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Fare la lotta: perché è importante per il tuo bambino?

di Claudia Denti, Marzo 18, 2024

Giocare a fare la lotta – in inglese roughhousing – è un’attività comune tra i bambini, che spesso si divertono a contendersi, strattonarsi e rotolare a terra. Spesso noi genitori ci mettiamo contro questo tipo di giochi, pensando che siano un’espressione di violenza, quando in realtà somigliano di più a un allenamento. Anche se potrebbe sembrare un passatempo un po’ rude, infatti, il gioco di lotta offre numerosi benefici per lo sviluppo fisico, emotivo e cognitivo dei bambini.

In questo articolo, esploreremo come il gioco di lotta possa aiutare i più piccoli a sviluppare empatia, resilienza e intelligenza: sì, anche se la fai tu con loro!

Fare la lotta sviluppa l’empatia.

Uno studio dell’Università di Cambridge ha dimostrato che il gioco di lotta aiuta i bambini a comprendere e condividere le emozioni degli altri, sviluppando l’empatia. Durante il gioco di lotta, i bambini devono infatti interpretare i segnali emotivi e comportamentali dei loro compagni per capire quando è il momento di fermarsi e quando possono continuare a giocare. Avrai certamente notato che tutti gli animali giocano a fare la lotta, senza farsi mai male nonostante alcuni di essi abbiano zanne minacciose o artigli taglienti: il motivo è proprio che questo gioco serve ad apprendere in un ambiente sicuro.

Questa capacità di leggere e rispondere alle emozioni altrui si traduce anche in una maggiore comprensione delle esigenze e dei sentimenti degli altri, contribuendo a creare relazioni più profonde e a sviluppare un atteggiamento più empatico verso gli altri.

È un modo naturale per imparare il consenso.

Giocare a fare la lotta insegna ai bambini l’importanza del consenso e del rispetto dei limiti altrui e delle regole. Durante il gioco, i bambini imparano a comunicare e a negoziare con i loro compagni, comprendendo quando è il momento di fermarsi o di continuare senza fare male e farsi male. In questo modo, imparano a rispettare i desideri altrui e a chiedere il consenso prima di agire.

Questa abilità di negoziare e rispettare il consenso è fondamentale per la formazione di relazioni sane e rispettose, non solo durante l’infanzia, ma anche nella vita adulta. Ricorda che se il gioco è il lavoro dei bambini, non significa che una volta adulti il gioco vada debellato: è ancora un modo eccellente per imparare e crescere.

gioco della lotta

Giocare in modo “rude” aumenta la calma.

Uno studio dell’Università del Colorado ha dimostrato che il gioco di lotta può aiutare a ridurre l’ansia e lo stress nei bambini, aumentando la loro capacità di rilassarsi e calmarsi. Il gioco di lotta, infatti, favorisce la produzione di endorfine, sostanze chimiche naturali che agiscono come analgesici e promuovono il benessere. Conoscere gli estremi delle emozioni ci permette di regolarle meglio e di vivere all’interno del range sano. Non conoscerli crea dei tabù, che prima o poi è probabile voler esplorare.

Il gioco di lotta aiuta i bambini a scaricare l’energia accumulata e a gestire le tensioni, contribuendo a regolare il loro livello di attivazione e a trovare un equilibrio tra eccitazione e calma, evitando magari di renderlo iperattivo.

Migliora la resilienza.

Il gioco di lotta aiuta i bambini a sviluppare la resilienza, ovvero – semplificando – la capacità di affrontare e superare le difficoltà. Durante il gioco di lotta, i bambini si confrontano con situazioni imprevedibili e imparano a gestire l’incertezza e il rischio. Inoltre, il gioco di lotta permette ai bambini di sperimentare sia la vittoria che la sconfitta, insegnando loro a gestire la frustrazione e a non scoraggiarsi di fronte alle difficoltà.

La resilienza è una competenza fondamentale per affrontare le sfide della vita e per sviluppare una personalità forte e indipendente, oltre a permettere di ottenere molti più risultati, essendo in grado di rialzarsi dopo ogni caduta, anche le più dure.

fare la lotta

Rende i bambini più intelligenti.

Il gioco di lotta stimola lo sviluppo cognitivo dei bambini, migliorando le loro capacità di problem-solving e di pensiero critico. Durante il gioco, infatti, i bambini devono elaborare strategie per superare gli ostacoli e risolvere i conflitti, mettendo alla prova le loro capacità cognitive.

Inoltre, il gioco di lotta aiuta a sviluppare la creatività e l’immaginazione – come il gioco destrutturato – poiché i bambini devono inventare nuove situazioni e adattarsi a scenari sempre diversi. Queste competenze cognitive sono essenziali per il successo scolastico e professionale e per la capacità di adattarsi a un mondo in continua evoluzione.

Noi siamo al tuo fianco.

Fare la lotta, pur essendo un’attività apparentemente rude e disordinata, offre numerosi benefici per lo sviluppo dei bambini. Attraverso il fare la lotta, i più piccoli possono sviluppare empatia, imparare il consenso, aumentare la calma, migliorare la resilienza e diventare più intelligenti.

Non aver paura di lasciar sperimentare i tuoi bambini e, anzi, approfittane facendolo con loro. Noi di Genitore Informato siamo a tua disposizione per gestire qualsiasi problema di gestione tu dovessi avere, attraverso le nostre consulenze personalizzate e le nostre guide e corsi.

Dott.ssa Claudia Denti

Esperta di Educazione, Sonno e Gestione del bambino. Laureata in Scienze dell'Educazione e Formazione, si occupa di aiutare i genitori a crescere bambini sani e felici secondo principi validati dalla comunità scientifica. Fondatrice di Genitore Informato e ideatrice del metodo Sonno Felice - certificata Sonno Sicuro e Primo Soccorso Pediatrico - supporta i genitori nel loro viaggio dal 2014.

Dott. Severino Cirillo

Esperto di Salute, Benessere ed Educazione. Laureato in Community Health, è il CEO di Genitore Informato e si occupa di validare l'informazione scientifica del blog e coordinare il team di esperti della redazione, composto da ginecologi, ostetriche, psicoterapeuti e altre figure del benessere e della salute in gravidanza, perinatale e genitoriale.

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