere neurodivergente – e meno prono a subire bullismo o cyberbullismo.

Che cos’è un esperimento scientifico?

Un esperimento scientifico è un metodo di indagine utilizzato per testare una teoria o una ipotesi. In sostanza, un esperimento è un insieme di processi che si svolgono in condizioni controllate per scoprire, dimostrare o esaminare la validità di un’ipotesi. Le condizioni controllate sono necessarie per escludere fattori di disturbo e capire meglio quali sono quelli che influenzano i risultati finali. Gli esperimenti così sono in grado di fornire dati e osservazioni che possono essere analizzate per rispondere a una domanda o risolvere un problema.

Come si chiamano i contenitori per fare gli esperimenti?

I contenitori utilizzati per condurre esperimenti scientifici sono contenitori specifici, tipici dei laboratori e hanno nomi particolari come beute, provette, cilindri graduati, erlenmeyer, pipette, bicchieri da laboratorio e molti altri. Tuttavia, per replicare esperimenti per bambini a casa, i contenitori possono essere semplici come un bicchiere di plastica o di vetro, una bottiglia di plastica o qualsiasi altro contenitore sicuro e adatto all’esperimento che si sta conducendo.

Qual è lo scopo di un esperimento?

Lo scopo di un esperimento scientifico è testare un’ipotesi o una teoria per confermarla o confutarla. Gli esperimenti aiutano i ricercatori a comprendere i processi naturali e a scoprire nuove informazioni. Per i bambini, gli esperimenti scientifici possono essere un modo divertente e coinvolgente per apprendere nuove informazioni e sviluppare una comprensione più profonda del mondo. Ricorda che l’esperienza è il modo più profondo per apprendere. Per questo il metodo montessori, per esempio, è così conosciuto in tutto il mondo: mette infatti l’esperienza diretta davanti a ogni altro metodo educativo.

Quali sono le 7 fasi del metodo scientifico?

Le sette fasi del metodo scientifico sono:

  1. Osservazione
  2. Domanda
  3. Ricerca
  4. Ipotesi
  5. Esperimento
  6. Analisi dei dati
  7. Conclusione

Queste fasi guidano i ricercatori attraverso un processo strutturato di indagine scientifica, garantendo che la ricerca sia accurata, affidabile e valida. Se il bambino apprende questo metodo di pensiero, sarà in grado di analizzare i problemi della vita con maggiore arguzia e saprà risolverli molto meglio di chi non lo conosce.

Come concludere un esperimento?

Concludere un esperimento scientifico richiede una valutazione e interpretazione dei risultati. Questo può implicare l’analisi dei dati raccolti, il confronto dei risultati con le previsioni fatte in base all’ipotesi, e infine la formulazione di conclusioni basate su queste analisi. In alcune circostanze, la conclusione potrebbe anche suggerire ulteriori domande o aree di indagine per effettuare poi nuovi esperimenti.

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Noi di Genitore Informato, siamo qui per aiutarti e guidarti attraverso la tua avventura genitoriale. Offriamo guide, corsi e consulenze personalizzate per aiutarti a supportare la crescita e l’apprendimento dei tuoi bambini. Con le nostre risorse, speriamo di rendere la genitorialità accessibile, divertente e coinvolgente, così che tu possa dedicarti a crescere una famiglia felice.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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